MotoGP 2026. GP di San Marino a Misano. Marc Márquez sul nuovo libro di Valentino Rossi: "Magari lo leggerò quando mi ritiro"

MotoGP 2026. GP di San Marino a Misano. Marc Márquez sul nuovo libro di Valentino Rossi: 'Magari lo leggerò quando mi ritiro'
Sulla vittoria accolta dal pubblico di Misano senza nessun fischio: "Sono ormai passati dieci anni". Il pilota Ducati ha commentato anche la strategia con il sorpasso alla curva 1 e ha indicato Bezzecchi come favorito per domani, perché con la gomma media aveva un passo migliore che con la soft, usata oggi dal pilota Aprilia
12 settembre 2026

Misano AdriaticoMarc Márquez ha vinto in modo perfetto la Sprint di Misano. Partenza perfetta, staccata perfetta e sorpasso a Bez alla prima curva, poi una volta davanti ha gestito fino alla fine.

Insomma 12 punti che gli hanno permesso di arrivare a meno 14 da Martín in classifica (263 a 249).

A Márquez ho fatto una domanda sul nuovo libro di Valentino Rossi (intitolato "La mia storia", in uscita il 10 novembre). Gliel'ho fatta quando parlava con i giornalisti inglesi.

L'episodio è stato simpatico e tutti i colleghi hanno riso, merita di essere raccontato.

Le interviste del sabato funzionano così: i piloti rispondono per 5 minuti nella loro lingua madre e per altri 5 in inglese. Non sono riuscito a sentire le risposte di MM in spagnolo perché stavo sentendo Bezzecchi (i piloti dopo la gara arrivano in contemporanea e spesso ci sono più piloti che parlano nello stesso momento, anche 3 o 4, ndr).

Ho partecipato invece alla sessione di domande in inglese e lì erano presenti una ventina di giornalisti in contemporanea, tutti ammassati vicino a MM, in piedi dietro a un tavolo.

A un certo punto ho provato a fare la mia domanda: "Marc! Valentino..."

Nello stesso momento un collega ha iniziato un'altra domanda, succede spesso che le domande all'inizio si sovrappongono.

Marc mi stava guardando ma, quando ha sentito "Valentino" ha sfruttato la situazione e ha fatto una battuta: "No, no, preferisco l'altra domanda". Giù risate di tutti i colleghi, me compreso. Anche MM ha riso molto.

Dopo aver risposto all'altra domanda, riguardante le aspettative per domani, un altro collega ha iniziato un'altra domanda ma Márquez lo ha stoppato: "No, no, ora tocca a lui - indicandomi -, prima scherzavo, dimmi".

Marc, Valentino ha scritto un nuovo libro. Sei curioso di sentire la sua versione della storia?

"Non so se parlerà di me o no. Vediamo, perché no? Magari quando mi ritirerò leggerò per provare a imparare qualcosa, perché alla fine fa bene imparare da tutte le leggende, da tutte le leggende di ogni sport. Ho letto alcuni libri, alcune biografie, e perché no: si impara sempre dai grandi e dalle leggende dello sport"

Hai usato la gomma media una sola volta, ed è stata l'ultima volta che l'hai toccata. Stai consumando tutte le soft perché non ti piace la media?

"No, perché credevo che il modo di lavorare con la soft fosse quello corretto per la Sprint. Ma poi, passo dopo passo, ho capito, e abbiamo analizzato insieme alla Ducati, che entrambe le gomme erano molto equivalenti: con entrambe era possibile finire sul podio nella Sprint. Però è vero che il feedback, i dati e tutti questi elementi mi hanno dato l'idea di andare con la media, perché sapevo che con la soft riuscivo a finire secondo o terzo, mentre con la media potevo finire secondo, terzo o vincere. Quindi mi ha dato quella spinta in più per lottare"

Quando l'hai deciso?

"In griglia"

Perché pensavi che con la soft fosse impossibile vincere?

"Non era impossibile, ma era più rischioso, e con la media riuscivo a gestire meglio la situazione. Dipende dalla moto, dipende dallo stile di guida, ma con la soft questa mattina abbiamo avuto qualche problema, ho visto che era un po' rischioso, come si è visto anche in qualifica, dove molti piloti Ducati sono caduti nello stesso modo. Con la media quel problema si riduce, e credo che per me fosse meglio anche per l'esperienza che ho con la Ducati"

Pensavi che il tempo sotto l'1:29 fosse possibile per (Bez lo ha fatto)?

"Per me no, ho fatto un 1:30.1 ed era già un giro molto buono, con molto rischio. Nel primo tentativo, in cui stavo andando un po' meglio, ho commesso un errore tra la curva 8 e la curva 9. Quello è stato il momento più pericoloso, perché se analizzi bene: sono uscito dalla curva 8, ho impennato e ho provato a cambiare direzione. L'impennata è durata troppo a lungo e poi non sono riuscito a cambiare direzione bene, ma non ho chiuso il gas perché era una prova di qualifica. Ho toccato l'erba poco prima di entrare in curva 9 con una velocità molto alta. Quello è stato il punto più pericoloso"

Sarà una gara simile domani?

