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Il 21 settembre Honda Motorcycle & Scooter India ha aperto gli ordini della CB500, la roadster classica svelata a fine luglio e prodotta localmente. Il listino indiano va da 275.000 a 301.900 rupie franco concessionario, a seconda della versione (cerchi in lega, a raggi tubeless, a raggi con grafiche), con le prime consegne della variante in lega previste per ottobre e quelle a raggi dall'inizio del 2027. Al cambio attuale parliamo, a spanne, di meno di 3.000 euro, ma sappiamo anche che questo conto lascia il tempo che trova. Primo perché non tiene conto di una serie di costi "accessori" e secondo perché non è detto che un'eventuale CB500 venduta in Europa sia la stessa fatta in India, non conoscendo i piani di Honda. Ad ogni modo, questa notizia ci ha dato il La per fare delle ipotesi, delle congetture, insomma... Per tenerci occupati.
Partiamo dalla moto: monocilindrico da 501 cc raffreddato ad aria e olio, a corsa lunga, da 27,76 CV e 43,3 Nm, abbinato a un cambio a cinque marce con frizione antisaltellamento. La dotazione comprende controllo di trazione HSTC, ABS a due canali, strumentazione analogico-digitale, luci full LED e connettività Honda RoadSync, con ruote da 19 e 17 pollici. Tutto questo lo avevamo già raccontato nel nostro primo articolo sulla Honda CB500 svelata in India, dove ci chiedevamo se Honda avrebbe mai portato da noi la sorella maggiore della GB350 S. Oggi facciamo un passo in più: diamo per buono che arrivi, magari con il nome GB500 (marchio che Honda aveva già registrato, come avevamo scritto quando è stato svelato il prezzo della GB350 S), e proviamo a capire quanto ci potrebbe costare realmente.
Immaginiamo infatti che Honda possa adottare la stessa logica vista con la 350. In India la famiglia si chiama CB350 H'ness e comprende diversi allestimenti, mentre in Europa ne è arrivato soltanto uno, quello diciamo più sportivo, e con il nome di GB350 S, con una messa a punto e finiture tarate sul nostro mercato e l'omologazione Euro5+ oltre che, dettaglio non da poco, una produzione che in Honda ci dicono avvenga in Giappone. Il nome CB500, poi, da noi evoca le bicilindriche della famiglia 500 (Hornet in testa), quindi il suffisso GB sarebbe quasi obbligatorio per evitare confusione in concessionaria. Nulla di ufficiale, sia chiaro: Honda Europa non ha annunciato nulla e il nostro è un esercizio di stima. Attenzione però, perché una Honda GB500 in passato c'è già stata ed era proprio una classica apparsa nel 1985 e prodotta per 5 anni. Allora il monocilindrico derivava dalle XL, aveva il kickstarter e l'estetica si ispirava alle cafè racer degli anni Sessanta. Era parecchio in anticipo sulle mode che sarebbero sbocciate sul finire degli anni Novanta!
Il riferimento naturale è la Honda GB350 S, che in Italia costa 4.590 euro e in poco tempo è diventata uno dei riferimenti del segmento (qui la nostra prova della GB350 S). Una 500 con più cilindrata, più coppia e una dotazione (leggermente) più ricca non può che posizionarsi sopra. Ma quanto sopra?
Vediamo cosa succede in India. Lì la CB350 si muove attorno ai 2 lakh di rupie, mentre la CB500 parte da 2,75: circa il 35-40% in più. Se applicassimo la stessa proporzione al prezzo europeo della GB350 S, la GB500 finirebbe tra 6.200 e 6.400 euro. Un risultato che sulla carta ha senso, ma che nella realtà del listino Honda potrebbe creare più di un grattacapo.
Il motivo ha un nome preciso: Honda CL500. La scrambler bicilindrica da 471 cc e 46 CV ha un listino ufficiale di 7.190 euro, ma nelle concessionarie si trova stabilmente nella fascia dei 6.000 euro, con parecchie offerte anche sotto. Non è la stessa moto: ha un motore più moderno e prestante, un'impostazione scrambler e ammicca a un pubblico un po' più dinamico. Però intercetta in parte la stessa clientela: chi vuole una Honda dal gusto classico, facile, da patente A2 e con un prezzo abbordabile.
Una GB500 a 6.300 euro si troverebbe quindi a contatto diretto con la CL500, offrendo meno cavalli a parità di esborso con il rischio di un derby casalingo. Inoltre c'è un'altra considerazione da fare ed è la concorrenza esterna. Quanto costano le concorrenti, se ci sono?
