Passo Gardena, si punta alla chiusura estiva

Passo Gardena, si punta alla chiusura estiva
Manca ancora il placet della provincia, ma dall'estate 2027, il Passo Gardena diventerà (o potrebbe diventare) una ZTL d'alta quota per cinque mesi l'anno, da maggio a ottobre
26 marzo 2026

E’ nell’aria da anni e questa volta la decisione, unanime, arriva dai comuni della Val Gardena e della Val Badia: un piano che prevede per il passo Gardena una chiusura quasi totale ai non residenti, lasciando il via libera solo ai cittadini delle due valli e a chi si sposta per documentati motivi di lavoro (artigiani, grossisti ecc.). Oltre naturalmente agli ospiti delle strutture ricettive situate lungo il percorso. Si vuole arginare l'overtourism, sostengono con qualche ragione le testate locali, un fenomeno che nei periodi di alta stagione raggiunge “livelli difficili da sostenere, con picchi di 11.000 passaggi giornalieri che mettono a dura prova l'ecosistema montano e la pazienza dei residenti”.

Per chi vorrà comunque raggiungere il passo per un'escursione, la gestione diventerà digitale: saranno creati 150 posti auto prenotabili esclusivamente online e soggetti a pagamento. Chi non rientrerà nelle deroghe o non avrà una prenotazione sarà costretto a lunghe deviazioni, raddoppiando i chilometri attraverso i passi Sella e Pordoi.

Per bilanciare queste restrizioni, la strategia punta tutto sul potenziamento dei servizi pubblici: autobus che viaggeranno con frequenze di 15/20 minuti e tariffe agevolate per gli impianti di risalita che collegano il fondovalle alle vette. Il progetto è già stato definito nei dettagli da un gruppo di lavoro tecnico: l'ultima parola spetta ora alla Giunta provinciale, che dovrà dare il placet definitivo per trasformare questa strada in un'area a mobilità protetta.

Sulle Dolomiti, la voglia di ZTL cresce: tra i siti più iconici che si vogliono chiudere al traffico, Misurina, Alleghe, Rocca Pietore e appunto i passi dolomitici. Si parte dal Gardena come sperimentazione, per allargare agli altri valichi.

Dario Vecellio, sindaco di Auronzo, anticipa che per la prossima estate prevede non solo di confermare le soste strettamente necessarie a Misurina, continuando a liberare dalla sosta l’area di accesso alla strada delle Tre Cime, ma di migliorare ulteriormente l’organizzazione dei parcheggi attraverso un nuovo e più ordinato sistema di pagamento e mediante la prenotazione. E si punta a chiudere la strada al traffico privato fino al rifugio Auronzo, lasciandola alle navette.

Su ilNordEst leggiamo che anche il Passo Giau è nel mirino: nelle intenzioni del sindaco di Colle Santa Lucia c’è sempre stata l’idea di sistemare il parcheggio al Passo Giau, con soste numerate e prenotabili. “Ci arriveremo se saremo rieletti. Certo è che bisogna fare i conti con le esigenze di Veneto Strade e con gli altri enti che hanno la proprietà delle aree”

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