intervista

Borile a ruota libera

- Abbiamo incontrato l’artigiano padovano a Milano, durante la giornata dedicata alle sue due nuove moto: l’enduro B500 Ricky e la tuttofare Multiuso. E ci siamo fatti raccontare il suo modo di vivere la motocicletta
Borile a ruota libera

 

Lo scorso sabato 9 aprile Umberto Borile ha forzato sé stesso e, spronato dal suo nuovo socio, il giovane Alberto Bassi, ha esposto a Milano le sue due nuove creazioni – l’enduro vintage CR500 Ricky, dedicata al figlio scomparso e non ancora definitiva, e la poliedrica Multiuso 200 – che già avevamo presentato (vedi articoli e notizie correlati), e che hanno fatto la loro bella figura anche al Dubai Moto Show dello scorso febbraio. Borile ha allestito il suo mini-show milanese in un luogo molto carino, ovvero la Sartoria di Milano Acquadimare, attiva dal 1948 e attualmente gestita dalle famiglie Rizzotti e Bassi. Un ambiente elegante e suggestivo, all’ingresso del quale si veniva accolti dall’ultimo esemplare (su 50 prodotti) della celebre, bellissima B500CR; nel salone invece campeggiavano appunto le due nuove creature di Borile e i disegni dei prossimi motori monocilindrici da 350 e 450 cc con termiche Ducati, che vedremo più avanti su altri tre inediti modelli (inizialmente si parlava di due): ovvero una cafè racer, una enduro, e, con la benedizione della stessa Ducati, anche di una scrambler. Il tutto contornato dagli abiti confezionati nell’elegante atelier milanese, ma anche dai capi di abbigliamento, casual e vintage, recanti il marchio dell’artigiano veneto, oltre che da suggestive foto in bianco e nero della Ricky in fase di costruzione.

In merito alla stessa Ricky, Umberto ci ha raccontato che la cinghia della trasmissione primaria, presente sulla moto attuale, verrà sostituita da una classica catena Morse. E che anche il silenziatore che vediamo in foto, troppo “moderno” per una moto del genere, lascerà il posto ad un altro dallo stile più consono ad una bella enduro vintage: cioè un elemento romboidale sullo stile di quello che equipaggiava le ultime B.S.A. Gold Star 500SS, per intenderci. Ma di seguito potete ascoltare la nostra intervista audio fatta a Borile, che ci ha raccontato come è riuscito ad uscire da un brutto periodo esistenziale e a riprendere la sua attività di appassionato artigiano della moto. E noi, naturalmente, gli auguriamo con tutto il cuore di trarne grande soddisfazione.
 
Ascolta l'audio dell'intervista ad Umberto Borile

  • bimbogigi_1, Camparada (MB)

    grandissimo

    dopo tutto quello che ha passato,ci vogliono gli attributi per continuare a fare quello che fa..
  • Miki frizzi, Padova (PD)

    Mah rimango scettico sulle creazioni di Borile.Un motore da Spedway su di una moto da regolarità !?
    Magari dal punto di vista estetico possono essere gradevoli,non lo nego ma per il resto,forse bisognerebbe provarle.
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