Vendite nel mondo

Mercato moto: Harley Davidson, vendite giù ma spinge decisa sul rinnovamento

- Harley-Davidson ha chiuso il quarto trimestre e l’intero 2019 in negativo rispetto all’anno precedente, colpa principalmente della flessione delle vendite negli USA e delle tariffe in Europa

Anche nel 2019 Harley-Davidson ha continuato il suo trend negativo nelle vendite mondiali, ma rallentando la flessione.

L’azienda di Milwaukee si è misurata con il calo di vendite patito soprattutto del mercato americano, che vale il 58% delle sue vendite globali e che ha visto nel 2019 una flessione del 5,2%. Ha dovuto anche affrontare l’impatto dei dazi nell’Unione Europea e in Cina.

Ma ha anche messo in atto un piano di medio periodo molto strutturato e finanziato con l’obiettivo di una crescita significativa grazie a molte novità di prodotto in cantiere (sintetizzate nel programma More Roads) e con il supporto di investimenti produttivi e di accordi di partnership all’estero.

«Le nostre prestazioni nel quarto trimestre e per l'intero anno sono state in linea con le aspettative e indicano una maggiore stabilità del business, guidata dagli enormi sforzi dei nostri dipendenti e dei rivenditori – sono state le parole di Matt Levatich, presidente e amministratore delegato di Harley Davidson, nel presentare i risultato dell’ultimo trimestre del 2019 e dell’intera annata -. Nel 2019 abbiamo compiuto importanti passi verso il ritorno a una crescita significativa prevista nel 2021, incluso il lancio della LiveWire, l'ottimizzazione della nostra rete mondiale di concessionari e l'espansione della nostra presenza internazionale».

Venendo ai numeri di vendita nel mondo, Harley-Davidson è passata dalle 228.051 unità del 2018 alle 218.273 del 2019: diecimila moto in moto che valgono un -4,3%. Ricordiamo che il 2018 si era chiuso con un -6,1% e il 2017 con un -6,7%.

Come anticipato, il mercato USA è stato il principale con 125.960 moto vendute (-5,2%); in calo anche l’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) che rappresenta il secondo mercato per H-D: 44.086 moto e un -5,4%. In crescita invece l’area Asia e Pacifico (29.516 unità e +2,7%), mentre hanno visto il segno meno anche l’America Latina (9.768, -3,9%) e il Canada (8.946, -3%). Il totale delle vendite internazionali è stato pertanto di 92.313 moto con un calo del 3%.

Le vendite globali dell’ultimo trimestre 2019 hanno visto il calo minore degli ultimi tre anni

Il fatturato complessivo è stato di 4.572 milioni di dollari (-8%), con quello generato dalle moto sceso a 3.538 milioni di dollari (-8,9%), quello di ricambi e accessori calato a 713 milioni (-5,5%) e quello del merchandise a 237 milioni (-1,8%). In calo anche i contratti di licenza: 35,9 milioni e -7,1%.

Il margine lordo ha perso 3,2 punti percentuali scendendo al 29,4% e le perdite sono state di 289 milioni di dollari contro i 422 milioni dell’anno precedente. Il margine operativo è infine sceso di 2,2 punti percentuali fermandosi al 6,3%.

La società ha realizzato risparmi per 32 milioni di dollari e ha distribuito 1,5 dollari di dividendi per azione su base annua, erano stati di 1,48 dollari nel 2018.

Le previsioni 2020 danno il fatturato in crescita da 4,53 a 4,66 miliardi di dollari e il margine operativo in aumento tra il 7 e l’8%.

  • sandro.marzocchini, Pontedera (PI)

    Nall'articolo è scritto chiaro: la Harley paga la politica dei dazi inaugurata da Trump. Le politiche commerciali americane hanno le gambe cortissime, per non parlare dei disastri ambientali. Speriamo che non sparisca dal mercato, sarebbe una perdita notevole per la storia industriale e motociclistica americana.
  • Marc.56, Soleto (LE)

    Forse sarà rilanciata dalle piccole harley costruitebin dia
Inserisci il tuo commento