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Spesso si dice che la realtà supera la fantasia e è proprio quello che è accaduto nel pomeriggio del 25 marzo sulle strade di Genova, dove in velocissima successione si sono verificati due incidenti dalle dinamiche quasi identiche e che hanno visto come sfortunati protagonisti due motociclisti.
Come si apprende dalle pagine di Genova Today, il primo sinistro si è verificato all'incrocio fra viale Brigate Partigiane e via Diaz, il secondo fra corso Torino e via Barabino, tutte arterie molto centrali del capoluogo ligure, nel quartiere della Foce, quindi non molto distanti dalla zona marittima della città.
La prima segnalazione è giunta intorno alle 18, con richiesta di intervento di un’ambulanza all'incrocio fra viale Brigate Partigiane e via Diaz, in seguito ad uno scontro fra un'auto e una moto: per cause ancora sotto esame da parte della Polizia Locale, i due veicoli che stavano procedendo in viale Brigate Partigiane in direzione del centro, con tutta probabilità a causa di una manovra di svolta a sinistra da parte del conducente dell'auto.
Nell’impatto, il guidatore del mezzo a due ruote, un 44enne, ha colpito il finestrino posteriore dell'auto, infrangendolo: l'uomo è stato per precauzione spinalizzato da parte degli operatori sanitari e poi portato in codice giallo al pronto soccorso dell'ospedale Galliera per un trauma lombare e agli arti inferiori; illeso invece il conducente della vettura.
Dopo un solo quarto d'ora, ecco un altro incidente con dinamica simile: un’ambulanza è intervenuta per un tamponamento all'incrocio fra corso Torino e via Barabino.
Secondo i primi rilievi, uno scooterista di 56 anni stava percorrendo via Barabino in direzione di levante quando un'auto che procedeva nella stessa direzione ha tentato di svoltare a sinistra verso corso Torino, colpendolo e facendolo rovinare a terra; anche in questo caso, dopo l’intervento dell’ambulanza il paziente è stato portato all'ospedale San Martino per la sospetta lussazione di una spalla, danno tutto sommato di lieve entità rispetto alle prime indicazioni che riportavano traumi ben più gravi a carico della schiena e degli arti inferiori.