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Leggero Racer, Ducati secondo Walt Siegl

- Non è la prima volta che Siegl si dedica a una special su base Desmo. Stavolta ha puntato alla pista con la Leggero Racer, una bella interpretazione dell'immagine classica di Ducati
Leggero Racer, Ducati secondo Walt Siegl

 Walt Siegl è uno dei più famosi e apprezzati customizer del momento. Per le sue special utilizza soprattutto motori Harley e Ducati. Se la prima scelta ha motivazioni scontate, la seconda è spinta dal fatto che Walt è prima di tutto super appassionato di v-twin pistaiole. Gira spesso con una 916 e una 1098 preparate, ma quando si tratta di mettere le mani per realizzare una special Ducati guarda al semplice e generoso bicilindrico bolognese raffreddato ad aria, preferibilmente 900, e sceglie forme che reinterpretano lo stile Anni Settanta. Dopo aver costruito la Riviera e la Leggero, stavolta Walt ha puntato direttamente alla pista confezionando la Leggero Racer.

L'idea è stata concepita con l'amico Bruce Meyers, che fino a cinque anni fa gestiva la famosa Ducati Performance BMC. Bruce è partito dal motore di una 900 SS del 1992, elaborandolo ma senza esagerate con parti esoteriche. Ha montato pistoni alleggeriti, camme speciali e l'albero motore è stato sensibilmente alleggerito. Walt ha poi scelto degli scarichi rialzati in puro stile Conti.
Il nuovo telaio in traliccio di tubi d'acciaio al cromo molibdeno 4130 ricorda quello Ducati ma è anche visivamente, oltre che sulla bilancia, più snello ed essenziale. Il forcellone con sospensione monocross adotta un ammortizzatore Ohlins e l'impianto frenante è un Brembo che rinuncia alle pinze radiali ma non alla qualità dell'insieme.

Le sovrastrutture, che riprendono in chiave moderna il classico concetto di semi carenatura e codino corto, sono realizzate in poliuretano stampato a vuoto e la verniciatura tricolore italiana, una citazione della Ducati MHR, è molto brillante rispetto alla standard di Siegl. La moto è stata esposta a maggio alla mostra Collective.1 Design Fair di New York, città nella quale lavora anche il fotografo Dino Petrocelli che è l'autore di queste immagini.

Walt Siegl è nato in Austria ma è cresciuto in Germania. A diciotto anni ha disputato la sua prima gara in moto e l'anno dopo ha abbandonato la scuola d'arte per entrare in una squadra corse. Poi in Francia ha lavorato in un cantiere ferroviario, e mentre si spostava in Germania, Austria e Italia ha fatto il saldatore e l'attrezzista. Nel 1985 si è trasferito a New York per promuovere l'arte contemporanea e la cultura austriaca. E vivendo lì, con un buon bagalio di esperienze in diversi campi, ha costruito la sua prima moto nei ritagli di tempo libero. Dal 2007 vive con la famiglia nel New Hampshire, in un vecchio mulino ristrutturato, dove realizza le sue creature e dove continua a girare in pista con le sue Ducati.

  • Dedaman70, Sannazzaro de' Burgondi (PV)

    @ linusdromico01

    Mah, io ci vedo un lavoro egregio che va molto oltre l'estetica: basta far scorrere le foto e vedere i particolari. Poi come dicevo la livrea è gusto personale quindi NON la commento (può piacere o no, la mia Ducati ha una livrea anni 70 dell'Imola 72 di Smart e Spaggiari, per esempio).
    Quello che intendo è che parlare di questa moto e dire "è un po' modificata" mi sembra molto riduttivo. Parere mio, ovviamente!

    Ciao
  • Fulvietto69, Stra (VE)

    al 27 danno la paga?

    Magari
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