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Che le aziende cinesi stiano investendo impegno e risorse nei mondiali delle derivate non è certo una novità, e quest’anno nel mondiale Supersport potremo assistere ad un primo assaggio di quello che in molti ritengono possa essere il futuro delle corse motociclistiche.
Dopo i successi ottenuti da Kove nel mondiale 300, vinto lo scorso anno con un team semi ufficiale, QJ Motor e ZX Moto puntano ad un ruolo da protagonista, per consolidare i progetti futuri che prevedono in pochi anni la partecipazione alla classe regina: la Superbike.
La strada tracciata dalle aziende cinesi è chiara: acquisire tramite le competizioni la capacità di produrre moto sempre più performanti ed affidabili, in grado di competere con i concorrenti europei e giapponesi non solo in pista, ma anche sui mercati di tutto il mondo.
Un determinante salto di qualità sportivo, commerciale ed economico.
QJMotor
QJMotor è il premium brand di Qianjiang Motorcycle, che nel 2016 è entrato a far parte del gruppo Geely che, oltre a QJMotor e Benelli, comprende tra gli altri Volvo, Lotus, Aston Martin, Polestar e Smart. Ha iniziato il proprio cammino nel racing nel 2024 appoggiandosi al team Puccetti e facendo il proprio debutto nelle competizioni internazionali con la SRK 800 RR, una moto stradale che ha inizialmente stazionato nelle parti basse della classifica del WorldSupersport. L’impegno dell’esperto pilota Raffaele De Rosa, dell’azienda cinese e del team, composto da tecnici italiani, ha fatto si che la moto venisse costantemente migliorata e resa sempre più “racing”, seppur con limiti evidenti, dovuti alla iniziale destinazione prettamente stradale del mezzo. Ma quello non era che il primo passo di un ambizioso progetto, e mentre in pista De Rosa si avvicinava alla zona punti, a Wenling, nella provincia di Zhejiang, i tecnici cinesi facevano tesoro degli insegnamenti e dei dati provenienti dallo staff tecnico del team, per progettare e produrre la nuova SRK 800 RS.
La nuova creatura di QJ, con 12 chili in meno e 12 cavalli in più rispetto alla moto precedente, ha debuttato nel 2025 nel round di Magny Cours ed ha subito consentito a De Rosa ed al suo compagno di squadra Niki Tuuli di avvicinarsi alla top ten. Un grande risultato se si considera che in due anni la vecchia RR aveva collezionato un solo punto.
Un primo ma notevole passo in avanti, che ha permesso a De Rosa e Tuuli di conquistare negli ultimi quattro round rispettivamente 28 e 11 punti.
E nel 2026?
Non solo la moto, ma anche la struttura racing dell’azienda cinese è stata decisamente potenziata. La sede è stata trasferita in Spagna nei pressi di Cartagena, e la squadra, al vertice della quale è stato confermato il Project Leader Ing. Nicola Sartori, è stata completata con l’inserimento di alcuni tecnici spagnoli di grande esperienza.
Lo sviluppo della SRK 800 RS è proseguito con aggiornamenti al motore che ne hanno incrementato l’affidabilità e le performances. Al fianco di De Rosa non ci sarà più il finlandese Niki Tuuli ma lo spagnolo Marco Ramirez, proveniente dalla Moto2.
Il Team QJMotor proverà a fine febbraio e ad inizio marzo a Portimao, proprio dove si disputerà il secondo round del 2026, il primo per QJ che prendendo parte al WorldSSP Challenge non correrà in Australia.
Il progetto sta rispettando i programmi e le scadenze, e quest’anno punta a concludere stabilmente in top ten, con l’ambizione di conquistare qualche top five. Un altro passo in avanti verso l’obiettivo finale: il WorldSBK, tanto che la prossima moto dell’azienda cinese dedicata al racing non sarà più una Supersport, bensì una 1000 V4 dotata di un’evoluta aerodinamica frutto della collaborazione con il centro stile Benelli, lo stesso che ha già contribuito alla progettazione dell’attuale SRK 800 RS. La prima Superbike cinese verrà prodotta nel nuovo e futuristico stabilimento che QJMotor dovrebbe inaugurare nell’arco di pochi mesi.
ZX Moto
Il 2026 vedrà il debutto in pista della ZX 820RR-RS la moto voluta da Zgan Xue, fondatore in precedenza di Kove e, meno di due anni fa, di ZX Moto. La moto è già scesa in pista affidata al Team Evan Bros. con i due piloti Federico Caricasulo e Valentin Debise. Dopo due sessioni iniziali a Pomposa e a Vallelunga, la settimana scorsa la squadra ha svolto tre giornate di prova ad Almeria, per un primo e più approfondito test. Prima delle festività natalizie i tecnici della squadra di Ravenna erano stati in Cina nello stabilimento ZX Moto, ed avevano iniziato a conoscere non solo la moto, ma anche lo staff dell’azienda cinese, che almeno per ora non si può considerare molto grande, soprattutto per gli standard cinesi. Il personale è tutto molto giovane, e basti considerare che tra i più “vecchi” figura proprio il proprietario e fondatore Zang Xue, che ha solo trentasette anni.
