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Quando Sam Sunderland è partito dal meridiano di Greenwich per il suo assalto al record del giro del mondo in moto (ne avevamo parlato qui), l'attenzione generale era sull'impresa: oltre 29.000 km in meno di 19 giorni, 8 ore e 25 minuti, il tempo da battere fissato nel 2002 da Kevin e Julia Sanders. Ma dalle immagini diffuse alla partenza, in notturna, è emerso un dettaglio che a molti di voi non è sfuggito: la moto sotto la livrea Red Bull non è la Tiger 1200 Rally Explorer attualmente a listino, così come annunciato nei mesi scorsi nei comunicati ufficiali, bensì un prototipo che anticipa la prossima generazione del modello, quella che Triumph si appresta a presentare per il model year 2027. Non lo abbiamo rivelato subito, ci siamo presi un po' di tempo per fare delle verifiche e delle ipotesi su cosa ci sia concretamente di diverso rispetto alla versione del 2024.
A far scattare il paragone tra il mezzo di Sunderland e la Tiger 1200 attuale è stato soprattutto il frontale. Il gruppo ottico a LED è completamente ridisegnato, il cupolino ha una forma diversa e, cosa più interessante dal punto di vista tecnico, sopra il proiettore compare un sensore radar in posizione centrale. La Tiger 1200 attuale monta già un radar posteriore per il blind spot e il cambio corsia assistito, ma un radar frontale aprirebbe la strada a funzioni fin qui assenti sulla gamma, come il cruise control adattivo e la frenata automatica di emergenza. Cambia anche il posteriore, con un nuovo disegno dei gruppi ottici rispetto al modello in commercio.
Non è un caso isolato: le forme intraviste sulla moto di Sunderland confermano quanto già emerso dalle foto spia circolate nei mesi scorsi, che ritraevano prototipi camuffati impegnati in sessioni di collaudo su strada. Insomma, quello che sembrava un tentativo di record punto e basta si rivela anche una sorta di test di durata mascherato, utile a Triumph per validare la nuova Tiger 1200 nelle condizioni più estreme possibili, dai 45 gradi dell'outback australiano al freddo della Nuova Zelanda.
Secondo le indiscrezioni raccolte finora, l'aggiornamento in arrivo per il 2027 sarebbe concentrato soprattutto su estetica e dotazione elettronica, mentre la base tecnica di motore e telaio dovrebbe restare sostanzialmente quella attuale. Vale a dire il tre cilindri T-Plane da 1.160 cc da 150 CV e 130 Nm, abbinato alla trasmissione finale a cardano con doppio giunto, il telaio in tubi d'acciaio con telaietto posteriore e forcellone in alluminio.
Sul fronte ciclistico, le foto spia più recenti avevano già mostrato un possibile riavvicinamento tra le versioni Rally e GT: si era parlato di un cerchio anteriore da 19 pollici a raggi, finora esclusiva delle Rally con il 21", quasi a voler inseguire l'impostazione delle rivali dirette, la BMW R 1300 GS e la Ducati Multistrada V4, entrambe più vendute della Tiger 1200 nel segmento delle maxi enduro. Anche il terminale di scarico risulterebbe rivisto rispetto all'attuale.
Difficile, al momento, sbilanciarsi su specifiche più puntuali: non ci sentiamo di ipotizzare numeri di potenza o dettagli definitivi finché Triumph non li renderà ufficiali, ma l'insieme degli indizi (radar doppio, frontale ridisegnato, possibile revisione dei cerchi) racconta di un restyling profondo più che di una rivoluzione tecnica, sulla falsariga di quanto già fatto in passato con altri aggiornamenti di metà ciclo della gamma Tiger.
La Tiger 1200 attuale, quella lanciata nel 2022 e da allora aggiornata nei contenuti tecnologici (qui la nostra copertura dell'epoca), aveva già rappresentato un salto notevole rispetto alla generazione precedente, con un deciso alleggerimento e l'adozione del cardano a doppio giunto. Anche in quel caso, prima della presentazione ufficiale, il modello era stato pizzicato più volte durante i collaudi su strada (come raccontavamo allora): una prassi ormai consolidata per Triumph, che sembra prediligere test intensivi e prolungati prima di ogni lancio.
Per la nuova generazione, la tempistica più probabile porta dritti a EICMA, la fiera di Milano che tradizionalmente ospita le anteprime mondiali della Casa di Hinckley, con arrivo nelle concessionarie presumibilmente nel corso del 2027. Nel frattempo, il giro del mondo di Sunderland proseguirà lungo le tappe previste, da Istanbul al Sud-est asiatico, dall'Australia al Nord America, fino al rientro a Londra via Marocco e Spagna: un banco di prova su strada di 29.000 km che, che lo si voglia o meno, sta già raccontando qualcosa sulla Tiger 1200 di domani. Aspettiamo di vedere dunque la sua moto ad EICMA con un po' di polvere sopra.
Triumph
Via R. Morandi, 27/B
20090 Segrate
(MI) - Italia
02 84130994
stefano.nizzola@triumph.co.uk
https://www.triumphmotorcycles.it
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