Fi-Pi-Li, la strada che uccide (gratis): perché serve un'autostrada vera, a pagamento per tutti e con tre corsie

Fi-Pi-Li, la strada che uccide (gratis): perché serve un'autostrada vera, a pagamento per tutti e con tre corsie
15 morti in quattro anni, oltre mille incidenti, un traffico enorme, eppure le 3 corsie totali e farla diventare un'autostrada sembrano ancora un lontano miraggio. Un grosso rischio anche per i motociclisti che la percorrono. Cosa propone la Regione Toscana
6 agosto 2026

FI-PI-LI, tanti incidenti per una strada stretta che lavora più di un'autostrada

15 morti in quattro anni, dal 2020 al 2024*.

1257 feriti in quattro anni*.

Ottocento incidenti in quattro anni*.

Duecento con mezzi pesanti coinvolti*.

Ricerche del (come quelle dell'istituto Inrix) hanno classificato il tratto fiorentino della superstrada come la quarta strada più trafficata d'Italia, con ritardi medi altissimi.

*: dati Università di Pisa

Sono i drammatici numeri della Fi-Pi-Li, la strada di grande comunicazione che collega Firenze a Pisa e Livorno, e sono i numeri emersi dal report presentato alla Regione Toscana e ripreso da più testate nel giugno 2026.

Come riporta Il Tirreno: "Degli 835 incidenti complessivi, ben 591 si sono verificati tra Firenze e il confine con la provincia di Pisa, con 868 feriti e 8 vittime. Sul ramo Pisa si contano 147 incidenti, 242 feriti e un morto; sul ramo Livorno 97 incidenti, 147 feriti e 6 vittime".

La FI-PI-Li è un'arteria cronicamente al collasso.

I numeri drammatici degli incidenti in FI-PI-LI sono superiori quasi 8 volte a quelli dell'Autostrada Firenze-Mare.

Quindi, ma di che stiamo parlando?

La Fi-Pi-Li non è mai stata pensata per il volume di traffico che la attraversa oggi e che la attraversa ormai da anni.

Costruita come superstrada gratuita, si è trasformata nel tempo nell'asse portante della mobilità regionale: ogni giorno la percorrono circa 50mila veicoli, con punte di 2.800 veicoli all'ora per senso di marcia.

Una strada stretta, a due corsie, che assorbe un traffico da autostrada senza averne gli standard di sicurezza.

Code infinite, sotto il sole o d'inverno mentre si va a lavorare

Ogni incidente sulla FI-PI-LI genera in media code che si smaltiscono al ritmo di dieci minuti per chilometro, paralizzando la Toscana.

Chi sta leggendo ed è della zona sicuramente si sarà trovato a fare tardi a un appuntamento, o a una cena o all'entrata al lavoro a causa di incidenti su questo tratto di strada così inadeguato al traffico che c'è.

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Pericolosa - moltissimo - anche per i motociclisti

La Fi-Pi-Li, ovviamente, non risparmia nemmeno i motociclisti. Il manto stradale, spesso sconnesso, e la scarsa manutenzione hanno reso l'asfalto un pericolo costante: buche, voragini creatisi dopo le piogge e crepe diffuse sono segnalate da anni tra Collesalvetti, Pontedera, Ponsacco e Montopoli.

Per chi viaggia su due ruote un dissesto del genere può significare la perdita di controllo del mezzo. Il report dell'Università di Pisa non isola un dato specifico sulle moto, ma le cadute legate al fondo stradale restano una costante nelle cronache locali.

Il paradosso di una gratuità da conservare, ma a che costo?

Il problema ha una causa precisa, riconosciuta anche dagli stessi amministratori regionali: l'assenza di pedaggio rende la Fi-Pi-Li la scelta naturale per i mezzi pesanti diretti verso la costa, che preferiscono l'arteria toscana alla A11 proprio perché priva di costi di percorrenza.

Il risultato è una concentrazione di traffico pesante su un'infrastruttura che non è stata progettata per sostenerlo, con un impatto diretto sia sulla sicurezza sia sull'usura del manto stradale.

