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Riciclare mascherine per costruire strade? In Australia dicono sì

- Mascherine abbandonate sui marciapiedi, nei prati, per strada. Un problema nel problema, che non giova certo al nostro Pianeta. La bizzarra proposta di riciclo arriva dall'Australia e prevede la realizzazione di... asfalto
Riciclare mascherine per costruire strade? In Australia dicono sì

Sono quasi 7 miliardi le mascherine che ogni giorno, nel mondo, vengono smaltite nelle discariche, andandosi ad aggiungere al già pesante bilancio dei rifiuti, aggravatosi per via della pandemia in atto (guanti, materiale medico...).

Quando i rifiuti aumentano, si sa, la via del riciclo è quella più giusta da percorrere, ma non certo la più semplice. Un team di ricercatori del Royal Melbourne Institute of Technology, in Australia, hanno pubblicato su Science of The Total Environment uno studio che prevede l'impiego di mascherine chirurgiche sminuzzate e utilizzate nel calcestruzzo per produrre asfalto, strade, marciapiedi.

L'idea pare funzionare, sulla carta, e lo smaltimento sarebbe consistente: servono 3 milioni di mascherine per realizzare un solo chilometro di carreggiata.
Anche la qualità del manto stradale dovrebbe giovare grazie all'idea eco australiana, risultanto più resistente e flessibile.
 

I pro sono tanti. I contro? Non pervenuti, per ora.

Ecco le dichiarazioni di Mohammad Saberian, autore della sperimentazione:
"Questo studio iniziale ha esaminato la fattibilità del riciclaggio di maschere facciali monouso nelle strade e siamo stati entusiasti di scoprire che non solo funziona, ma offre anche vantaggi ingegneristici reali.
Ci auguriamo che questo apra la porta per ulteriori ricerche, per elaborare modi di gestire i rischi per la salute e la sicurezza su larga scala e indagare se altri tipi di DPI siano adatti al riciclaggio".

  • Mauro XC, Occhieppo Superiore (BI)

    Cara Cristina,
    mi permetto di iniziare così pensandoti un'appassionata bikers ,
    la differenza tra un paese civile, propenso al bene comune e l'Italia purtroppo e deprimente.
    Le nostre autostrade sono state merce di scambio tra politici corrotti ed imprenditori mafiosi.
    Quella che dovrebbe essere una ricchezza, un orgoglio per il paese che tra i primi al mondo ha avuto splendide litoranee ed autostrade scorrevoli e sicure si è trasformato in una vergogna senza fine.
    Prendo esempio dalla A26 che ancora ho percorso in questo w.e. per spostarmi dal Piemonte alla Liguria, parlare di vergogna è sminuente.
    Da oltre un anno ci sono decine e decine di chilometri d'autostrada tra Ovada e l'innesto sulla A10 e/o viceversa, visto che la situazione è uguale su tutti e due i sensi di marcia, di lavori in corso, corsie doppie, singole e cambi di carreggiata senza NESSUNO che lavora MAI !!!!!!
    Già la scorsa estate ci sono stati continui ed interminabili blocchi con decine e decine di invitabili km di cose e la situazione è identica dopo 1 anno e più..
    Ma com' possibile che nessuno finisca in galera per questo scempio ?????
    Tra poco sarà primavera e Covid-19 a parte saremo di nuovo da capo, tutto sempre bloccato.
    Ripeto decine di km a corsie singole e nessun lavoro in corso, ma dico siamo impazziti ???
    Possibile che non si possa concentrare gli sforzi un pezzettino per volta ? Fare 5 km, tutte le squadre di lavoro li ed il resto aperto a 3 corsie, quando si è finito ci si sposta . ripeto , non c' mai NESSUNO che lavora, le uniche tre squadre che ho visto sabato erano chiuse sul furgone a guardar ei cellulari e la scorsa settimana ero lo stesso. Altro che mascherine, qui ci si mangiano anche le mutande. Siamo peggio del terzo mondo. Complimenti AUTOSTRADE !!!! e Complimenti a chi ha regalato tutto questo per lucro e profitto.
  • ettorino2, Ancona (AN)

    Ottima trovata: così quando si faranno gare di accelerazione sui lunghi rettilinei australi in stile Mad Max si potrà dire al proprio "avversario", anziche "ti faccio mangiare polvere"..."ti faccio mangiare catarro" :-DDD
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