"Domani credo che sarà una gara simile. Voglio dire, domani penso che Marco con la gomma media al posteriore sarà il pilota da battere. Ha quella spinta in più, spingerà come abbiamo visto oggi, non molla mai, e mi aspetto che domani Marco sarà molto veloce. Ma sapete, oggi abbiamo preso 12 punti: quindi se domani ne prendiamo 20 e lui ne prende 25, perdiamo solo tre punti. Quindi non male"

Marc, dici di essere old style: se ho capito bene guardi il muretto invece del cruscotto?

"Sì"

Perché? Per concentrazione?

"Sì, perché a volte quando ricevi qualche messaggio sul cruscotto appaiono delle luci, e questo può farti perdere la concentrazione in zone dove non sei abituato a vedere quei segnali. So che sul rettilineo principale vedo la differenza, e questo è tutto"

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Risposte in spagnolo

Sulla vittoria di oggi simile a quella nella Sprint di Aragon...

"La strategia era identica a quella di Alcañiz e la scelta delle gomme era identica a quella di Alcañiz. Dato che la strategia aveva funzionato lì, ho cercato di fare lo stesso; perché si prova, ma a volte funziona e a volte no. L'idea era di essere in testa fin dall'inizio per evitare di avere quel vantaggio extra in partenza con le gomme morbide, e poi gestire la gara fino alla fine"

Il collega Mela Chercoles di As ha chiesto a MM se fosse d'accordo con Pedrosa, che sulla TV spagnola ha detto che questa vittoria aveva un grande valore psicologico e valeva più di 12 punti...

"Fino alle 14 di domani, ha valore psicologico. Dopo vedremo... Le cose cambiano molto da un giorno all'altro, ma mi dà fiducia, mi dà forza... Ogni buon risultato per un corridore è come carburante. Ti dà buone vibrazioni, ma come ho detto: fino alle 14  di domani. Dalle 14 alle 14,40 c'è un'altra gara, e vedremo cosa riusciremo a fare allora"

Tra il giro 8 e il giro 10 Bezzecchi ha ridotto lo svantaggio da 1.1 a mezzo secondo, perché?

“L'ho visto dal muretto dei box, sul pannello informativo. È lì che me lo comunicano. Ho visto che ero a 1,1 secondi di distanza, mi sono rilassato un po' troppo e in quello stesso istante lui ha spinto. Se non sbaglio, ha fatto uno dei suoi migliori giri personali ed è stato allora che ha ridotto significativamente il distacco. Ho dovuto spingere di nuovo. Ce l'avevamo, ma quando sei già a un secondo di distanza, quello che cerchi di gestire è il rischio e tutto il resto. Ci sono piloti che preferiscono avere i dati visualizzati sul cruscotto, ma io sono della vecchia scuola, preferisco il muretto dei box. Lì sai di poterti concentrare, lo guardi una volta e non ti delude”

Su domani e le gomme da usare...

"Oggi sul podio ci sono due gomme medie e una morbida (al posteriore MM e Martín avevano la media, Bez la morbida, ndr). Sono convinto che oggi la media fosse la gomma con cui poteva andare meglio, e domani Bezzecchi userà la media. Guardo il ritmo e i dati, e li guardo venti volte, e ieri aveva un ritmo migliore con la media che con la morbida. Penso che darà qualcosa in più. Ma stiamo giocando una partita, e dobbiamo anche capire questo vantaggio che abbiamo oggi. Se domani perdiamo cinque punti e oggi ne abbiamo recuperati tre, non è poi così male"

Come ad Aragon hai nuovamente mostrato le tue carte a Bezzecchi per la partenza di domani...

“Sì. È questo che odio delle Sprint. Sono sempre stato bravo ad affidarmi all'istinto e a improvvisare, ma tutti i piloti qui sono molto bravi, e se ripeti qualcosa una, due, tre o quattro volte, alla fine imparano i trucchi. Non è che hai qualcosa di pianificato e funziona, domani tutto dipenderà molto dalla partenza, dal momento in cui rilasci la frizione, se sei vicino o lontano… devi gestirlo nel miglior modo possibile”

Dopo la vittoria di oggi non ci sono stati fischi...

Marc ha sorriso prima di rispondere: "Beh, sono passati dieci anni ormai... Sono cose a cui, se succedono, sono talmente abituato e concentrato... Naturalmente, da atleta, si preferisce l'applauso e il fair play da parte di tutti i tifosi. Qui il nome di Bezzecchi viene acclamato e gridato più di quello di Márquez, perché così deve essere, siamo in Italia. Ma in Aragon era il contrario. L'importante è che la gente si diverta, noi daremo il massimo in pista"