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Concept a EICMA 2019: quale vorresti subito in vendita?

- A EICMA abbiamo ammirato tanti concept inediti. Non semplici esercizi di stile dei designer, ma in qualche caso moto che sembrano in tutto e per tutto pronte per la vendita. Vi proponiamo qui di seguito le 5 più ammirate. Diteci la vostra nei commenti: quale vorreste davvero guidare subito?
Concept a EICMA 2019: quale vorresti subito in vendita?

In fiera nei vari padiglioni abbiamo ammirato tantissime moto elettriche che vedranno la luce nei prossimi anni. Però non sono mancati affatto anche i concept col motore endotermico. Moto che hanno fatto parlare (e sognare) il fantastico pubblico di questa edizione (si parla di 800.000 presenze!).

Ai nostri occhi sono moto quasi pronte per la produzione e la vendita (in particolare la Tuono e la Norden 901), mentre altre (Ducati, MV e Honda) richiedono qualche aggiustamento ai fini dell'industrializzazione di diversi componenti. 

Però le moto ci sono e ve le mostriamo nuovamente in questo servizio. A voi la parola nei commenti: quale vorreste vedere su strada il prima possibile? Siamo sicuri che le Case leggeranno le vostre opinioni e - perché no? - ne terranno sicuramente conto.

Aprilia 660 Tuono

Comincia a prendere forma la nuova famiglia Aprilia basata sul motore 660 bicilindrico parallelo. Dopo la super sportiva RS 660, svelata in versione di serie proprio a EICMA, viene lanciata a Milano la Tuono 660, versione naked della nuovissima media cilindrata veneta mostrata come Concept: è la stessa operazione fatta un anno fa con la RS, ma forse stavolta i tempi per passare alla versione di serie saranno più brevi. In attesa della 660 Tuareg (la chiamiamo così per comodità) ecco quindi la naked pronta per diventare la prossima stradale dedicata ai motociclisti giovani. Non a caso la potenza di 95 cavalli è quella massima che permette la derivazione depotenziata per la patente A2. L’immagine è quella di famiglia, con tutta la sportività della serie Tuono, e non manca il piccolo cupolino che ingloba il triplo faro a Led della RS 660 con tanto dii luce DRL. La posizione di guida è sportiva e si caratterizza per il manubrio rialzato, la sella a due piani ha quella del passeggero a filo dello slanciato e compatto codino. E’ stretta la derivazione ciclistica dalla RS 660, con lo stesso leggero telaio bitrave di lega di alluminio (il motore ha funzione portante), il forcellone dimensionato generosamente e la forcella a steli rovesciati completata dall’impianto frenante anteriore da 320 mm con pinze radiali. Il pacchetto elettronico APRC è lo stesso, evolutissimo, della RS 660 ma con tarature dedicate. La piattaforma inerziale a sei assi gestisce il controllo di trazione e l’anti impennata, oltre al controllo del freno motore (tutti regolabili). Il comando del gas ride-by-wire permette di avere a disposizione differenti Riding Mode per l’utilizzo su strada e in pista. Completano la dotazione il cambio elettronico bidirezionale, il cornering ABS e una strumentazione digitale TFT a colori in grado di dialogare con lo smartphone attraverso l’applicazione specifica (MIA) estendendo le funzioni della strumentazione.

Ducati Desert X

La gamma Scrambler Ducati potrebbe arricchirsi di altri due modelli: ad ECIMA 2019 Ducati presenta due Scrambler concept, uno di stampo decisamente Adventure derivato dalla 1100 e un altro dichiaratamente Motard su base 800, lasciando le piattaforme tecniche quasi intatte ma dotando i due concept di livree e declinazioni decisamente interessanti, per due moto che espanderebbero ulteriormente l'offerta della gamma Scrambler e che potrebbero andare in produzione se il feedback fosse positivo. Se qualcuno di voi sente odore di Dakar alla vista della Scrambler DesertX, è sulla strada giusta: attorno alla Scrambler 1100 si è pensato di costruire un mezzo che nei colori e nelle forme richiama esplicitamente le Cagiva motorizzate Ducati plurivittoriose alle Parigi-Dakar degli '80 e '90. Difficile dire se i serbatoi da 30 litri complessivi verranno mantenuti ma di certo possiamo aggiungere che la moto ha suscitato molto interesse e, per ammissione dello stesso Rocco Canosa - Scrambler Product Marketing Manager - un feedback entusiasta degli appassionati che fa ben sperare per la futura produzione.

