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Francia, in moto tra le file di auto: incidenti aumentati. Nuovi test

- Il 31 gennaio si è chiusa in Francia una fase sperimentale per verificare la rischiosità del superamento delle auto incolonnate e l'eventuale modifica del codice della strada
Francia, in moto tra le file di auto: incidenti aumentati. Nuovi test

A fine gennaio, su alcune strade di undici dipartimenti francesi, si è conclusa in una sperimentazione durata cinque anni che ha avuto lo scopo di valutare la circolazione di moto e scooter fra due corsie occupate dalle automobili incolonnate.

Lo finalità era appunto di verificare se la pratica del superamento adottata dai motociclisti, che non è contemplata ma è anzi sanzionata dal codice della strada, poteva essere regolamentata in maniera nuova.
La guida “inter-corsia” era ammessa nelle tratte sperimentali solo in caso di traffico molto congestionato, o fermo, circolando a una velocità inferiore ai 50 km/h e comunque a un'andatura di poco superiore rispetto a quella delle automobili. Era ammessa soltanto tra l'ultima e la penultima corsia più a sinistra, ha riguardato strade con carreggiate separate per i due sensi di marcia, non in galleria ed mescludeva i tre ruote e i sidecar.

I dati del rapporto Cerema (il Centro studi su rischi, ambiente, mobilità e sviluppo incaricato di valutare il test) hanno rivelato che sulle tratte oggetto della sperimentazione gli incidenti che hanno coinvolto le moto hanno superato del 12% quelli sulle altre strade, sulle quali nello stesso periodo si è registrata una riduzione del 10% dell'incidentalità.

Tuttavia ben il 90% dei 1.650 incidenti avvenuti nelle intercorsie è stato causato da cambi di corsia improvvisi degli automobilisti e soltanto per il 10% dalla velocità non adeguata tenuta dai motociclisti.

La delegata interministeriale per la sicurezza stradale, Marie Gautier-Melleray, ha detto che le conclusioni del rapporto Cerema non hanno consentito di introdurre la norma specifica nel codice della strada, ma poiché la sperimentazione ha permesso di rafforzare la sensibilità degli utenti della strada in questo contesto, si sta valutando una fase sperimentale più ampia e approfondita in altre aree del Paese.

Intanto dall'1 febbraio i motociclisti pizzicati a superare ancora fra le due corsie rischiano una multa di 135 euro e la decurtazione di tre punti sulla patente.
Per questo motivo la FFMC (la federazione francese dei motociclisti in collera) invita e multati a informarla periscritto, ma sollecita anche i motociclisti a guidare con il buon senso.

Soltanto così, dicono, la possibilità di circolazione fra le due corsie potrà concludersi positivamente.

 

  • virtu_ale, Santa Maria di Sala (VE)

    Qui da noi sarebbe urgente una campagna di sensibilizzazione sulle due ruote rivolta a tutti gli utenti della strada. In Francia lo hanno fatto, ancora oggi si vedono cartelli stradali in tema, tipo quello che rappresenta un motociclista con sotto la scritta "fragile", e i risultati si vedono: automobilisti che si spostano per agevolare il sorpasso, macchine in doppia colonna che lasciano lo spazio in mezzo per il transito dei motocicli, l'impagabile possibilità di guidare rilassati, "in difesa", senza che nessuno ti stringa sul ciglio o ti si incolli a 10 cm dalla targa, e in generale una considerazione ed un rispetto a cui noi non siamo abituati.
    Non so se vi sia mai capitato di leggere i commenti online sulla cronaca locale, quando viene riportato un incidente con una moto: rendono bene l'idea stereotipata e profondamente negativa che l'italiano medio ha dei motociclisti, che pure pagano di gran lunga il prezzo più alto negli incidenti, che - per inciso - statisticamente provocano di rado.
    Questa pessima reputazione purtroppo si riflette nei comportamenti su strada (qui se un'auto si scansa probabilmente alla guida c'è un altro motociclista) ma non solo: la nostra brutta nomea condiziona anche i giudici di pace e nelle cause stradali raramente siamo considerati degni di tutela quanto gli altri utenti "deboli" della strada. Vogliamo parlare poi di quanto le esigenze dei mezzi a due ruote siano tenute in considerazione nella realizzazione della rete viaria? Mi son sempre chiesto a tal proposito ci vorrà poi tanto che ne so... a non piazzare tombini proprio in mezzo alle curve? o a progettare massicciate dei tram a prova di scooter?
    Certo non siamo una categoria di santi, ma senza dubbio sarebbe auspicabile che il Ministero dei Trasporti e la FMI (soprattutto!) si attivassero per promuovere anche in Italia una cultura motociclistica all'altezza della nostra tradizione.
  • Ettore B., Albiolo (CO)

    I Francesi, a differenza degli Italiani, lasciano apposta lo spazio fra due corsie per permettere alle moto di passare. Educazione diversa...
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