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Olbia, 17 Maggio 2026. Non sapete chi ha vinto? Nemmeno io! Ovvero, al di là di fotocellule e transponder, non saprei se ha vinto un Pilota o una bionda stratosferica, un attrezzo con due o con quattro ruote, una Moto o un’Auto. Una cosa la so: ha vinto un’Isola. Che se dovessi lasciar dire all’anima citerei lo straniero della carovana: “Voglio la residenza qui per vivere, e un passaporto senza scadenza per correre 10 anni di Mondiale!” Ecco, s’è sparsa la voce. Beh, s’era detto: il Sardegna Rally Raid è FIA-FIM Rally-Raid World Championship Candidate Event per il 2027.
Ultimo giorno del Sardegna Rally Raid, giornata di sole spettacolare sulla Sardegna per un epilogo sensazionale. Dopo tre Tappe, 800 chilometri, 500 di prove speciali, la “carovana multicolore” conclude il viaggio agonistico sul podio finale di Olbia. Tre giorni sulle direttrici incredibilmente tecniche della montagna, delle piste dei cantieri forestali, sulle tracce invisibili dei road book per uscire dai labirinti affascinanti del Rally-Raid alla conquista di un primato che è soddisfazione e prestigio.
Il Main event, la spina dorsale dell’Evento, il Sardegna Rally Raid. Il risultato premia gli assi della specialità al termine di una maratona di eccezionale intensità. Piste difficili, meteo variabile, “navigazione” impegnativa tra le “onde” del terreno mai uguale, incessanti cambi di ritmo e enorme dispendio di energie psico-fisiche. Jacopo Cerutti, Aprilia Racing GCorse, porta l’ufficialità della Fabbrica italiana sul primo gradino del Podio delle Moto. Cerutti ha battuto Andrea Gava, Kove, e Paolo Lucci, Husqvarna Solarys. Sono i protagonisti del “test” voluto dal Promoter del Mondiale per il Mondiale in Paradiso.
E così gli Equipaggi Auto. Ha vinto l’Equipaggio Slovacco composto da Martin Benko e Marek Sykora, Taurus T3 Max, che ha battuto sul filo di lana Cristina Giampaoli Zonca, la “Cristine GZ” immagine bionda della disciplina, in coppia con il navigatore super esperto Pablo Moreno, SSV Polaris RZR Pro. Al terzo posto gli italiani Ermanno Manfron e Michele Vianello, Can Am Maverick X3. Sfortunatamente ritirati dal Gran Finale Alessandro e Marco Trivini Bellini che, nella “matrioska” di eventi che è il Sardegna Rally Raid, si erano aggiudicati sabato la seconda prova del Campionato Italiano Cross Country.
Non è finita, il Sardegna Rally Raid ha ospitato anche i due circuiti dell’Italiano Motorally e del Raid TT. Due giornate distinte per il primo, i tre giorni per il secondo. In ogni caso un comune dominatore: Pietro Degiacomi, KTM Africa Dream, il Campione in carica poiché aveva vinto l’edizione “zero” del Sardegna Rally Raid lo scorso anno, ha vinto la giornata del Motorally 1, imponendosi su Davide Soreca, Bimota, e il fratello Paolo Degiaomi, GasGas. Motorally Day 2: è riscossa Tommaso Montanari, che batte Matteo Capuzzo, doppietta Husqvarna Solarys, e Pietro Degiacomi. Anche la super interessante classe dei moderni ed evocativi bicilindrici si divide. Il Gigante di Lumezzane Alessandro Botturi, Yamaha, vince il primo giorno e la tappa sarda del Raid TT, Thomas Marini, Aprilia, il secondo giorno del Motorally.
Il Sardegna Rally Raid è il risultato organizzativo senza precedenti frutto di un’alleanza vincente dell’Isola. La Regione Autonoma della Sardegna, l’Automobile Club, l’Agenzia FoReSTAS, le forze umane e strategiche di AC Sassari, del Moto Club Insolita Sardegna. Non sarebbe altrimenti stato possibile realizzare un impianto di manifestazione che non ha precedenti. 5 Rally in 1. Il Candidate Event test per il Mondiale Rally-Raid che arriverà qui dal prossimo anno, l’Europeo Baja delle Moto e delle Auto, l’Italiano Cross Country delle Auto, i Nazionali Motorally e Raid TT. Due tracciati distinti disegnati da due fuoriclasse, Tiziano Siviero e Antonio Scanu, circuiti differenti di controllo e gestione della manifestazione, doppie infrastrutture mediche e di sicurezza dedicate. La Sardegna ha dato molto, Olbia si è divisa tra evento agonistico e la magia di San Simplicio, il Territorio ha benedetto qualcosa che 500 partecipanti porteranno a casa e distribuiranno nel Mondo. Credete a me… è incredibile. Eppur è stato.
Osservo: anche il Trofeo dei vincitori è testimone dell’”alleanza”: non ferro e coppe tradizionali, bensì la ceramica sarda che, anch’essa, porta nel mondo la firma e l’immagine dell’Isola, e chiedo a Giulio Pes di San Vittorio, deus ex machina dell’Evento, due parole che condensino, se possibile, l’enorme lavoro e lo straordinario premio del risultato.
Giulio Pes Di San Vittorio. “Il Sardegna Rally Raid, una grande scommessa di AC Sassari, dell’Automobile Club d’Italia e della Regione Sardegna. Un grazie speciale all’ospitalità del Comune di Olbia che ha accolto con entusiasmo la manifestazione durante i suoi quattro giorni. Il risultato sportivo è importante, ma soprattutto importante è il lavoro svolto per la candidatura del nostro Rally al Campionato del Mondo. Siamo fiduciosi sul futuro, crediamo di aver fatto un buon lavoro, in ogni caso con un super impegno da parte di tutti, e lavoriamo per l’edizione 2027 con l’obiettivo di realizzare il sogno Mondiale.”
Il Molo Brin, il lungomare di Olbia, si svuotano pian piano, controvoglia. Nell’anima di tutti il desiderio di restare, perché la Sardegna non finisce mai, e comunque di tornare l’anno prossimo per allinearsi alla partenza del Sardegna Rally Raid Campionato del Mondo.
© Immagini Sardegna Rally Raid, Jiri Simecek, R. Sant