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Per molto tempo, la versatilità di un casco modulare si è riassunta nella sua mentoniera sollevabile. Oggi la modularità va oltre: navigazione GPS, comunicazione tra motociclisti o musica durante il viaggio. Un’evoluzione che vede nascere una nuova generazione di caschi modulari direttamente connessi.
Fino ad oggi, la comunicazione in moto si basava per lo più su un intercom installato dopo l’acquisto del casco. Una soluzione efficace, ma che comporta sempre un montaggio e l’aggiunta di un modulo visibile sulla calotta. Sempre più produttori stanno ormai esplorando un approccio diverso: integrare la comunicazione direttamente nella progettazione del casco. Invece di aggiungere un sistema in un secondo momento, il casco è progettato fin dall’inizio per integrare altoparlanti, microfono, batteria e comandi.
Ad esempio il modulare SENA Specter illustra perfettamente questa evoluzione. Su questo modello, il sistema di comunicazione è integrato direttamente nella struttura del casco. Il pilota non deve installare nulla: navigazione GPS, musica o comunicazione con altri motociclisti sono disponibili fin da subito, appena tolto dalla scatola, senza alcuna installazione. Il casco resta un modulare classico, ma con una funzione in più: la comunicazione.
Una volta integrata la connettività nel casco, si pone un’altra domanda: come gestire queste funzioni facilmente durante la guida?
Avere a che fare con piccoli pulsanti mentre si indossano guanti spessi può diventare rapidamente impreciso. Diversi produttori stanno quindi lavorando su comandi più intuitivi. Sul SENA Specter, i comandi passano attraverso un joystick centrale. Un movimento verso l’alto o verso il basso consente di regolare il volume o cambiare brano musicale, mentre una pressione al centro permette di eseguire un comando. Il gesto diventa rapidamente naturale e rimane facile da eseguire anche con guanti spessi. Ma lo SENA Specter può essere gestito anche tramite comandi vocali, permettendo di accedere alle funzioni principali senza toccare il casco.
Integrare un sistema di comunicazione in un casco potrebbe facilmente aumentarne il peso. Tuttavia, su un modulare, il comfort nel tempo resta un aspetto essenziale, soprattutto per i motociclisti che percorrono lunghe distanze. Per evitare questo sovrappeso, alcuni produttori utilizzano calotte in materiali compositi, che permettono di ottenere un buon compromesso tra resistenza e leggerezza.
Sempre sul SENA Specter al centro del nostro esame, questo composito combina fibra di vetro e fibra Kevlar®*, all’interno di una calotta in FRP (Fiber Reinforced Polymer). Questa costruzione consente di ottenere un eccellente rapporto resistenza/peso mantenendo al contempo la rigidità necessaria per un casco modulare. Nonostante la presenza del sistema di comunicazione integrato, il casco rimane quindi in linea con il peso di molti modulari tradizionali.
Sulle lunghe distanze, questo tipo di costruzione può contribuire a ridurre l’affaticamento del collo, un dettaglio che i grandi viaggiatori conoscono bene.
La connettività non sostituisce la modularità. La estende. Il casco modulare resta uno dei formati più versatili per viaggiare. Ma con modelli connessi come il SENA Specter, non si limita più a proteggere: diventa anche un compagno di viaggio capace di guidare, far comunicare un gruppo di motociclisti o semplicemente accompagnare il percorso con la musica. Il SENA Specter è disponibile da subito al prezzo pubblico di 619 euro.
Per scoprire il prodotto nel dettaglio, visita la pagina ufficiale. Il casco è inoltre disponibile direttamente nello shop online SENA.
Tipo di intercom:
Portata intercom:
Numero di utenti:
* DuPont™ e Kevlar® sono marchi o marchi registrati di società affiliate a DuPont de Nemours, Inc.