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Goiania, Brasile, 30 Agosto. Sulla carta doveva, o comunque poteva, essere il bis dell’armata Honda HRC, come d’abitudine scesa per una sessione di allenamento super in vista della tornata invernale dei Rally di Mondiale, Dakar compresa, naturalmente. Tosha Schareina aveva vinto l’edizione dello scorso anno e messo una forte ipoteca sulla corsa, poi... È un evento straordinario, il Rally dos Sertões, è il più grande Rally brasiliano, anzi dell’intero bi-continente americano. È stato inventato da Dionisio Malheiro, rilevato, a metà degli anni ‘90, da Marcos Ermirio Moraes, che per anni lo ha portato nel calendario Mondiale, ed è infine passato alla gestione di Júlio Capua nel 2018. Il Sertões è stato spesso appannaggio di un ospite illustre, Cyril Despres, Marc Coma, Paulo Conçalves, Heinz Kinigadner, ma più spesso l’albo d’oro è costellato dalle vittorie di un Pilota di Casa, ad ogni edizione presente e legittimamente velleitario. Nomi quasi leggendari, Joaquim Rodriguez, detto Juca Bala (andate a vedere cosa significa in portoghese), Jean De Azevedo, José Helio.
Insomma, quattro giorni di gara, Tosha Schareina ha vinto prologo e le prime due tappe, è in testa, veloce, comodo, sicuro. Forse troppo, sicuro. È un po’ il vizio di certi spagnoli: voler strafare, o subire la pressione. Certo, sfortuna, e nei Rally-Raid ce ne vuole sempre una valigia straripante. Sta di fatto che Tosha cade e si ritira. Niente di grave, una botta forte, ma è evacuato, sottoposto ai controlli, insomma portato fuori dal Rally al quale deve rinunciare. Niente di fatto. L’azione di disturbo dell’autoctono di turno si rivela efficace. Bruno Crivillin, sempre nelle posizioni di rincalzo e in pressione costante, dopo aver vinto la quarta vince anche la quinta tappa e passa al comando. Al secondo posto sale Martim Ventura, portoghese, compagno di squadra di Schareina, dal vivaio Honda della Rally2, ma il suo ritardo ammonta a 24 minuti. Il Rally cambia fisionomia e si accinge a diventare una formalità che premia i brasiliani. A parte Ventura, lo sono tutti, il primo e dal terzo posto in poi.
Sesta, settima, ottava tappa, l’epilogo a Goiania da dove era partito. 4.000 chilometri di cui 2.700 di prove speciali. In verità il Rally “ha già dato”, e prosegue per inerzia fino alla fine. Martim Ventura all’attacco, Bruno Crivilin in controllo, vincono alternative la terz’ultima e penultima tappa, poi tirano i remi in barca e l’ultima Speciale è vinta da Adrien Metge. Il Rally Sertões Petrobras 2026 è vinto da Bruno Crivillin, Honda, secondo è Martim Ventura, Honda, terzo Guillherme Bissotto, TXI. Exp. I margini sono notevoli, Ventura e 24 minuti, Bissotto a quasi un’ora e mezza. La gara delle Auto (sì c’erano anche quelle, non molte) è stata vinta da Lucas Moraes, che poi è il figlio di Marcos Ermirio, con Kaique Bentivoglio. Come sempre e da sempre, al Rally dos Sertões c’è atmosfera, e ogni sera, prima ancora delle classifiche, è Caipirinha e Samba.
Ma chi è Bruno Crivillin? Aracruz, stato di Santa Cruz, Brasile, 29 anni. Innanzitutto un bravissimo ragazzo, super appassionato. Poco Motocross, molto Enduro, Super Enduro. È pluricampione brasiliano. Medaglia di bronzo alla 6 Giorni, ha ottenuto risultati eccellenti anche nel Mondiale. In una fase della sua carriera agonistica è stato alla “scuola” di Alex Salvini il quale, sponsor brasiliano, in quel Paese è andato a “seminare” e, ai tempi della sua squadra Honda, si è portato in Europa il giovane Bruno per fargli correre il Mondiale Junior con il suo Team. Una buona scuola capace di “estrarre” del tutto il talento dal “raw” brasilian. Poi, finalmente, il recente passaggio ai Rally-Raid. La riuscita non è mai scontata. Anzi. Non è raro che, sull’onda della foga delle discipline “corte”, i piloti si scontrino con la dura realtà della velocità su giornate di competizione interminabili. Bruno, no, ha preso immediatamente le misure con la circostanza nuova, e rivelato un’indole perfetta. È veloce, ma equilibrato, “calibrato” sul lungo impiego delle energie, fisiche e soprattutto mentali, richieste dal Rally-Raid. Un poco di “gavetta” e la proposta Honda HRC, un ruolo ufficiale per il Mondiale W2RC. Ed eccolo lì, vincitore del suo primo Rally internazionale, di prestigio e valore tecnico.
© Immagini. Honda, Sertoes Media,
Rally Sertões Petrobras 2026 - Final Results
Moto
1. Bruno Crivilin #11 – 37h10min43
2. Martim Ventura (POR) #84 – a 24min21
3. Guilherme Bissotto #22 – a 1h27min55
4. Marcelo Medeiros #18 – a 2h42min33
5. Ricardo Martins #7 – a 2h51min09
Auto
1. Lucas Moraes/Kaíque Bentivoglio #323 – 38h10min11
2. Marcelo Gastaldi/Cadu Sachs #302 – a 19min23
3. Flávio Lunardi/Fred Budtikevitz #331 – a 33min09
4. Daniel Mahseredjian/Rogério Almeida #364 – a 3h17min59
5. José Silmar/Alyson Antunes #332 – a 3h59min56