Interviste

Carlo Fiorani, Honda: "Anche Marquez fa sviluppo"

- Ad EICMA 2016 abbiamo intervistato il direttore della comunicazione, parlando della stagione appena conclusa e delle due linee di sviluppo di HRC

Carlo Fiorani è un nome storico per la Casa dell'Ala dorata: legato ormai da tantissimi anni all'attività agonistica ha di recente assunto il ruolo di direttore della comunicazione HRC, ma ai Gran Premi è presente con un doppio ruolo: oltre a questa attività svolge infatti anche un lavoro di coordinamento dell'operazione MotoGP in qualità di emanazione diretta della Casa madre all'interno del reparto corse.

Qui ad EICMA 2016, nel nostro stand, Fiorani ha raccontato al microfono di Nico Cereghini una stagione fantastica in cui non solo Honda ha conquistato con Marc Marquez il titolo della massima categoria con tre gare d'anticipo, ma ha anche aggiunto al suo palmarès una fantastica tripletta vincendo nella stessa stagione i titoli iridati MotoGP, MXGP con Tim Gajser e Trial con Toni Bou.

A Nico Carlo Fiorani ha raccontato dell'inedito approccio allo sviluppo intrapreso quest'anno da Honda, che ha seguito due diverse linee di evoluzione per seguire i due stili di Dani Pedrosa e Marc Marquez, in maniera da rendere la RC213V capace di assecondare piloti dalle esigenze diversissime e diventare così talmente versatile da conquistare la vittoria con ben quattro piloti diversi. Ai due ufficiali, infatti, si sono aggiunti Cal Crutchlow e Jack Miller, che hanno potuto beneficiare della disponibilità di diverse scelte in termini di telaio e ciclistica a seconda delle loro esigenze.

  • Alessandro200958, Mogliano Veneto (TV)

    Caimano, io capisco e condivido il tuo pensiero, ma ti do uno spunto.
    Siamo sicuri che sia solo colpa del pilota? Oppure di chi non lo ha gestito?

    Guarda cosa succede in formula 1, per esempio, ci sono piloti aggressivi, ci sta essere duri in pista, ci sta anche la polemica dopo la sportellata o gli sfottò a fine gara, è anche il bello di quegli sport, ricordiamoci Hunt e Lauda, Prost e Senna, Hakkinen e Schumi ecc ecc. Chi lo nega è un pagliaccio finto buonista.

    Anche nel motomondiale ci sono e ci sono stati piloti molto duri in pista e fuori, Rossi uno di questi, ma anche Biaggi, Mamola e molti altri.
    Ma erano persone intelligenti, che rispettavano una regola non scritta dello sport.

    Marc l'ha violata, come l'ha violata a Singapore Piquet Junior.

    Guarda la differenza, in F1 Briatore, che ha dato l'ordine a Piquet di andare a muro, è stato radiato. Piquet non lo ha voluto più nessuno ed è finito acorrere nella Formula E... In Motogp non è successo nulla, non hanno nemmeno convocato i piloti dopo la sparata di Rossi il giovedì di Sepang...

    Sarebbe stato sufficiente un tecnico dorna, i tempi di Phillip Island, i piloti e le telemetrie... Si sarebbe chiarito tutto in un paio d'ore. Loro non hanno chiarito nulla nemmeno dopo, anzi hanno tirato su una pantomima sulla telemetria che è stata quasi tragicomica.
  • piega996, roma (RM)

    e ci mancherebbe il contrario...
Inserisci il tuo commento