Damon presenta al CES 2020 la moto per i millenials, l'Hypersport Pro

Marco Berti Quattrini
Una moto che interagisce con il pilota e con l'ambiente circostante, dotata di una cervello sviluppato con BlackBerry
7 gennaio 2020

Il progetto della Hypersport Pro portato avanti dalla canadese Damon sembra nascere per togliere di mezzo ogni perplessità che separi i giovani dal salire in sella. Al CES 2020, Damon ha portato una moto che esce dagli schemi canonici che la intrappolano e grazie a questa originalità gli è valso il “Best in Innovation” award.
Il fatto che sia elettrica è solo l'immancabile base di partenza, d'altra parte è impensabile ad oggi progettare un mezzo che si vuole definire innovativo e scegliere un motore a benzina.

Più originale è stato l'approccio per confrontarsi con la decennale specializzazione delle diverse moto. Abbiamo moto sportive, turistiche, da fuori strada, adatte alla città o ai tornanti di montagna. L'impostazione di guida è molto diversa da una moto all'altra, ed è più favorevole a un tipo di guida rispetto a un altro. Tutti i motociclisti sanno che una moto con un'impostazione sportiva è scomoda in città e che, viceversa, se la posizione di guida è troppo eretta darà poca sicurezza quando si vuole spingere un po' di più. Problema risolto: con un click la Damon regola le pedane, il manubrio, il parabrezza e la sella; tutto anche mentre si è in marcia. Come avere diverse moto con geometrie completamente differenti e che ci permettono di sentirci a nostro agio tanto nel traffico quanto tra i cordoli. 

Ma quello che ha più stupito il pubblico del CES 2020, nonostante in parte fosse già stato anticipato, è stato il co-pilota, una sorta di aiutante alla guida realizzato con la collaborazione di BlackBarry (sì, proprio quelli dei telefoni).  Il "co-pilota" è un sistema di sensori a 360° che comprende radar e telecamere in grado di processare le informazioni provenienti dallo spazio circostante. Può monitorare il comportamento di ben 64 veicoli che ci circondano, fornendo al pilota un vero e proprio sesto senso. Questo, secondo gli sviluppatori, porterà a guidare in modo più rilassato e soprattutto più sicuro. Il sistema avviserà il rider con luci led sul parabrezza e/o vibrazioni sul manubrio di tutti i pericoli che lo circondano, anche quelli provenienti dagli angoli ciechi. Ma non solo... 
 
I livelli di assistenza saranno tre:
Livello 1 - Di base: la motocicletta rileva potenziali impatti e avvisa il pilota.
Livello 2 - Predittivo: la moto è in grado di monitorare direzione e velocità proprie e dei veicoli circostanti, e riesce ad anticipare traiettorie che possano portare a una collisione.
Livello 3 - Automatizzato: la moto è dotata di sensori e della capacità di analizzare le intenzioni del pilota; inoltre registra dati anche sulle condizioni del manto stradale, di aderenza, del raggio di curva e degli spazi di frenata. In base a questo è in grado di agire in tempo reale su acceleratore, freno e altre funzioni di controllo per garantire che l'Hypersport Pro non venga guidata in modo da superare il livello di abilità del pilota o i rischi del sistema che lo circonda.

Da Automoto.it

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