Honda CB4X

I concept Honda realizzati dal centro R&D Europe di Roma sono ormai una piacevole tradizione di EICMA. Dopo le due 125 dello scorso anno, stavolta tocca alla CB4X, una concept bike che sintetizza stilemi e contenuti dei crossover con quelli delle sport-touring, anche questa uscita dalla matita di Valerio Aiello. La base tecnica è evidentemente il quadricilindrico delle Honda CB 650R e CBR650R, su cui Aiello ha dato vita a un mezzo che sappia essere funzionale in città ma anche divertente e gustoso nei viaggi e sul misto di montagna. Un mezzo che, in effetti, al momento manca nella gamma Honda, almeno con motorizzazione a quattro cilindri. Trattandosi di un concept, il team si è preso sicuramente diverse libertà tecniche, come le sospensioni Ohlins che difficilmente potrebbero trovare posto su una proposta di questa categoria. Più plausibili invece il parabrezza regolabile e il gruppo ottico anteriore con DRL integrati. Leggera e dinamica al retrotreno, con un telaietto reggisella in alluminio, la CB4X è naturalmente dotata di ruota anteriore da 17".

Husqvarna 901 Norden

Come da buona tradizione, Husqvarna porta un concept che prefigura - speriamo in tempi brevi - la produzione futura della Casa austro-svedese. Si chiama Norden 901 ed è una vera traveller ispirata alle dakariane: cerchiamo di capire cosa potremo vedere tra qualche anno (o mese). Come per le altre in gamma, anche questa Norden 901 sembra avere un motore e una ciclista derivata dalla KTM (in questo caso la 790 Adventure). Il telaio abbraccia quindi il bicilindrico da 889,5 cc da 105 cavalli e ci sono sospensioni WP. Il punto forte è l'estetica, in puro stile Husqvarna: linee moderne, pulite e semplici abbinate ai cerchia a raggi da 21" e 18". Compaiono anche diversi accessori che anticipano un ricca gamma per gli amanti dei viaggi. Secondo voi quando vedremo il modello di serie?

MV Agusta Rush 1000

Nata sulla base della MV Agusta Brutale 1000RR presentata qui al Salone di Milano EICMA 2019, la nuova Rush 1000 è nata come esercizio di stile ispirato alla realtà delle strip statunitensi che invece andrà in produzione nei prossimi mesi. Il gruppo ottico anteriore è un'unità Full LED con funzione cornering, incastonata in una cornice circolare in lega ricavata dal pieno, materiale utilizzato anche per il tappo del serbatoio. La cover posteriore è in fibra di carbonio così come il coprisella passeggero e le paratie laterali del codino.
La ruota posteriore lenticolare è in alluminio forgiato con coperchio in fibra di carbonio; il dado di fissaggio sul monobraccio è in alluminio lavorato dal pieno. A raggi invece il cerchio anteriore, soluzione studiata per creare il massimo contrasto visivo con il retrotreno. Restando in zona, sella passeggero e gruppo ottico posteriore sono stati disegnati appositamente per questo modello, che vanta anche un impianto di scarico dedicato, con terminali in titanio coperti da una paratia di protezione in fibra di carbonio.

  • sandro.marzocchini, Pontedera (PI)

    Voto per Aprilia con le tre moto che dovrebbero nascere sulla piattaforma 660. Anche perché potrebbero essere l'ultima spiaggia per rivitalizzare una ditta ridotta veramente al lumicino. Bellissima anche la Norden, come al solito Husqvarna veste le ktm, generalmente inguardabili, con gusto ed eleganza. Una curiosità: ma il centro design, prove e ricerca è lo stesso per i due marchi? Sembrano provenire da pianeti diversi.
  • saltarel, Mantova (MN)

    Norden 901 senza dubbio.BellA, furba, "intelligente"...dopo 6 GS( la prima del 93) sarei tentato di cambiare.
    Slamp
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