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Inutile girarci intorno: la Guruma 1000 RR urla "Schiranna" da ogni bullone. I quattro terminali di scarico a canna d'organo che svettano sotto il codino, il telaio a traliccio e il forcellone monobraccio sono elementi tecnici inconfondibili.
L'eredità: Si tratta della piattaforma a quattro cilindri da 1.051 cc originariamente sviluppata da MV Agusta e successivamente passata nelle mani della cinese QJMotor.
Le prestazioni: Con 150 CV e una velocità massima di 260 km/h, la Guruma si posiziona come una superbike stradale di sostanza, capace di unire il fascino del "quattro in linea" a una ciclistica di derivazione europea.
Il vero motivo per cui Guruma ha scelto l'AWE di Shanghai è l'elettronica. La 1000 RR è progettata per essere la moto più "intelligente" sul mercato, con dotazioni derivate direttamente dall'automotive:
Monitoraggio a 360 Gradi: Un sistema integrato di sensori radar (anteriori e posteriori) e telecamere vigila costantemente sulla sicurezza passiva, coprendo anche gli angoli ciechi.
AI e Computer di Bordo: Il "cuore" digitale è un computer ad alte prestazioni che integra un'Intelligenza Artificiale specifica per la mobilità. Il sistema non si limita a gestire il controllo di trazione o l'ABS (tramite l'IMU a 6 assi), ma apprende e si evolve.
Aggiornamenti OTA (Over-The-Air): Proprio come una Tesla o uno smartphone, la Guruma riceverà aggiornamenti continui via cloud per migliorare le logiche di intervento e le funzionalità del dashboard.
Oltre alla superbike affilata, Guruma ha mostrato una variante rétro con carenatura arrotondata. Anche qui, il richiamo estetico alla MV Agusta Superveloce è quasi totale, confermando come il brand voglia presidiare sia il segmento tecnologico che quello del "neo-classico" di lusso.
Sebbene la presentazione alla AWE 2026 sia stata d'impatto, rimangono molte incognite. Guruma non ha ancora rilasciato dettagli su prezzi o date di commercializzazione.
Resta da vedere come una tale mole di sensori e intelligenza artificiale influirà sul peso e, soprattutto, sul feeling di guida. Una superbike è fatta di emozioni e connessione meccanica; l'elettronica "automobilistica" sarà un aiuto o un filtro eccessivo tra pilota e asfalto?