La Bottecchia di Fantic a fuoco. Mariano Roman: “Non ci fermiamo!”

La Bottecchia di Fantic a fuoco. Mariano Roman: “Non ci fermiamo!”
Nico Cereghini
  • di Nico Cereghini
Domenica pomeriggio un violento incendio ha praticamente distrutto l’intera sede produttiva dello storico marchio di biciclette, recentemente acquisito dalla Fantic Motor. L’AD del gruppo fa la conta dei danni e rassicura: “Soci e banche sono al nostro fianco”
  • Nico Cereghini
  • di Nico Cereghini
26 settembre 2022

Brutta notizia: all’interno della Bottecchia di Cavarzere, provincia di Venezia, è divampato domenica pomeriggio un grande incendio.
I vigili del fuoco sono riusciti dopo molte ore a circoscrivere e mettere sotto controllo il rogo, che tuttavia ha distrutto il capannone centrale della storica fabbrica di biciclette, di circa 6 mila metri quadri.

Il sindaco di Cavarzere Pierfrancesco Munari ha invitato i cittadini "a chiudere le finestre e a evitare di avvicinarsi al rogo" dopo aver firmato un'ordinanza di chiusura della strada. La colonna di fumo era visibile anche a chilometri di distanza.

Bottecchia è nel gruppo Fantic Motor. L'operazione di acquisizione si era conclusa nello scorso mese di luglio, con la firma del passaggio di proprietà che vedeva Fantic ampliare gli orizzonti anche nel segmento delle biciclette muscolari, oltre che in quello delle elettriche che già presidia con il proprio marchio. Partendo da una linea esistente basata su bici da corsa, gravel e MTB dedicate al professionismo, ma anche e-bike, city bike e trekking muscolari.

Abbiamo voluto sentire subito l’amico Mariano Roman, AD di Fantic Motor, che non ha nascosto la gravità del danno.

“Purtroppo è andata distrutta la parte principale, quella dedicata alla produzione fino al prodotto finito. Praticamente è tutto da buttare, e per colmo di sfortuna soltanto la settimana scorsa è arrivato tutto il materiale Shimano che aspettavamo da mesi! Qualche milione di euro perduti soltanto per quello…”.

Roman si è rammaricato del fatto che l’incidente sia accaduto la domenica, in qualunque altro giorno sarebbe stato subito domato… Il dubbio viene spontaneo, quanto si parla di roghi: incendio doloso?

“Pensiamo di no, ma è difficile capire. Con le assicurazioni siamo coperti a metà e di conseguenza il danno è ingente, ma una cosa vogliamo che sia chiara: ieri sera ho sentito subito i soci, che mi hanno detto “noi ci saremo!” E mi hanno rassicurato anche le telefonate delle banche: “Tranquilli, noi ci siamo”. Oggi ci riuniremo a Cavarzere per fare il punto: non essendoci più gli uffici, staremo nel piazzale in mezzo alle rovine”.

 

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