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Suzuki, in Francia, ha deciso di puntare forte sulla fiducia dei clienti introducendo una garanzia estesa di ben 10 anni sui nuovi motocicli, valida per i veicoli acquistati a partire dal 1° gennaio 2026 e immatricolati nel Paese. Questa iniziativa mira a rafforzare la posizione del marchio nel mercato d’oltralpe, sempre più competitivo. La garanzia è strutturata in modo semplice: 2 anni di copertura legale previsti dal produttore più 8 anni di estensione, senza alcun limite chilometrico, a condizione che il cliente rispetti le normali pratiche di manutenzione.
Per mantenere valida l’estensione, i tagliandi obbligatori devono essere effettuate presso una rete di concessionari autorizzati Suzuki; eventuali interventi fai da te o eseguiti da officine non certificate possono comportare la perdita della garanzia, anche se in alcuni casi è possibile ripristinarla con un nuovo controllo presso un centro Suzuki. In più, la garanzia è legata al veicolo e non al suo proprietario, il che significa che resta valida anche in caso di cambio di vendita, rendendola un ulteriore valore aggiunto per chi acquista moto usate ancora coperte da garanzia ufficiale.
Non sono ancora stati chiariti tutti i dettagli su eventuali esclusioni, come danni derivanti da modifiche aftermarket o da incidenti, ma è probabile che la formula assomigli a una sorta di polizza estesa che copre guasti e difetti di fabbrica. L’offerta è limitata ai soli territori francesi, quindi non è sfruttabile da chi immatricola la moto in altri Paesi o da chi transita regolarmente tra confini diversi. Nonostante questo limite, la mossa di Suzuki è da un lato un segnale forte verso il mercato europeo, un elemento di differenziazione rispetto a molti altri costruttori, che spesso si fermano a 3 o 5 anni di garanzia, dall’altro porta come conseguenza il rafforzamento e il fatturato potenziale della rete ufficiale Suzuki.