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Padova: in moto con la tuta in pelle in zona rossa. Multato

- Un ventenne di Trecenta dovrà pagare una sanzione di 580 Euro per essere uscito in moto in zona rossa. Era andato a trovare un amico, ma l’abbigliamento tecnico ha fatto convincere i Carabinieri che stesse facendo il furbetto
Padova: in moto con la tuta in pelle in zona rossa. Multato

La cronaca della vicenda, così come riportata dal Gazzettino di Padova, sta facendo il giro del web e dei social, soprattutto sui vari gruppi dedicati alla passione delle due ruote. Perché la storia di Marco Zerbinati, un ventenne di Trecenta, sembra il resoconto di un paradosso: è stato multato perché indossava abbigliamento tecnico per andare in moto. O, più precisamente, è stato multato perché aveva utilizzato la sua due ruote per andare a trovare un amico, come previsto dalle deroghe concesse per le norme di contenimento del contagio da Covid19 in zona rossa, ma la tuta lo ha tradito.

Quando, infatti, ha spiegato ai carabinieri che lo hanno fermato di essere andato a trovare un amico che abita a pochissimi chilometri e ha spiegato di poter dimostrare quanto stesse affermando, il militare che lo ha fermato ha proceduto comunque alla sanzione (580 Euro).

Motivo? Secondo quanto riferito dal ragazzo il motivo è stato proprio l’abbigliamento tecnico indossato, che lasciava pensare ad un giro sui colli in barba alle regole piuttosto che ad un breve tragitto per una visita ad un conoscente. Non entriamo nel merito del caso specifico, ma una cosa ci sentiamo di dirla: l’abbigliamento tecnico e con tutte le protezioni andrebbe indossato anche per fare poche centinaia di metri. Che diventi addirittura penalizzante ci sembra un po’ troppo.

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Commenti

  • fabiobrutale.66, Casalbuttano ed Uniti (CR)

    Io non ho capito una cosa...nell'articolo di moto.it era specificato che il ragazzo era in giro in tuta di pelle per fare pochi km,e da qui tutte le considerazioni del caso sull'opportunità o meno di vestirsi in quel modo.A me è bastato collegare le due località per vedere che aveva di sola andata 75/80 km...se aveva l'autocertificazione ed era sulle strade giuste quale sarebbe il problema?
    Ovviamente i gruppi di ciclisti non li ferma nessuno...
  • Corrado964, Magliano Alpi (CN)

    I latini dicevano "dura lex sed lex", questo a mio parere vale sia per chi la deve rispettare, ma anche per chi deve farla rispettare. Nelle deroghe pasquali non era specificato l'abbigliamento da indossare per l'utilizzo dei mezzi di locomozione adottati per le visite a parenti od amici.
    Ha utilizzato le pieghe della legge per farsi un giro in moto? può darsi, esattamente come chi non ha mai mosso un passo di corsa e si è riscoperto maratoneta, ma in mancanza di prove certe non ci si può appellare ad una sensazione per sanzionare pesantemente un presunto contravventore.
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