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C'è un modo elegante per lanciare un messaggio senza dire nulla: metterlo in vetrina. È quello che sembra aver fatto GWM al Salone dell'Auto di Torino, dove tra le auto esposte in Piazza Castello, accanto a SUV e pick-up destinati al mercato italiano, ha trovato posto anche la Souo H8, la moto più eccentrica mai costruita dal gruppo cinese.
Al centro c'è un boxer a 8 cilindri contrapposti da 2000cc, oltre 150 cavalli e un cambio automatico a doppia frizione a otto rapporti con retromarcia elettrica: numeri che parlano apertamente alla Honda Gold Wing, sua rivale dichiarata, e che la Souo prova a superare anche nella dotazione tecnologica, con un display da 12,3 pollici tra i più grandi mai visti su due ruote.
Nessun listino, nessuna data, nessuna promessa: GWM continua a ripetere che la commercializzazione della H8 in Italia non è nei piani, mentre le vetture del gruppo arriveranno tutte entro il 2027.
Eppure la logistica di un salone non è mai casuale, e portare fin qui una moto che non si vende non è un'operazione a costo zero. La Souo ha già debuttato in Cina con buoni numeri, si è mostrata al CES di Las Vegas per sedurre gli Stati Uniti, e ora fa un salto a Torino proprio mentre l'azienda dichiara ambizioni di crescita in Europa. Restano da sciogliere nodi concreti, dall'omologazione ai dazi sui prodotti cinesi, ma se dovessimo scommettere su un indizio, lo scegliammo proprio questo: certe moto non si portano in giro per caso.
La vorreste qua in Italia? Personalmente penso che il mercato possa gradirla, si vedrà...