Ohlins: in Svezia per comprendere l’azienda che ha cambiato il mondo e fa sognare [VIDEO & GALLERY]

Alberto Raverdino
Siamo stati tra le braccia di mamma Ohlins per cogliere una realtà unica. La storia, le linee di montaggio, il reparto racing e un test dinamico per “vivere” le sospensioni più famose di sempre
5 luglio 2024

Ci sono cose che solo noi motociclisti possiamo capire. Scoprire da vicino l’azienda che, con i suoi prodotti, ti ha fatto sognare fin dalla giovinezza è stato un vero privilegio. La storia delle sospensioni Ohlins è piena di passione e la passione, si sa, è contagiosa; questa azienda nasce in primo luogo da quella del suo fondatore, Kent Ohlin. Lui, svedese, in terra di Svezia, era un pilota di motocross, trascorreva il suo tempo nell’officina del padre, poco più che un garage, cercando di migliorare la sua moto, era il 1976 e i suoi lavori furono subito di forte impatto. Trascorrono solo un paio di anni e nel 1978 nasce il primo ammortizzatore Ohlins, specialistico per fuoristrada. L’anno seguente questo prodotto già equipaggiava la KTM 250 di uno dei più forti piloti di motocross dell’epoca e nel 1980 arriva il primo titolo mondiale di una moto dotata di sospensioni Ohlins.

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Da qua in poi la storia ha regalato (ad oggi) 429 titoli mondiali vinti in numerose categorie differenti. Ohlins tocca il mondo della MotoGp, della Superbike, la Formula 1, i campionati nazionali, ora anche l’e-bike e il DownHill. In tutti questi campi l’approccio non è mai cambiato, Ohlins vuole primeggiare nelle competizioni senza se e senza ma, punto. Poi, a cascata, l’impegno è relativo al mercato del primo equipaggiamento delle moto più prestigiose e poi l’after-market destinato ai differenti segmenti di mercato, sportive, adventure, cruiser, ce n’è per tutti e tutti hanno un trattamento in guanti bianchi.

Camminando tra le differenti aree dell’azienda si percepisce l’attenzione, la cura oltre che l’orgoglio di chi ci lavora dentro; c’è una forte identità, tutto è perfetto. In questo giro abbiamo potuto poi osservare il reparto racing MotoGp e Formula 1, off-limits per le immagini, vietato fotografare e riprendere. Una favola… tenere in mano la forcella con cui pochi giorni prima Bagnaia aveva corso il Gp, wow!

 

A completamento della nostra giornata anche un giro in moto nelle campagne fuori Stoccolma. Ohlins ha pensato di darci la possibilità di provare e comparare in sella a Yamaha Ténéré e Honda Transalp le loro sospensioni. Qualche chilometro, anche in fuoristrada con la versione standard e altrettanti con la versione dotata di sospensioni complete Ohlins. Una gradita opportunità per comparare in modo così diretto e a parità di moto le caratteristiche e le sensazioni di guida, in stile con o senza. Inutile dire che il lavoro di queste sospensioni è enconiabile; scorrevolezza, precisione e qualità di guida sono più che eccellenti e voi direte, “…e ci credo, con quello che costano!Si, è vero, ma si sa, l’eccellenza si paga e chi può fa bene spendere i propri denari per in questi articoli piuttosto che in altre mille piccolezze incapaci di migliorare davvero le performance e la qualità di guida.

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