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Un percorso di 13.581 miglia (circa 21.900 km), 38 Stati attraversati e 24 giorni in sella: sono i numeri della WR3 Ride (Women Riders World Relay World Record), l'impresa firmata dalle motocicliste americane Wendy Crockett e Liza Miller che si sono aggiudicate pure il Guinness World Record per il disegno GPS più grande mai tracciato da una coppia in moto.
L'antefatto: nel 2019 la Women Riders World Relay aveva organizzato una staffetta che, passandosi simbolicamente un testimone tappa dopo tappa, aveva coinvolto oltre 20mila motocicliste in più di 100 Paesi, con l'obiettivo dichiarato di cambiare la percezione di cosa significhi essere una donna in moto. A distanza di sette anni, la fondatrice Liza Miller ha voluto rilanciare quel messaggio con un progetto ancora più ambizioso, coinvolgendo Wendy Crockett: tecnica di moto certificata, guida turistica, istruttrice di primo soccorso e soprattutto viaggiatrice di consolidata resistenza, Wendy è stata la prima donna a vincere l'Iron Butt Rally (11 giorni, 11mila miglia) nel 2019 e già detentrice, insieme al compagno di viaggio Ian McPhee, del record per il viaggio continuo più lungo in un singolo Paese, stabilito nel 2022. Se avete buona memoria, parlammo già di loro.
Invece di puntare ancora una volta al chilometraggio puro, le due hanno scelto un approccio diverso: usare l'intero territorio statunitense come tela su cui disegnare, con la traiettoria GPS della moto, la scritta "WRWR 2026".
Non esistendo applicazioni pensate per generare disegni GPS su scala continentale, la definizione del percorso è stata un lavoro artigianale, fatto di tentativi ed errori. Se la parte occidentale del tracciato (la prima "W") poggiava su strade già note a Wendy, la quale vanta oltre un milione di miglia percorse in carriera, la sezione orientale si è rivelata molto più complessa da disegnare mantenendo al tempo stesso una forma leggibile e la necessità pratica di iniziare e concludere ogni tappa in una località con disponibilità di alloggio per un numero variabile di partecipanti. Non di rado un tratto di strada perfetto sulla carta si è rivelato inutilizzabile per l'assenza di hotel nel raggio di centinaia di chilometri.
Il ritmo di marcia di circa 600 miglia (quasi 1.000 km) al giorno per 24 giorni consecutivi, ha reso il viaggio impegnativo anche per motocicliste esperte. Nonostante questo, la WR3 Ride è stata pensata come un evento aperto: decine di donne (e anche qualche uomo) si sono unite per singole tappe o per intere sezioni del percorso, con un gruppo che nel punto di massima affluenza ha toccato le 10 moto. Tra le partecipanti più assidue, una rider di nome Rose ha condiviso l'intero sistema di comunicazione con le due organizzatrici per quasi tutto il viaggio, semplificando non poco la gestione logistica dei gruppi più numerosi.
Il viaggio non è stato privo di imprevisti, anche seri. Altrimenti che viaggio sarebbe? Un guasto alla valvola di una ruota posteriore in autostrada è stato risolto sul momento grazie all'attrezzatura di riparazione portata da Wendy. Più delicato l'episodio dell'ottavo giorno, quando Liza è stata ricoverata in ospedale per una grave disidratazione: nel gruppo, quella sera, si trovava per puro caso un'infermiera professionista, unitasi al viaggio solo la sera precedente, che ha annullato i propri programmi successivi per continuare ad assistere Liza fino al ripristino delle sue condizioni. Questa sì che è solidarietà femminile.
Al termine delle 13.581 miglia, il disegno tracciato dal GPS è stato riconosciuto ufficialmente come il più grande disegno GPS coordinato realizzato da una coppia in moto, con tanto di certificato Guinness World Record consegnato alle due protagoniste. Ma al di là del primato in sé, resta il senso più profondo dell'iniziativa: dimostrare, chilometro dopo chilometro, che i propri limiti sono spesso più lontani di quanto si pensi e che il modo migliore per scoprirlo resta salire in sella.