100th 6Days FIM Enduro Of Nations. D4. È il giorno dei colpi di scena. Italia due volte prima, ma il Team Italy Club è out [VIDEO]

100th 6Days FIM Enduro Of Nations. D4. È il giorno dei colpi di scena. Italia due volte prima, ma il Team Italy Club è out [VIDEO]
Italia al comando nel World e Junior Trophy. Crollano la Francia (World) e l’Italia Club di Morettini, Cagnoni e Scardina per il guasto del Campione del Mondo. Assoluta individuale, vince ancora Garcia, ma Verona è ancora avanti. Giornata “dimezzata” per la polvere
15 ottobre 2026
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Grândola, Portogallo, 15 Ottobre. “Girone di ritorno” della 100th 6Days FIM Enduro Of Nations. Due giorni di Enduro e uno, il gran finale, sulla pista di Motocross. È il quarto di sei giorni, seconda tornata sul secondo tracciato. Tranquilli, polvere era e polvere è. Questo per “garantire” un dato perseverante e di perseveranza. Inevitabile. Ma direi che c’è un anche un certo fascino, aspetto che sicuramente non è condiviso da fotografi e filtri dell’aria, che trova il suo perché nelle lunghe volate da gran premio del deserto di certi fettucciati, larghi e velocissimi, impestati ormai da quello che è autentico fesh-fesh. Come abbian detto è una caratteristica delle Sei Giorni di bel tempo. Non è la prima volta e non sarà l’ultima, con una certa probabilità che in Galles non sarà così. Tutto questo anche per riferire che, come dice il mio amico Francesco, oggi è andata in scena una giornata diversa, con un “format” di gara particolare, percorso ridotto e solo uno dei due giri programmati in origine.

Detto del peggio, ritroviamo il meglio (anche se leggendo più avanti qualcuno avrà di ridire). Non dello spettacolo, del livello tecnico, dell’agonismo e della velocità. Parliamo questa volta dell’affidabilità, dell’incredibile livello di affidabilità raggiunto dal “sistema” che comprende, naturalmente, la preparazione, le gestione, le strategie e le attitudini del “materiale umano”, ma che parte e si basa sul grande livello di affidabilità raggiunto dalle moderne Moto da Enduro. Un tempo una Sei Giorni significava un’ecatombe di macchine, e si trattava volenti o nolenti di far fronte a una lunghissima tensione per la “sopravvivenza”. Oggi, prendiamo il World Trophy e riferiamoci al dato di metà gara. 140 Piloti, altrettante macchine che non possono quasi essere toccate per tutta la durata della gara. Assistenza, sì, a carico del Pilota, e materiale di consumo, ma niente più. 140 Piloti, per tre giorni, vuol dire 420 giorni di gara. Date un’occhiata, e scoprirete che i forfait, i ritiri, non necessariamente di origine meccanica, sono cinque o sei appena. Ergo, l’affidabilità delle Moto da Enduro è mostruosa.

E passiamo alla gara. Con il criterio di sempre. Garcia-Verona, è 3-1. Anche oggi lo spagnolo ha vinto la battaglia personale one-to-one lasciandosi alle spalle l’italiano, distanziato di “ben” 3 secondi e 14 centesimi. Che battaglia! (Ma l’abbiam già detto. Quel che non abbiamo detto che, in virtù di una prima giornata sensazionale, Andrea Verona è ancora avanti a Josep Garcia. Certo “Pepin” continua a rosicchiare, e del circa mezzo minuto di vantaggio acquisito il primo giorno, Andrea può contare ora su una dozzina di secondi di margine. E con questo abbiamo ridefinito il livello stellare del confronto, scritto tutto in famiglia KTM dai ragazzi di Fabio Farioli.

World Trophy. Italia a tutta birra, ma con giudizio. Oggi il “guadagno” sui cugini (di terzo grado) francesi è di circa 15 secondi, che aggiunti al “bottino” raccolto nei primi tre giorni somma oggi a 3 minuti e 40 secondi di vantaggio. Nel dettaglio, Verona secondo, Lesiardo nono, Cavallo ventesimo e Bernardini 24mo e ancora sofferente. Meglio dei francesi, molto meglio di svedesi e americani, che potrebbero ancora (Trump permettendo) entrare in conflitto per il terzo gradino del podio, e degli spagnoli. L’assoluta del giorno, dopo Garcia e Verona, registra ancora una volta un ottimo Zachary Pichon.

Junior Trophy. Colpo di scena (a proposito di quanto dicevamo in apertura). Crolla la formazione francese, che era al comando, di misura, alla fine del terzo giorno di gara. Si ferma la moto di Thibault Giraudon, e lo sfortunato francese lascia sul campo della prima di tre speciali del giorno ogni speranza per un’affermazione della sua Nazionale, che scende al penultimo posto. Un regalo amaro che porta l’Italia al comando. Elgari, ancora primo tra gli under 23, Cristino e Verzeroli hanno ora un margine di oltre tre minuti e mezzo sui promossi americani Cooper Jones, Toby Cleveland e Jason Tino. Salgono anche gli spagnoli, sia pure a debita distanza dal Team USA.

Club Team Award. È l’altro colpo di scena del giorno, e anche questo ci riguarda ma in modo totalmente, e disgraziatamente, diverso. Il quarto è il giorno del forfait per guasto (sempre a proposito di affidabilità della Moto), del sinora mattatore della categoria, il Campione del Mondo Pietro Scardina. Analogamente alla Francia Junior, il Team Italy passa dal primo al 42mo posto, di fatto totalmente fuori dalla competizione. Gran peccato! Al comando, ora, tre Squadre americane. Nell’ordine, il Rabaconda Team, Sievenpiper, Walker, Shields, il Missouri Mudders, Martinez, Whitmer, Maloney, e GTBN Team, Smail, Dahners, Vore.

Il quinto giorno, domani. Quante prove speciali?

Cristian Rossi, Commissario Tecnico FMI: "Siamo molto felici di questa giornata, essere in testa nel Trofeo e nel Trofeo Junior è sicuramente molto importante. Le condizioni rispetto ai giorni precedenti sono cambiate perché la visibilità era migliore, ma in termini di classifiche e tempi gli azzurri hanno proseguito sulla strada intrapresa fin dall'inizio della 6Days senza lasciare spazio agli avversari. Nel Trofeo i ragazzi hanno continuato a realizzare ottimi crono, mantenendo alta la soglia di attenzione per evitare ogni tipo di rischio. Andrea Verona lotta per l'Assoluta individuale, dove è in testa, e può contare sulle belle prove di Lesiardo, Bernardini e Cavallo. Nel Trofeo Junior la Francia si è ritirata e noi ora siamo in testa; merito dei nostri perché Alberto è velocissimo mentre Manuel e Kevin proseguono, con spirito di sacrificio, nonostante gli infortuni. Dispiace per il Club Team Awards che ha perso l'occasione di vincere la gara nel Club Team Awards, ma i piloti della nostra squadra stanno dimostrando di essere i più forti".

© Immagini Andrea Belluschi | Future7Media, FMI, ANSA, KTM, Beta Media, GasGas, Honda RedMoto Media, TM Team Boano, NSA Racing, JET Racing, Triumph