Ducati Desmo450 EDS: il record mondiale delle 24 ore firmato Sabba e Boni

Ducati Desmo450 EDS: il record mondiale delle 24 ore firmato Sabba e Boni
A poco più di dodici mesi dalla loro prima titanica cavalcata in sella a uno Scrambler, Silvio Sabba e Valerio Boni hanno deciso di rimettersi in gioco e di incidere nuovamente i loro nomi nel Guinness World Records, regalando a Borgo Panigale un tributo spettacolare proprio nell'anno del suo centenario.
23 ottobre 2026

Tra l'1 e il 2 ottobre 2026, sul circuito sterrato di Rodano, alle porte di Milano, i due instancabili piloti hanno compiuto un'autentica maratona di braccia, cuore e tenacia, conquistando il primato mondiale per la maggior distanza coperta in 24 ore da un team di due persone su una moto specialistica da fuoristrada, fissando l'asticella all'incredibile quota di 1.448,732 chilometri.

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Il cronometro e la polvere hanno scandito una sfida massacrante: per un giorno e una notte interi, Sabba e Boni si sono dati il cambio senza sosta, completando la bellezza di 1.588 tornate su un anello di appena 912 metri. Quella che al termine della prima avventura sembrava solo una provocazione scherzosa — abbandonare l'asfalto per cimentarsi con una tassellata pura — si è trasformata in realtà non appena a Borgo Panigale hanno alzato i veli sulla nuova Ducati Desmo450 EDS. 

La moto, presentata nell'estate 2026 e sviluppata sulla scia della sorella da cross MX, si è rivelata l'arma ideale: motore monocilindrico da 449,6 cc a distribuzione desmodromica, cambio a sei marce, sospensioni Showa tarate per l'enduro, serbatoio maggiorato a 8,5 litri e, dettaglio decisivo per le lunghe ore di buio, un impianto di illuminazione Full LED montato direttamente di fabbrica.

A rendere l'impresa ancora più straordinaria è stato il coraggio con cui i due centauri hanno interpretato il regolamento. Se le linee guida ufficiali consentivano infatti di alternarsi su due moto distinte, Sabba e Boni hanno scelto la strada più intransigente, affrontando l'intera prova con un solo, identico esemplare, rigorosamente di serie e senza installare alcun faretto supplementare per la notte. Affidarsi esclusivamente al proiettore originale su una pista che ora dopo ora scavava buche profonde, canali traditori e ondulazioni improvvise è stata una scommessa al cardiopalma, vinta grazie alla lucidità dei piloti e alla sorprendente solidità della monocilindrica bolognese.

Nelle ventiquattro ore di torture continue, la Desmo450 EDS non ha battuto ciglio: nessun guasto, nessun tentennamento elettronico, nessuna riparazione imprevista. Oltre ai rapidi rifornimenti di carburante, l'unica sosta ai box ha riguardato un regolare tagliando di manutenzione programmata con sostituzione di olio e filtro, completato dai meccanici in meno di diciassette minuti mentre il tempo totale continuava inesorabilmente a scorrere. Un banco di prova brutale e autentico per l'ultima nata di Borgo Panigale, capace di festeggiare i cento anni del marchio dimostrando sul fango e contro il tempo che il Dna sportivo di Ducati sa essere indistruttibile anche lontano dai cordoli.

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