Intervista

Giuseppe Porcu LS2: “Il casco del futuro sarà più pesante, ma più sicuro”

- Con l’AD di LS2 abbiamo parlato di omologazioni, di piloti, di sicurezza e del casco del futuro. Un interessante e completa panoramica sul mondo del casco

Giuseppe Porcu è l’Amministratore Delegato di LS2, l’azienda di caschi che ha sede a Barcellona e la produzione in Cina. Sono passati solo 13 anni da quando MHR, grande azienda cinese con migliaia di dipendenti, che produceva caschi in conto terzi per i maggiori brand mondiali, ha deciso che era arrivato il momento di iniziare a lanciare un proprio marchio worldwide. Serviva una persona che conoscesse il mondo del casco a 360 gradi, ma soprattutto che avesse il polso del mercato europeo, e la scelta cadde su Giuseppe Porcu, cresciuto in Vemar Helmets e successivamente passato alla prestigiosa Gi.Vi. Una volta in contatto con i fratelli Liao, Giuseppe ha compreso immediatamente il grande potenziale dell’azienda cinese, per la quale è ora il massimo dirigente in Europa. 

Gli argomenti trattati in questa intervista sono stati molteplici. Abbiamo parlato della situazione coronavirus in Spagna, che nelle grandi città è ancora alla Fase Zero, del mercato Europeo, dell’omologazione FIM riservata ai piloti e della nuova ECE 22-06 che è ormai in dirittura d’arrivo. Abbiamo parlato di Baz, di McPhee e degli altri piloti che indossano i caschi LS2 e che rappresentano i più validi tester per i caschi di un’azienda da anni al vertice delle vendite non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Per finire un accenno al casco del futuro, che sarà un poco più pesante, ma più tecnologico e sicuro.

  • Massimo.Bassi2960, Modena (MO)

    Il casco pesante grava sui muscoli cervicali? Vero solo se non è ben bilanciato...comunque è ora di finirla col luogo comune che i caschi leggeri siano sicuri e costruiti con materiali innovativi,semplicemente vengono realizzate calotte con meno materiale nei punti non assoggettati all'omologazione....questa è la triste realtà dell'omologazione ECE 22-05
  • DettoFatto, Lodi (LO)

    57 minuti di video-intervista credo siano un po' tantini...
    forse valeva la pena di riassumere qualcuna delle domande e delle risposte nel testo scritto...
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