Con la 350, Honda ha dimostrato di saper guardare bene a chi le sta attorno e l'ha piazzata al prezzo giusto per diventare subito il best-seller di categoria. Anche perché la concorrenza in questo segmento è molto attenta al cartellino. Ecco dove si collocano oggi le principali alternative (prezzi di listino indicativi, franco concessionario):
| Modello | Cilindrata | Prezzo indicativo |
|---|---|---|
| Benelli Imperiale 400 | 374 cc | 3.990 € |
| Royal Enfield Hunter 350 | 349 cc | da 4.300 € |
| Honda GB350 S | 348 cc | 4.590 € |
| Royal Enfield Classic 350 | 349 cc | da 5.000 € |
| Royal Enfield Guerrilla 450 | 452 cc | da 5.340 € |
| Triumph Speed 400 | 398 cc | 5.695 € |
| BSA Gold Star 650 | 652 cc | da 6.599 € |
| Royal Enfield Classic 650 | 648 cc | da 6.800 € |
| Royal Enfield Interceptor 650 | 648 cc | circa 7.000 € |
| Honda CL500 | 471 cc | 7.190 € (ma spesso sotto i 6.000 in concessionaria) |
Il quadro è chiaro. Tra i 5.000 e i 5.700 euro ci sono la Royal Enfield Classic 350, la Guerrilla 450 e la Triumph Speed 400, tutte più piccole di cilindrata. Sopra i 6.500 euro iniziano le 650, con la BSA Gold Star monocilindrica e le bicilindriche Royal Enfield come l'Interceptor 650. In mezzo, attorno ai 500 cc e ai 5.500 euro, c'è uno spazio praticamente libero. Ed è esattamente lì che una GB500 potrebbe infilarsi.
Ipotesi aggressiva: 4.990 euro. Appena 400 euro sopra la GB350 S e sotto la soglia psicologica dei 5.000. Sarebbe una mossa da colpo di mano, capace di mettere in seria difficoltà la Classic 350 e di rendere la GB500 la 500 più economica del mercato. Il rovescio della medaglia? Cannibalizzerebbe la 350, perché con una differenza così piccola in pochi sceglierebbero la sorella minore. E i margini, con i costi di omologazione e logistica dall'India, si farebbero sottili.
Ipotesi equilibrata: 5.290-5.390 euro. Il distacco dalla GB350 S sarebbe di 700-800 euro, abbastanza da giustificare il salto di cilindrata e di coppia, ma senza strappi. Il prezzo resterebbe sotto la Speed 400 e in linea con la Guerrilla 450, offrendo più cubatura di entrambe che però sono a liquido e hanno più cavalleria ma non il gusto del corsa lunga ad aria. È uno scenario che ci sembra coerente con la storia recente di Honda in questo segmento, dove la GB350 S ha vinto proprio grazie a un prezzo difficile da contestare.
Ipotesi forse più realistica: 5.490-5.590 euro. Siamo al limite dei 1.000 euro di differenza, con un eventuale allestimento a raggi o con grafiche a fare da top di gamma. Avrebbe senso se la versione europea ricevesse contenuti aggiuntivi o finiture più curate, come già accaduto con la GB350 S rispetto alla CB350 indiana. Resterebbe comunque un gradino sotto il prezzo reale della CL500 e ben lontana dalle 650.
Honda non ha mai fatto mistero di usare i grandi saloni per sondare l'interesse del pubblico europeo prima di un lancio commerciale. EICMA 2026, in programma a Fiera Milano Rho dal 5 all'8 novembre, sarebbe il palcoscenico ideale. Tra le novità che attendiamo per il 2027 la CB500 è già finita nel nostro radar, anche se al momento non ci sono conferme su un suo arrivo in Europa, né sui tempi. Ma neppure, va detto, categoriche smentite. Con la GB350 S, ricordiamolo, tra il debutto indiano e l'arrivo da noi erano passati un paio d'anni. Non crediamo che passeranno di nuovo nel caso di un eventuale arrivo della 500.
Noi abbiamo messo sul tavolo le nostre tre ipotesi e vi abbiamo raccontato i nostri ragionamenti, ma il prezzo giusto per una moto è soprattutto quello che il pubblico è disposto a pagare. Quindi la domanda la giriamo a voi: se Honda decidesse davvero di portare la GB500 in Europa, magari presentandola a EICMA 2026, a quale cifra la considerereste un affare? E a quale smettereste di pensarci? Scriveteci le vostre ipotesi nei commenti.