RIVOLUZIONE

Ducati: avanti col nuovo bicilindrico

- A Borgo Panigale procede lo sviluppo della nuova generazione di bicilindrici, non più ad “L” ma a “V” | di Massimo Clarke
Ducati: avanti col nuovo bicilindrico


Già da alcuni mesi nel reparto esperienze della Casa bolognese girano al banco diversi esemplari del nuovo motore a due cilindri, nato per contrastare l’offensiva dei quadricilindrici nel mondiale Superbike, ma non solo...
L’architettura è sempre a V di 90°, ma ora il cilindro anteriore è inclinato e non più orizzontale (e di conseguenza il posteriore non è più verticale). Questo, per limitare l’ingombro longitudinale del motore, non certo contenuto negli attuali bicilindrici Ducati.
L’alesaggio del nuovo motore è di ben 112 mm, ma pare che attualmente ne vengano provati altri ancora maggiori; sembra certo infatti che il motore sarà il capostipite di una nuova generazione di bicilindrici di differenti cilindrate: si tratta di un valore record, che consente l’adozione di valvole di maggiori dimensioni e di una corsa più contenuta, con grandi benefici ai fini delle prestazioni. Il motore può girare più in alto e “respirare” meglio.
Le misure caratteristiche del bicilindrico per le gare delle Superbike passerebbero dunque dagli attuali 106 x 67,9 mm a 112 x 60,9 mm.
 

L’alesaggio del nuovo motore è di ben 112 mm, ma pare che attualmente ne vengano provati altri ancora maggiori; sembra certo infatti che il motore sarà il capostipite di una nuova generazione di bicilindrici di differenti cilindrate


Tra le soluzioni tecniche adottate spiccano l’abbandono dei cuscinetti di banco a rotolamento in favore delle bronzine e quello dei cilindri amovibili, sostituiti da altri integrali con il basamento e muniti di canne riportate, del tipo “umido” (direttamente lambite dal liquido di raffreddamento) e con bordino d’appoggio superiore. Pure le cinghie dentate vengono abbandonate: i due alberi a camme alloggiati in ciascuna testata vengono azionati da una corta catena più ingranaggi. La distribuzione, come ovvio, rimane desmodromica.
Il bicilindrico Ducati del futuro è già realtà, non siamo però certi che già dall’anno prossimo lo potremo vedere in gara né tantomeno in regolare produzione di serie.

Alesaggi record!

Il nuovo bicilindrico Ducati gode dunque di un valore di alesaggio decisamente elevato. Un primato, in campo motociclistico, che per il momento appartiene ancora al bicilindrico Morini 1200, con 107 mm, seguito da vicino dallo stesso Ducati 1198 R, con 106 mm. Per diversi anni, in precedenza, il record è stato detenuto dal monocilindrico Suzuki DR Big, prodotto nelle cilindrate di 750 e di 800 cm3, con 105 mm: lo stesso valore raggiunto dal recentissimo bicilindrico KTM RC 8.
Può essere interessante segnalare, all’altro estremo, che nel tricilindrico a due tempi RP 68 da GP di 50 cm3 (!) realizzato dalla Suzuki per la stagione 1968, che girò al banco ma non corse mai a causa del ritiro della Casa dall’attività agonistica, l’alesaggio era di soli 28 mm…     

  • president0701, Morano sul Po (AL)

    grande Lambertini

    36 anni fà è stato il primo a fare il cambio a 6 marce e la cinghia di distribuzione in gomma,OGGI HA APERTO LA STRADA DEI PISTONI ESAGERATI E DEL CARTER INTEGRALE.
  • street1438, Carobbio degli Angeli (BG)

    x Tobitaka61 .......

    é vero che in motogp hanno già il V4 e come si è visto quando era 1000cc andava di bestia.
    Il problema è che la bandiera della ducati in superbike è il bicilindrico. Intendevo finalmente arrivano con un bicilindrico piu all'avanguardia.
    Ma la mia era una piccola provocazione sul v4 anche in sbk,dato che mi sembra palese che a parita di cilindrata un 4 cilindri in linea o a V sia nettamente piu performante di un bicilindrico di qualsiasi tipo ;-) poi sappiamo tutti che gusti son gusti
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