La Regione ha risposto a giugno con l'avvio dell'iter per Toscana Strade Spa, la società in house che dovrà gestire manutenzione e potenziamento dell'arteria. Tra le misure previste figura un pedaggio selettivo per i soli mezzi pesanti, con partenza fissata al 2028, oltre a una terza corsia.

A proposito della Terza Corsia: sono previsti stanziamenti (circa 50-70 milioni per i primi lotti) per allargare la carreggiata e realizzare la terza corsia e la corsia d'emergenza nei tratti più critici, in particolare tra Scandicci e Lastra a Signa e da Pontedera fino alla biforcazione per Pisa e Livorno.

Secondo me, che la percorro spessissimo e che l'ho percorsa per lavoro per 7 anni questo è un primo passo nella direzione giusta, ma parziale, non basta!

Deve diventare un'autostrada a tutti gli effetti

Limitare il pedaggio ai mezzi pesanti significa affrontare solo una parte del problema. Se la Fi-Pi-Li diventasse una vera autostrada, con pedaggio esteso a tutti i veicoli e tre corsie per senso di marcia dove il tracciato lo consente, i benefici toccherebbero l'intera utenza: meno traffico complessivo, maggiore margine di sicurezza tra i veicoli, risorse stabili per una manutenzione che oggi dipende da fondi frammentati tra autovelox, pubblicità e concessioni.

Le associazioni di categoria hanno già fatto sapere di essere contrarie anche alla versione ridotta del pedaggio. CNA e Confartigianato hanno definito la Fi-Pi-Li un'infrastruttura pubblica che non può essere finanziata da una sola categoria di utenti, sottolineando che i distretti produttivi lungo il tracciato non dispongono di alternative viarie.

Confcommercio ha chiesto che la strada resti totalmente gratuita (posizione che non capisco, totalmente retorica secondo me), in virtù del suo ruolo per il traffico locale. Anche l'associazione di categoria degli autotrasportatori Ruote Libere ha posto una condizione: prima la messa in sicurezza, poi eventualmente il pagamento. Sul fronte politico, Forza Italia e Lega si sono schierate contro il pedaggio selettivo, e anche all'interno della maggioranza regionale di centrosinistra le posizioni non sono uniformi.

Sono obiezioni legittime, che pongono un problema reale: chiedere un pedaggio su una strada che oggi non offre gli standard di un'autostrada rischia di apparire ingiustificato.

E allora investite santiddio per farla diventare un'autostrada e poi con il pagamento di tutti diminuiranno traffico, incidenti, code e stress collettivo.

Non sarebbe una rivoluzione, ma solo una cosa che andava fatta 15 o 20 anni fa

Far diventare la Fi-Pi-Li un'autostrada sarebbe una cosa naturale, visto il volume di traffico che questa strada presenta.

La discussione avviata dalla Regione con Toscana Strade è un primo passo. Ma il pedaggio selettivo ai soli tir, previsto dal 2028, rischia di essere una misura a metà: insufficiente a generare le risorse necessarie per un ammodernamento completo, e comunque già oggetto di ricorsi e contestazioni sul piano della legittimità.

Una trasformazione più netta, con terza corsia ovunque possibile e pedaggio esteso a tutta l'utenza, richiederebbe un passaggio politico più coraggioso, lo so.

Il coraggio ci sarà? Sarebbe necessario ma nessuno - a nessun livello, pare - pensa che investire su questa strada e portarla a diventare autostrada tolga di mezzo problemi per tutti, a breve e in futuro.

Insomma, la Regione Toscana propone un pedaggio selettivo (solo per i Tir) e terze corsie a macchia di leopardo.

Dall'altra parte c'è un traffico totale da 50.000 mezzi al giorno e una sicurezza degli automobilisti che al momento è carente, questi due aspetti giustificherebbero un adeguamento integrale.

La Fi-Pi-Li ha bisogno di diventare un'autostrada vera, ovviamente a pagamento.