Il Canada impone dazi del 50% su Harley-Davidson e Indian

Il Canada impone dazi del 50% su Harley-Davidson e Indian
La guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada torna a infiammarsi, e questa volta a pagarne il prezzo saranno gli appassionati delle due ruote. A seguito del fallimento dei recenti negoziati tra i due Paesi, il governo canadese ha deciso di rispondere con durezza alle pressioni statunitensi, introducendo tariffe doganali punitive che colpiranno pesantemente i produttori di moto a stelle e strisce
7 settembre 2026

A partire dall'8 settembre, il Canada applicherà un nuovo dazio del 50% su tutte le motociclette di origine statunitense dotate di motore a combustione interna con cilindrata superiore agli 800 cc. Questa mossa mette di fatto quasi l'intera gamma di Harley-Davidson, insieme ai modelli di Indian Motorcycle e di altri marchi americani, direttamente sotto il fuoco incrociato dei rincari.

La decisione di Ottawa non è un fulmine a ciel sereno, ma si inserisce all'interno di un piano di contromisure molto più ampio. L'azione arriva dopo il totale collasso delle trattative bilaterali, durante le quali l'amministrazione USA ha avanzato pretese considerate irricevibili e apertamente lesive della sovranità canadese. Tra le richieste spiccano pressioni per modificare le leggi linguistiche locali e persino una retorica provocatoria che mirava a trattare il Canada come un potenziale "51esimo Stato" americano.
Per lanciare il messaggio che il Paese non intende subire prepotenze, il governo canadese ha varato dazi di ritorsione su beni statunitensi per un valore complessivo di 27,6 miliardi di dollari. Le tariffe applicate su questo pacchetto di prodotti varieranno tra il 15% e il 50%.

Sebbene il mercato canadese rappresenti solo il 6% circa della clientela globale di Harley-Davidson (i dati di Indian Motorcycle non sono al momento noti), il bersaglio è tutt'altro che casuale. Colpire marchi storicamente legati all'identità americana è una mossa calcolata per creare una leva politica interna agli Stati Uniti.
L'obiettivo di queste sanzioni è fare pressione sui politici degli Stati americani in cui queste aziende hanno le loro sedi o stabilimenti chiave. Essendo Harley-Davidson e Indian pilastri economici delle rispettive comunità, Ottawa spera che l'allarme per un possibile crollo delle vendite spinga la politica locale a forzare l'amministrazione centrale verso negoziati più realistici e ragionevoli.

Come in ogni guerra commerciale, alla fine a pagare il conto più salato sono i consumatori. Con l'imminente aumento del 50% sui prezzi di importazione, acquistare uno di questi bolidi americani diventerà proibitivo per molti.

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Argomenti

Caricamento commenti...