Addio plastica: Ather sperimenta la fibra di lino. Ma è davvero il futuro?

Addio plastica: Ather sperimenta la fibra di lino. Ma è davvero il futuro?
Ather testa i compositi in fibra naturale per ridurre l’impatto ambientale. Il concept Redux mostra come potrebbero essere costruite le moto di domani
5 febbraio 2026

Nel percorso verso una mobilità 100% sostenibile, le due ruote elettriche iniziano a guardare oltre batterie e motori. È da qui che nasce Redux, il concept sviluppato da Ather Energy insieme allo specialista svizzero Bcomp, pensato per sperimentare l’uso di compositi in fibra di lino al posto delle plastiche tradizionali.

Redux è un mezzo a metà tra scooter e moto ma che non anticipa un modello di serie: è un laboratorio su ruote per testare materiali, soluzioni costruttive e nuove idee di design. Al centro del progetto c’è ampliTex, il composito in fibre di lino di Bcomp, montato su un telaio in alluminio e lasciato volutamente a vista come parte integrante dell’estetica.

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Secondo Bcomp, questo materiale consente una riduzione delle emissioni di CO₂ fino all’85% rispetto alla fibra di carbonio, con benefici anche rispetto ad ABS e vetroresina. Ather sottolinea inoltre vantaggi pratici come miglior smorzamento delle vibrazioni e un comportamento più prevedibile sotto stress.

Redux non arriverà nei concessionari, ma il messaggio è chiaro: con la maturità dell’elettrico, la vera sfida non è solo come alimentare una moto, ma con cosa costruirla.