TEST - Greyp G6.5, eBike iperconnessa per amanti della tecnologia

  • di Alex Boyce
Greyp è sul mercato da un po' con le sue eBikes iper-connesse, che confondono la linea tra il mondo virtuale e i sentieri. Ma come si guidano? Ne abbiamo testata una e ci ha piacevolmente stupito
  • di Alex Boyce
2 febbraio 2022

Ruote da 27,5" e telaio in carbonio sono caratteristiche per tutte tre le varianti della linea G6. Bici pensate per il trail e dotate da dischi da 203 mm Formula Cura particolarmente potenti. Le sospensioni sono Rockshox e il cambio è SRAM. I pneumatici da 2,8 sono aggressivi e molto resistenti in fuori strada. L'elettronica (motore e batteria a parte) è il fiore all'occhiello di Greyp che integra nella sua eBike tutta l'esperienza maturata in questo settore. 

Il nostro telefono, se vogliamo può diventare il display della nostra bici ed essere connesso tramite l'app di Greyp. Si collegherà anche con le due telecamere installate sulla Greyp, una frontale e una sotto alla sella. Ovviamente il sistema è connesso e in caso di furto ci consente sempre di rintracciare la nostra eBike. E' anche possibile per l'utente attivare le telecamere sulla bici quando è lontano dalla bici e controllare la sua posizione. Il sistema stesso è protetto da un sistema di crittografia blockchain. 

Ampio spazio oltre che alla sicurezza anche al divertimento con un lato gamification super sviluppato che permette gli utenti di condividere tantissimi dettaglio della propria esperienza in sella con gli amici.

La geometria è piuttosto conservativa e votata al comfort con una posizione di guida abbastanza rilassata. La bici si guida con facilità, molta fluidità e senza alcuna sorpresa. Non è una bici da enduro estremo.
 

Motore e batteria

Il motore è del produttore MPF, ha una potenza di 250 W ed è alimentato da una batteria da 700 Wh. Anche in questo caso dobbiamo sottolineare un dettaglio tecnologico che scoragia i ladri: ogni batteria è abbinata a una eBike e non può essere utilizzata da un'altra senza il consenso del proprietario. Tornando al motore ci ha stupito la silenziosità. Merito della lubrificazione ad olio invece che con il grasso.

Passando al display, lo schermo è chiaro e, nonostante sia abbastanza grande, non sembra che sia d'intralcio, essendo montato centralmente. Il pad di controllo sulla sinistra è abbastanza avanzato e ha diversi pulsanti per la selezione della potenza e la navigazione all'interno del sistema informatico. Questo sicuramente è un sistema per gli amanti tecnologia.
 

Come va

La guida è fluida e si mantiene una posizione comoda ma verticale nel trail riding. Ben si addice a chi non ama i layout aggressivi della bici. In salita la bici è stabile e ben bilanciata. Anche sulle salite rocciose affronta le curve in modo eccezionale. Ha una buona aderenza e la dinamica della sospensione posteriore è abbastanza lineare.

In discesa la Greyp è stabile sui sentieri lisci ed è veloce nelle curve grazie all'avantreno leggermente più chiuso rispetto a una Enduro racer classica. Gli appassionati della velocità avranno bisogno di un po' più di attenzione e abilità nelle discese rocciose. La bici è costruita più per le curve e i sentieri stretti e tortuosi. Il compromesso è indispensabile: se si aumenta l'agilità diminuisce la stabilità alle alte velocità.

I controlli sono intuitivi e ci è piaciuta la possibilità di registrare parte del percorso e condividere il video con gli amici. Anche se ci rendiamo conto che questa potrebbe non essere una caratteristica che piace a tutti, la Greyp è una delle prime bici ad avere questo sistema già montato ed è una vetrina per il sistema Greyp per altri produttori terzi.

Conclusione

Se la tecnologia è la vostra passione non c'è niente sul mercato che possa battere Greyp. Ci piace particolarmente la sicurezza che i sistemi di tracciamento garantiscono. La batteria e il sistema motore sono nuovi e funzionali; con una grande autonomia. Sul manubrio ci sono un sacco di pulsanti, ma questo può essere un pregio o un difetto a seconda di quanto amate la tecnologia. Questa bici attrarrà ovviamente i ciclisti più social e interattivi.

Ciò che è interessante è come Greyp stia seguendo le orme del principale brand della proprietà: RIMAC. L'obiettivo è mostrare ai produttori di eBike, tutte le potenzialità delle diverse tecnologie che loro hanno progettato e mettono in vendita. La Greyp G6.5 costa 7.999 euro e il prezzo è piuttosto competitivo considerando le specifiche di costruzione e le caratteristiche della bici.

Da Automoto.it

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