Il GP di Spagna di apre all’insegna del leader MXGP che si aggiudica la qualifica davanti a Nagl e Bobryshev, solo 6° Cairoli. A Ferrandis la MX2, mentre Herlings chiude 4° dopo una partenza a metà gruppo
Vento, sole, pioggia e tanti colpi di scena. Si è aperta così la 9ª tappa iridata che ha disputato le qualifiche dopo un acquazzone perdurato durante tutte le manche cronometrate.
Quella della classe regina è iniziata con Kevin Strijbos caduto dopo pochi metri dal cancello e Tim Gajser che si è subito piazzato in testa al gruppo mantenendo salda la posizione sino al traguardo dove ha preceduto con margine di sicurezza Max Nagl, che gli è rimasto alle spalle per tutta la gara, ed Evgeny Bobryshev.
Le prime battute di gara sono però vissute sull’incidente occorso a Romain Febvre, che non è riuscito ad evitare Shaun Simpson bloccatosi improvvisamente e che a sua volta è stato involontariamente urtato da Gautier Paulin e da Tony Cairoli che era partito attardato.
Il francese si è dovuto ritirare in quanto non aveva più sensibilità ad un braccio, ma non ci dovrebbero essere fratture e il team Yamaha spera di poterlo vedere al via delle due manche ufficiali. Il siciliano ha poi recuperato sino alla 6ª posizione, dietro a Valentin Guillod e a Clement Desalle.
La 250 è stata anche questa volta resa interessante dalla prova di forza di Dylan Ferrandis, che è coincisa col disastroso avvio di Jeffrey Herlings. Il francese non ha avuto problemi a mantenersi in testa sino alla fine, mentre l’ufficiale KTM ha sudato sette camicie ma almeno è stato ripagato da un buon 4° posto dietro a Pauls Jonass e Benoit Paturel.
Ottima anche la prova di Michele Cervellin, che è riuscito a mantenere la concentrazione assicurandosi la 6ª piazza conquistata al primo passaggio; solo 13° invece Samuele Bernardini, preceduto da Ivo Monticelli, penalizzato da una caduta alla partenza.
Bravo Gianluca Facchetti, piazzatosi al posto d’onore nella manche d’apertura dell’EMX125 dietro al francese Stephen Rubini.