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Il percorso per arrivare alla produzione di serie non è stato privo di ostacoli. Tutto ha avuto inizio nel gennaio del 2019, quando un prototipo dalle linee avveniristiche venne presentato al CES di Las Vegas, attirando immediatamente l'attenzione su scala globale. L'interesse fu talmente elevato che persino l'ufficio di Elon Musk tentò di acquisire il progetto per conto di Tesla. Ma i fondatori decisero di rifiutare l'offerta, abbandonarono i loro incarichi in Volkswagen e dando vita alla start-up per dedicarsi a tempo pieno alla loro visione. Dopo anni spesi tra ingegnerizzazione complessa, iter di certificazione, raccolte fondi e inevitabili rinvii che hanno messo a dura prova la pazienza dei primissimi sostenitori, il momento tanto atteso è giunto. Durante un evento esclusivo tenutosi recentemente a Monaco di Baviera, l'azienda ha ufficialmente consegnato i primi esemplari della Founders Edition, zittendo le voci che etichettavano il progetto come un'utopia irrealizzabile e dimostrando che la due ruote è ora una solida realtà stradale.
Ciò che rende questo veicolo assolutamente unico nel panorama motociclistico è la sua struttura radicale e invisibile. Il cuore pulsante è un telaio monoscocca interamente realizzato in fibra di carbonio che ferma l'ago della bilancia a soli 6,9 chilogrammi. Questa singola scultura ingegneristica non funge unicamente da scheletro portante, ma ospita abilmente al suo interno la batteria, l'inverter e tutta la complessa elettronica di controllo. L'approccio minimalista si estende anche alla forcella, al forcellone e ai cerchi, anch'essi forgiati in carbonio, permettendo di nascondere ogni singolo cavo o componente meccanico alla vista del guidatore. Il risultato finale è un mezzo che pesa complessivamente tra i 103 e i 108 chilogrammi, inaugurando di fatto una categoria ibrida capace di miscelare l'agilità di una e-bike, la praticità di uno scooter e la dinamica di una vera motocicletta.
Sotto il profilo strettamente prestazionale, le specifiche tecniche risultano altrettanto sorprendenti per un mezzo che si colloca, dal punto di vista normativo, nella classe dei 125 cc. Il sistema di propulsione si affida a un sofisticato motore integrato nel mozzo della ruota posteriore, sviluppato in stretta collaborazione con gli specialisti di GKN Powder Metallurgy. Sfruttando una particolare architettura a flusso magnetico trasversale, il propulsore è in grado di scaricare a terra ben 400 Nm di coppia e una potenza di picco di 25 kW. Tradotto sull'asfalto, questo significa poter scattare da 0 a 50 km/h in appena 1,9 secondi e spingersi fino a una velocità massima di 130 km/h. Ad alimentare l'intero sistema ci pensa un pacco batterie da 5,5 kWh progettato per garantire un'autonomia in ambito puramente urbano di circa 150 chilometri, offrendo al contempo la comodità di poter ripristinare l'80% della carica in circa un'ora e mezza di collegamento alla rete.
La gestione dell'esuberanza del motore è demandata a tre diverse modalità di guida, pensate per adattarsi alle esigenze del pilota e alle diverse normative europee sulle patenti (B196, A1, A2 e A). Si parte dalla configurazione Base, limitata a 7 kW e 90 km/h, per passare all'intermedia Super da 12 kW e 95 km/h, fino ad arrivare alla mappa denominata senza mezzi termini God, l'unica in grado di sbloccare l'intero potenziale velocistico del veicolo. L'intera esperienza utente è poi profondamente interconnessa con l'ecosistema digitale moderno: scompare la classica chiave fisica in favore di un sistema integrato gestibile tramite un'applicazione per smartphone dedicata. Semplicemente avvicinandosi alla moto, la tecnologia NFC la rende immediatamente pronta alla partenza, trasformando il telefono personale in cruscotto, sistema di navigazione e centro di diagnostica in tempo reale.
La strategia commerciale intrapresa dall'azienda dimostra una lucida volontà di espandere i tradizionali confini del mercato motociclistico. La tiratura iniziale attualmente in fase di consegna è rigorosamente limitata a cento unità, per le quali sono state offerte opzioni di personalizzazione talmente vaste da superare le cinquecentomila combinazioni teoriche. Ma il dato forse più indicativo del successo di questa visione è che quasi la metà dei preordini proviene da persone che non possiedono e non hanno mai guidato una motocicletta in vita loro. L'obiettivo dichiarato dai vertici del marchio è infatti quello di generare un momento di rottura tecnologica e culturale, attirando un pubblico inedito verso la mobilità su due ruote e posizionandosi fin da subito come l'equivalente dei grandi colossi della telefonia applicati al trasporto urbano di lusso.