Fase 2. Come cambiano le città? Ciclabili, "case avanzate" e "bike lane"

Fase 2. Come cambiano le città? Ciclabili, "case avanzate" e "bike lane"
Marco Berti Quattrini
Il maxi Decreto Rilancio modifica anche il Codice della Strada, e cambia il volto delle città per renderle più a misura di "due ruote"
14 maggio 2020

L'articolo 205 del Decreto Rilancio non regola solamente il bonus mobilità (leggi qui tutti i dettagli), ma apporta anche alcuni cambiamenti al Codice della Strada, con l'obiettivo di "promuovere l’utilizzo delle biciclette nelle aree urbane, quali mezzi a basso impatto ambientale nella viabilità cittadina". In particolare introduce  la "casa avanzata" e la "corsia ciclabile". 

 

CASA AVANZATA

La “casa avanzata” è uno spazio agli incroci riservato alle bici che potranno fermarsi davanti alle automobili quando il semaforo è rosso, con ovvi vantaggi in termini di sicurezza e di salute (i ciclisti non saranno più costretti a respirare i gas di scarico delle auto). La legge la definisce come: "una linea di arresto dedicata alle biciclette in posizione avanzata rispetto alla linea di arresto per tutti gli altri veicoli per garantire maggior sicurezza alla circolazione delle biciclette".
 

CORSIA CICLABILE

Per velocizzare e favorire la creazione di percorsi ciclabili nelle città si è introdotta la definizione di "corsia ciclabile, ovvero la parte longitudinale della carreggiata, posta a destra, delimitata mediante una striscia bianca discontinua, valicabile e ad uso promiscuo, idonea a permettere la circolazione dei velocipedi nello stesso senso di marcia degli altri veicoli e contraddistinta dal simbolo del velocipede. La bike lane è parte della ordinaria corsia veicolare, con destinazione esclusiva alla circolazione dei velocipedi, eliminando ogni forma di promiscuità di circolazione con altre tipologie di veicoli, con indubbi vantaggi sulla sicurezza e snellimento della circolazione".

La bike lane spesso consente l'utilizzo promiscuo di diversi veicoli, purché con un massimo di tre ruote, quindi dai monopattini alle moto di grossa cilindrata. Abbiamo già scritto della pericolosità di una simile convivenza. Fortunatamente nella versione italiana delle bike lane è ad uso esclusivo dei velocipedi.

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