beneficenza

Andrea Dovizioso in prima linea per i diritti dei bambini

- Il pilota Honda insieme a Kopron, Inter, Tony Cairoli e RCS Sport scende in campo in prima persona per aiutare Inter Campus a restituire il diritto al gioco ai bimbi di tutto il mondo
Andrea Dovizioso in prima linea per i diritti dei bambini


La tuta con cui Andrea Dovizioso ha corso l’ultima gara del campionato 2010, il Gran Premio di Valencia, andrà all’asta su ebay insieme al casco di Tony Cairoli, la maglia di Sneijder, le scarpe di Eto’o ed i guantoni di Julio Cesar.

In occasione della partita Inter – Parma, disputatasi domenica 28 Novembre a San Siro, Milano, Kopron, sponsor di Andrea Dovizioso e partner del team Repsol Honda, ha riunito i giocatori neroazzurri con i campioni delle due ruote Andrea Dovizioso e Tony Cairoli per dare vita ad un’ asta benefica il cui ricavato andrà a favore dell’associazione Inter Campus a sostegno di un progetto sociale rivolto ai bambini del Brasile dove Kopron ha un’unità produttiva.

Inter Campus opera infatti dal 1997 realizzando in tutto il mondo interventi sociali e di cooperazione utilizzando l'attività calcistica come strumento educativo per restituire a 10.000 bambini il diritto al gioco.
 

L’asta ha avuto inizio su ebay a partire da domenica 28 per una settimana, collegandosi al sito Kopron.com


Andrea Dovizioso: «E’ un onore per me partecipare a questa iniziativa. Noi siamo fortunati perché abbiamo trasformato la nostra passione per lo sport in un lavoro. Donando la mia tuta ho l’occasione oggi di contribuire ad un progetto socialmente utile che individua nello sport un strumento educativo per raggiungere i bambini più disagiati. Lo sport ha svolto un ruolo importantissimo nella mia crescita. Sono salito sulla prima moto a 4 anni e da allora non sono ancora sceso, dai 6 ai 13 anni ho giocato a calcio. Lo sport è una componente significativa della mia vita».
 

 

  • CicoRR, Monterotondo (RM)

    @ Alessandro200958

    Un consiglio, non giudicare. Penso che ogni persona possa avere il suo punto di vista, condivisibile o no, ed il tuo nonostante sia un po' contrastante con il mio non lo disapprovo ma cerco di capirlo. Io non idolatro una persona solo perchè regala una tuta che non ha pagato, ma per altre cose. Personalmente penso che faccio molta più beneficenza (se vogliamo chiamarla così) io di mooooolta altra gente che regala oggetti "personali". Sicuramente l'intenzione è ottima e sono vicino a loro in questo. Ma poi far passare un gesto bello per un miracolo, proprio no. In questo campo gli eroi sono altri, sono quelli che regalano un sorriso o un momento di svago a persone che ne hanno bisogno. POI RIPETO CHE QUELLO CHE FANNO LORO E' MOOOOTO APPREZZABILE E LO APPREZZO ANCHE IO. Spero di essermi spiegato un po' meglio. Per cocludere posso solo dirti che offendendo risulti solo che un ignorante.
  • Alessandro200958, Mogliano Veneto (TV)

    CicoRR...

    ..non siamo noi a dover chiedere spiegazioni a te, ma sei tu che devi scrivere con il cervello. Scrivi che mettono all'asta la tuta perchè tanto gliele regalano e poi dici che ce l'hai con quelli che non fanno beneficenza????Mi sa che in testa hai qualche vuoto... Se ti riferivi ad altri hai sbagliato a commentare questo articolo, se non hai sbagliato a commentare era riferito a Dovizioso. Io giudico in base a quello che la gente scrive e poichè conosco Andrea personalmente, mi sembra giusto dirti che hai scritto una cazzata.
Inserisci il tuo commento