Questa collaborazione italo-cinese è iniziata nel migliore dei modi, in quanto si è creato subito un buon feeling tra i tecnici dell’azienda e quelli della squadra due volte campione del mondo Supersport. I giovani ingegneri cinesi fanno tesoro dell’esperienza nelle competizioni della compagine di Fabio Evangelista e Mauro Pellegrini, ma allo stesso tempo svelano ai tecnici italiani tutti i segreti della tre cilindri cinese. Lo sviluppo della 820RR-RS è solo all’inizio, ma le premesse per fare bene ci sono tutte.
“La base di partenza è molto buona – ci ha confidato il Team Principal Fabio Evangelista - ma questo lo avevamo visto sin dal mese di agosto, quando è iniziata la nostra trattativa con ZX Moto – Il propulsore a tre cilindri, ad esempio, gira più alto rispetto al tre cilindri della R9 ma, così come la parte ciclistica, è tutto da sviluppare in quanto la moto è stata progettata e realizzata per un utilizzo stradale. Stiamo lavorando molto – ha proseguito Fabio – ma solo i test in pista ci diranno a quale punto siamo arrivati. Dobbiamo fare ancora molti chilometri anche per valutare l’affidabilità della ZX 820 ed arrivare in Australia con una base di partenza solida e sicura.
Al contrario di QJ avete deciso di correre nel Mondiale Supersport e non solo nel Challenge. Come mai?
“Zhang Xue è molto ambizioso ed ha voluto correre subito, sin dal primo round in Australia. Non sappiamo ancora in quali condizioni saremo a Phillip Island, che per noi sarà ovviamente un altro test, ma ti dirò che, al di là dei risultati che potremo conseguire, per noi sarà molto importante poter trascorrere 5 giorni in pista, ed avere la possibilità di poterci realmente confrontare con le altre moto”.
Che idea vi siete fatti dell’azienda cinese, di Zang e dei suoi collaboratori?
“Siamo tutti sorpresi in senso positivo dall’atteggiamento dei nostri partner cinesi. Sono molto motivati ed “affamati” di conoscenza. Vogliono crescere e sono stimolati da programmi ambiziosi. La Supersport è solo il primo passo per poi arrivare in Superbike. L’azienda sta crescendo velocemente. Zhang vuole scalare il mercato mondiale e per farlo deve aumentare il bagaglio tecnico dei suoi tecnici e mettere alla prova la validità delle sue moto nelle competizioni”.
I cinesi sono reattivi? Come rispondono alle vostre richieste?
“Assolutamente si. Riceviamo nuovi materiali dalla Cina in media ogni due giorni, e ti posso dire che siamo in anticipo rispetto al programma che abbiamo stabilito”.
Avete fatto la scelta giusta? Continuate a crederete nel futuro delle aziende cinesi nel racing?
“Ovviamente è presto per dirlo, ma noi abbiamo la convinzione che le aziende cinesi arriveranno ai massimi livelli nelle competizioni motociclistiche. Non sappiamo quando, ma visto come lavorano, l’impegno e le risorse che ci mettono potrebbe essere prima di quanto noi tutti pensiamo”.
Lasciando Yamaha per ZX Moto avete lasciato il certo per l’incerto
“Con Yamaha non è stato un addio, ma un arrivederci, però tutto dipenderà da quello che faremo con ZX. La nostra è stata una scelta di cuore, che ci ha portato tante motivazioni e nuovi importanti stimoli. E’ stata una scelta voluta, non solo da me ma da tutta la squadra, che vuole vincere questa scommessa e per questo stiamo lavorando tutti anche 16 ore al giorno, che sia Natale o Capodanno. Sappiamo che dovremo affrontare anche dei momenti difficili, ma siamo pronti a farlo”.
La componentistica della moto sarà tutta cinese?
“No, in accordo con Zhang Xuè manterremo tutti i nostri sponsor tecnici, Arrow, Bitubo, Spider, Taleo ed altri ancora. Riteniamo che questa sia stata una decisione molto importante perché lavorando con i nostri partner di fiducia potremo progredire più velocemente”.
Obiettivi a breve e a medio termine?
“Al momento vogliamo arrivare quanto prima ad avere delle prestazioni che ci permettano di essere competitivi, mantenendo nel contempo la massima affidabilità. Riteniamo che questa sia la base indispensabile per poi aumentare le prestazioni e puntare più in alto. A medio termine ZX Moto pensa ad un kit racing da poter realizzare e vendere alle squadre che vorranno utilizzare la 820RR-RS nelle competizioni. Per quanto riguarda invece i nostri risultati nelle gare della Supersport, puntiamo alla zona punti, e pensiamo di poterla raggiungere stabilmente da metà campionato. Diciamo da Misano in poi”.
Avete appena concluso tre giorni di prove ad Almeria. Com’è andata?
“Siamo stati facilitati dalle temperature miti, ma il vento ci ha occasionalmente ostacolato. Abbiamo comunque percorso tanti chilometri ed il fattore maggiormente positivo è che non abbiamo avuto nessun problema tecnico. Sia Caricasulo che Debise si sono complimentati con la squadra per il lavoro svolto in quest’ultimo periodo, che ha trasformato le moto rispetto alle prime uscite, e ora sono già in configurazione Supersport. Debise ha commentato molto positivamente i test svolti, affermando che il potenziale che lui aveva intravisto a Vallelunga è stato completamente confermato ad Almeria. Ovviamente il lavoro da svolgere è ancora tanto, ma avendo provato in passato sul tracciato spagnolo ed avendo quindi già molti dati, possiamo dire di essere soddisfatti del livello che abbiamo raggiunto e questo ci stimola a proseguire sulla strada intrapresa”.