Comprano la moto con lo scopo di fregare l’assicurazione, ma finisce male

Comprano la moto con lo scopo di fregare l’assicurazione, ma finisce male
Per tre spagnoli il piano era semplice, ma furto-truffa di una Honda CBR1000 RR-R finisce male e per i delinquenti scattano denunce, risarcimento e sanzioni
20 febbraio 2026

Il Tribunale Superiore di Xustiza de Galicia in Spagna ha messo la parola fine a una delle più classiche frodi. Tre amici avevano architettato il furto simulato della loro Honda CBR1000 RR-R per incassare il premio assicurativo. L'acquisto della supersport, del valore di 22.500 euro, risaliva all'agosto 2022, e l'obiettivo era chiaro e pianificato fin da subito, stipulare una bella polizza contro il furto per poi far sparire la moto e incassare il risarcimento e probabilmente rivendere a pezzi la moto, mai realmente rubata.

Tre mesi dopo, a novembre, il piano sembrava riuscito. Il proprietario esegue la falsa denuncia alla Guardia Civil e la compagnia d’assicurazione Generali España, versa 22.141 euro sul conto di uno dei tre. Ecco però che arrivano i litigi per la spartizione del malloppo distruggono l'alleanza in pochi giorni. La situazione si fa sempre più tesa tanto che, uno dei tre, il titolare del conto e della polizza si reca in caserma e confessa tutto, inchiodando i complici. Descrive nei dettagli l'acquisto mirato alla truffa e la messinscena del furto. La sua scelta lo salva da guai peggiori: mentre gli altri due prendono due anni di carcere ciascuno più una multa da 2.150 euro, lui se la cava con sei mesi e 360 euro di sanzione. Il reato di frode processuale, aggravato dalla denuncia falsa, non perdona, la sentenza è definitiva: i tre devono restituire i 21.141 euro netti all'assicurazione, in solido. Un epilogo amaro, con fedine sporche e conti in rosso.

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