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Come può cambiare una Ducati senza smettere di essere una Ducati? È da questa domanda che nasce il lavoro di tesi degli studenti del Triennio in Transportation Design dello IED di Torino, chiamati a immaginare il futuro di due modelli simbolo della Casa di Borgo Panigale: la Panigale e la Multistrada. Il risultato sono cinque concept differenti, ciascuno con una propria chiave interpretativa, ma tutti accomunati dallo sforzo di preservare il carattere e i valori fondanti del marchio esplorando al tempo stesso nuovi linguaggi stilistici e nuove interfacce uomo-macchina.
Tra i progetti più suggestivi c'è "Impresa Vittoriosa", che si ispira al giro del mondo compiuto nel 1957 da Leopoldo Tartarini e Giorgio Monetti: la Multistrada 2035 diventa compagna di un viaggio estremo, mentre la Panigale ne rappresenta la ricompensa finale, con soluzioni aerodinamiche che richiamano le ali della Nike di Samotracia. Diverso l'approccio di "Simbiosi", che ripensa il rapporto tra pilota e moto attraverso una comunicazione bidirezionale basata su parametri biometrici come stress e attenzione, restituiti tramite vibrazioni e segnali luminosi anziché display tradizionali.
"The Greatest Comeback" riporta idealmente Ducati al Tourist Trophy dell'Isola di Man, con la Panigale in gara e la Multistrada reinterpretata come mezzo dei Flying Doctors, il tutto connesso da un bracciale intelligente pensato per la gestione delle emergenze. Il concept "Panigale and Multistrada 2030" lavora invece sull'evoluzione stilistica pura, tra superfici essenziali e aerodinamica integrata, mentre "Shift Concept" spinge il discorso più lontano, esplorando un linguaggio biomeccanico che trasforma le due moto in organismi capaci di modificare la propria configurazione in base al contesto di guida.
Cinque letture diverse, dunque, di uno stesso DNA: quello Ducati, fatto di Style, Sophistication & Performance. Un esercizio che per IED Torino, il più grande network europeo di scuole di Arte e Design, rappresenta l'ennesima dimostrazione di come il progetto di tesi possa diventare un vero laboratorio di ricerca sul futuro del design motociclistico, capace di dialogare con uno dei marchi più identitari del panorama italiano.