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Arch KRGT-1: ecco come sarà per il 2020 la moto di Keanu Reeves

- Tante migliorie per il MY 2020 del modello del marchio fondato nel 2011 dall'attore e Gard Hollinger

L’avevamo intervistato ad EICMA 2017 quando ci aveva mostrato le proprie moto e adesso Keanu Reeves, ha voluto sorprendere svelando le novità 2020 per la Arch KRGT-1.

Il celeberrimo attore canadese che da poco ha (nuovamente) riempito le pagine di tutti i giornali di gossip e non solo, per essere uscito pubblicamente per la prima volta con la propria fidanzata, Alexandra Grant, ha fondato nel 2011 assieme all’amico e partner Gard Hollinger il marchio Arch Motorcycle, che sforna motociclette di altissima gamma, realizzate a mano in pochissimi esemplari.

La società ha sede in California, a Los Angeles ma, ovviamente, distribuisce le proprie moto ai clienti sparsi per tutto il mondo che possono decidere di farle realizzare su misura, seguendo le proprie esigenze. Gli ingegneri di Arch Motorcyucle, infatti, possono realizzare una notevole quantità di componenti, non solo di carattere estetico, secondo le specifiche dei clienti e così ciascuna moto è un pezzo unico.

Lo scopo di Reeves e Hollinger era quello di portare le cruiser americane, da sempre fedeli a se stesse, ad un nuovo livello, proiettandole verso al futuro, sempre tenendo come punto cardine l’irrinunciabile propulsore V-twin.

La KRGT-1, per il 2020, può contare su svariati aggiornamenti rispetto alla versione precedente, con addirittura 150 nuove componenti inedite. Ha una carrozzeria ridisegnata, sospensioni Öhlins aggiornate sia all’anteriore che al posteriore, miglioramenti all’ergonomia, impianto frenante aggiornato e nuovo sistema di ABS sviluppato con Bosch appositamente per questo modello

"La nuova KRGT-1 mantiene l'ambizione di ARCH Motorcycle: un mezzo splendido e straordinario che si guida come nessun’altra moto. sulle curve, lungo i rettilinei è stabile, trasmette fiducia, è comoda, e garantisce un'esperienza di guida insuperabile. L'attenzione alle finiture, ai dettagli, alla realizzazione, l'eccezionale qualità e il modo in cui la moto viene realizzata definisce ARCH.” ha affermato Keanu Reeves, cofondatore di Arch Motorcycle. L'esperienza di guida, d'altronde, dev'essere un dato fondamentale per l'attore che, in'unaltra nostra intervista, aveva dichiarato di essere un motociclista vero e non uno da weekend.

La forcella della KRGT-1 è un’unità Öhlins da 48 mm completamente regolabile, con tecnologia NIX, mentre al posteriore troviamo un monoammortizzatore Öhlins completamente regolabile e sviluppato appositamente per Arch. Quest’ultimo è accoppiato a un forcellone in alluminio fatto su misura. Tutto è studiato per rendere al massimo e, al contempo, garantire alla moto un peso contenuto, come dimostrano anche i cerchi in fibra di carbonio e i carter del micidiale motore da 2.0 litri, ricavati dal pieno. Il motore, cuore pulsante della moto, è ovviamente un V-twin, abbinato ad uno scarico sportivo Yoshimura in fibra di carbonio, con collettori due in uno.

Per quanto riguarda la frenata, la moto si affida ad un impianto frenante con doppio disco all’anteriore con pinze a sei pistoncini, mentre al posteriore c’è un disco singolo con pinza a quattro pistoncini.

Il serbatoio da 19 litri è nuovo e dovrebbe garantire una buona autonomia. Sono stati anche aggiornati la sella, il parafango anteriore e il cupolino ma tanto, essendo una moto realizzata su misura, il cliente finale potrà averla secondo i propri gusti.

  • giuliano canevazz, Grottaferrata (RM)

    cupolino e specchietti da buttare nel cassonetto dell'indifferenziata
  • yakiba, Carrara (MS)

    come definirla brutta? una special omologata, gomma posteriore importante, particolari raffinati, serbatoio capiente in grado di renderla fruibile eppure tutto questo ben di Dio non mi convince tanto.
    Prezzo eccessivo, motore di cui è impossibile saperne la longevtà, ma soprattutto dalle prestazioni banali in relazione alla corpulenta cilindrata.
    Con 85000€ siamo sicuri che non si riuscirebbe a fare di meglio oltretutto portando poi la moto ad omologare in Germania dal generoso TUV?
    Base di partenza Harley di serie, telaio su misura, il resto sono solo costosi accessori. Oppure base di partenza scintillante Triumph 2500cc, mi sentirei anche più sicuro lato reparto elettronico.
    Insomma, alla fine, non me ne voglia il nostro Keanu, non vedo l'effetto "UAO!" se non nel prezzo.
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