Caro carburanti: il conto alla pompa si fa sempre più salato

Caro carburanti: il conto alla pompa si fa sempre più salato
Un'indagine della CNA sui dati del Ministero delle Imprese fotografa un'Italia divisa: chi viaggia paga il conto più alto a Bolzano, mentre le tariffe più leggere restano nelle Marche
23 luglio 2026

Fare il pieno, sia esso benzina o gasolio, sta tornando a essere un salasso. Le ultime rilevazioni della CNA, basate sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mostrano un quadro nazionale in cui i prezzi dei carburanti si avvicinano ai livelli record toccati nei mesi scorsi, complice un barile di Brent stabile intorno ai 90 dollari e il persistere delle tensioni in medio Oriente.

Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, interpellato ieri (22 luglio) durante il question time alla Camera, ha escluso interventi immediati: ha spiegato che al momento non ci sono le risorse per nuovi tagli alle accise. L'unica leva a cui ha fatto riferimento è quella delle accise mobili, il meccanismo già usato in primavera, che permette di finanziare la riduzione dell'imposta con il maggior gettito IVA generato dall'aumento dei prezzi, ma senza impegni concreti sui tempi. Adolfo Urso, Ministro delle Imprese ha dichiarato: “Il prezzo dei carburanti in Italia ovviamente è cresciuto, in linea con i mercati internazionali, ma meno di quanto sia cresciuto negli altri Paesi europei a cui dobbiamo confrontarci. Il governo è intervenuto in maniera tempestiva, e anche efficace, e se sarà necessario un ulteriore intervento, lo faremo. Mi auguro in maniera altrettanto efficace, e quindi mirata”.

Intanto a pagare di più il rifornimento è la provincia di Bolzano, dove la verde sfiora 1,96 euro al litro e il diesel supera abbondantemente i 2 euro, arrivando a 2,10 euro. Poco distanti Sicilia e Friuli Venezia Giulia, entrambe sopra 1,94 euro per la benzina, con il gasolio siciliano che tocca 2,09 euro al litro. Chiudono la classifica delle regioni più onerose Valle d'Aosta e Molise.

Sul fronte opposto, le Marche restano il territorio più conveniente per il pieno, con la benzina ferma a 1,90 euro e il diesel a 2,04 euro. Guardando all'evoluzione rispetto a fine febbraio, l'aumento più marcato per la benzina si registra in Friuli Venezia Giulia, con quasi 30 centesimi in più, mentre per il diesel il rincaro più pesante colpisce la Sicilia, con un balzo di circa 40 centesimi. Numeri che, moltiplicati per i chilometri percorsi ogni settimana da chi viaggia, si traducono in un impatto tutt'altro che trascurabile sul budget di imprese e famiglie.

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