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I motociclisti, si sa, sono accomunati dall'insoddisfazione continua. Chiedono una moto con determinate caratteristiche, arriva e nel frattempo hanno cambiato idea. Proponi loro una classica essenziale e bella come la GB350S e loro che fanno? Non fanno altro che scrivere che la vorrebbero con più motore: "una 500 sarebbe perfetta!" ho letto più e più volte tra i commenti. E allora vediamo: se quella 500 esistesse davvero?
Ovviamente la richiesta di una classica con un po' più di motore è arrivata ben forte e chiara anche alle orecchie degli uomini Honda. Finora, però, a tutte le voci di un suo imminente arrivo rispondevano con spallucce e omertà. Fino a pochi giorni fa quando in India è stata svelata la CB500. Finalmente!
Il design ci catapulta ai primi anni Settanta con quei richiami alle leggendarie CB che abbiamo già visto su altri modelli della gamma CB destinata all'India ma che qui appaiono ancora più evidenti. Immancabile i faro tondo (però a LED!) e il serbatoio a goccia ben scolpito nelle forme, il manubrio largo, le cromature su scarico e parafanghi, il sellone lungo e la postura tipica di una roadster classica. Honda la posiziona come ammiraglia della gamma CB in India e non è un dettaglio da poco: significa che probabilmente il progetto ha ambizioni superiori a un semplice "modello di volume" per il mercato locale ed è il primo indizio che ci fa ben sperare per un suo possibile arrivo in Occidente. E allora guardiamo la meccanica.
Il motore è chiaramente un monocilindrico raffreddato ad aria e olio da 501 cc ad occhio un corsa lunga e sembra essere del tutto nuovo e non un aumento di cilindrata del 350 già in commercio. Vengono dichiarati 27,76 CV ma soprattutto 43,3 Nm di coppia massima, valore specie quest'ultimo che la rende interessante anche per noi. Il cambio è a cinque rapporti, abbinato a una frizione antisaltellamento, utile per rendere più fluide le scalate e ridurre i sobbalzi del posteriore in staccata. OK, ammesso che vogliate proprio esibirvi in staccatone in stile Joe Bar. Ad ogni modo, sono numeri in linea con le aspettative che si possono avere nei confronti di un mono ad aria semplice che punta su robustezza e tiro ai bassi.
Completano la dotazione un cruscotto analogico-digitale, illuminazione full LED, connettività smartphone Honda RoadSync, il controllo di trazione HSTC e ABS doppio canale su freni a disco anteriore e posteriore. Le ruote sono da 19 pollici anteriore e 17 posteriore presentate con gomme Maxxis, disponibili in tre versioni (cerchi in lega, a raggi tubeless, a raggi tubeless con grafiche).
Qui si apre il capitolo più interessante, quello che riguarda da vicino noi europei. Honda ha presentato la CB500 per il mercato indiano, dove verrà anche prodotta, con lancio commerciale atteso entro fine anno. Ma la domanda che si fanno in molti, chi scrive in primis, è un'altra: arriverà anche da noi? E quando?
Io mi lancio sull'onda (perdonate la battuta) dell'entusiasmo: probabilmente sì, ma non subito. È plausibile che la CB500 venga mostrata prima ai grandi saloni internazionali, magari già al prossimo EICMA, più che altro per sondare la reazione del pubblico occidentale prima di impegnarsi in un lancio commerciale vero e proprio. È una strategia che Honda ha già collaudato: prudente, ma efficace per calibrare posizionamento e prezzo senza rischiare un flop.
E c'è un precedente che aiuta a inquadrare lo scenario: con la GB350S, Honda ha proposto per il mercato occidentale una versione tecnicamente e stilisticamente differenziata rispetto a quella indiana, con finiture e contenuti tarati sulle aspettative (e sul portafoglio) del pubblico europeo. Questo però ha richiesto un paio d'anni. Non è affatto escluso che lo stesso copione si ripeta con la CB500, magari con una tempistica ridotta visto il successo riscontrato proprio dalla 350 che aprirebbe le porte per una sorella con un pizzico più di motore. Potrebbe dunque arriare una versione "export" più curata in alcuni materiali, magari con qualche contenuto in più, anche se così ad occhio mi sembra già più che completa.
Il segmento delle monocilindriche neoclassiche è tra i più vivaci del mercato europeo degli ultimi anni e la GB350, complice lo stemma Honda sul serbatoio, lo ha dimostrato bene diventando rapidamente la modern classic più venduta. Una CB500 con più cubatura, più coppia e lo stesso DNA stilistico legato alla CB750 e tutte le sue sorelle avrebbe di certo tutte le carte in regola per intercettare una fetta di pubblico che trova la 350 leggermente sottodimensionata ma non vuole rinunciare a semplicità, leggerezza, effetto nostalgia e costi di gestione contenuti.
Certo, tutto dipenderà dal prezzo, fondamentale in questo segmento nel quale le alternative, specie indiane, non mancano di appeal. Ma la sensazione, a naso o a occhio, è che ci siano gli ingredienti giusti. E allora mi chiedo: sono io il solo a pensare che questa moto, con il prezzo giusto, potrebbe vendere molto bene anche in Italia? Rispondete nei commenti.