SUPERCROSS

Niente SX Usa per Cairoli

- Trasferitosi a fine dicembre negli Stati Uniti, il pupillo di Claudio De Carli non parteciperà al campionato Supercross 2011 | M. Zanzani
Niente SX Usa per Cairoli

Contrariamente a quanto riportato da alcuni media, il quattro volte iridato siciliano ufficiale KTM non sarà al via di nessuna prova del campionato indoor più famoso del mondo che apre i battenti ad Anaheim sabato 8 gennaio. A Tony sarebbe piaciuto partecipare ad un paio di gare oltreoceano, ma l'infortunio di Marvin Musquin a Bercy che ha gli ha fatto saltare la stagione Supercross Lites è stato la molla che ha spinto la Casa austriaca a chiedere ad Antonio di soprassedere sui suoi programmi che ha così seguito  gli ordini di scuderia.

«Dopo l'esperienza fatta a Genova e a Parigi a Tony era rimasta la voglia di disputare anche un paio di prove del Supercross statunitense - ha spiegato De Carli - ma anche se per sole due gare per farlo avrebbe dovuto prepararsi con la stessa intensità e con lo stesso impegno come per correre un'intera stagione. Non è però pensabile che bastino due o tre settimane di allenamenti per essere pronti a sfidare piloti come Dungey o Stewart, ed è anche inutile prendere dei rischi per fare solo la comparsa, per cui abbiamo valutato che per ora è meglio soprassedere. In questo momento è meglio concentrarsi su una cosa sola ed è ovvio che dobbiamo dare la precedenza al Mondiale motocross.».

Antonio rimarrà quindi in California per allenarsi con la sua SX-F 350 fino al 30 gennaio, per poi rientrare in Italia e rifinire la preparazione in vista del suo debutto stagionale che si terrà a Ponte a Egola il 27 febbraio in occasione dell'apertura degli Internazionali d'Italia.
 

  • Angelomille, Casaletto Lodigiano (LO)

    Tutti bravi a parlare...

    Tutti bravi a parole, sembra che quando abbiamo un pilota italiano
    che vince (vedi Valentino Rossi) gli dobbiamo per forza
    sputare addosso...
    FORZA CAIROLI ! ! !
    Angelo
  • LEO77, Firenze (FI)

    Il prossimo anno negli USA

    Sono gli USA a dettare legge nel motocross mondiale e se Tony vuol dimostrare di essere il vero N. 1 deve andare la e vincere. Secondo me ce la può fare ma si deve dedicare esclusimanente al supercross....è un altro mestiere. Il prossimo anno dovrebbe andare negli USA e scrivere il suo nome!!!
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