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Brough Superior aggiunge alla gamma Dagger una nuova variante che punta tutto su un solo obiettivo: rendere la guida più aggressiva. La Dagger S, appena presentata, non stravolge la moto lanciata nel 2022, ma ne rivede la ergonomia per avvicinarla a un uso più sportivo. Anche se non abbiamo idea di chi pensi di usarla "in modo più sportivo". La Dagger originale era già una reinterpretazione moderna della storica SS100 del marchio inglese, con sovrastrutture interamente in fibra di carbonio, un minuscolo cupolino anteriore, cerchi da 18 pollici e omologazione Euro5. Un progetto davvero notevole e, chiaramente, elitario.
La differenza principale rispetto al modello standard sta nella triangolazione dei punti di contatto: il manubrio è stato abbassato e spostato più in avanti, scaricando maggior peso sull'avantreno e costringendo il pilota in una posizione più raccolta e votata alla guida sportiva. È stato ritoccato anche il cupolino anteriore, con tagli e forme che Brough definisce più aggressivi rispetto alla versione 2022.
Dal punto di vista estetico, però, non ci sono rivoluzioni. Gli unici elementi distintivi sono un motivo a nido d'ape ricavato nella fibra di carbonio sul serbatoio, alcuni dettagli della carena intorno al radiatore e, ovviamente, le scritte "S – Sport" che marcano il carattere della nuova variante.
La Dagger S monta lo stesso bicilindrico a V raffreddato a liquido da 997cc firmato Brough Superior, un gioiellino artigianale capace di una potenza dichiarata di 102 CV e una coppia massima di 64 lb-ft (circa 87 Nm). Confermata anche la componente più identitaria del marchio: la forcella in alluminio di tipo Fior, tanto elaborata quanto scenografica, vero e proprio biglietto da visita tecnico di Brough Superior fin dai tempi della SS100.
Coerente con la propria filosofia da boutique motociclistica, Brough Superior non comunica il listino della Dagger S. D'altronde parlare di soldi è un po' da cafoni, giusto? E davanti a certe creazioni il vil denaro non conta. Sul sito del costruttore si legge solo che, qualunque configurazione si scelga tra Dagger e Dagger S, il prezzo finale sarà lo stesso. Tradotto: parliamo di una moto per pochi, pensata per collezionisti e appassionati facoltosi disposti a spendere anche settantamila euro per una moto costruita ad hoc secondo le proprie richieste.