Dakar 24. D4. Cornejo stellare e il segreto della Dakar delle urgenze [GALLERY e VIDEO]]

Il cileno della Honda ottiene la seconda vittoria e passa al comando. Ross Branch, Hero, e Ricky Brabec ancora in scia, poi è già vuoto. Audi annuncia il ritiro, ma la macchina è competitiva. Carlos Sainz a caccia di Al Rajhi e del mito
9 gennaio 2024

Al-Hofuf, Arabia Saudita, 9 Gennaio 2024. Al-Hofuf. Milioni di palme da dattero in una vasta e lussureggiante oasi nel centro della Penisola Arabica. Chissà se qualcuno potrà permettersi il lusso di visitarla. La Dakar corre veloce, velocissima, e anche la quarta Tappa, seconda parte della semi-Marathon, tra Al Salamiya e Hal Hofuf, 300 chilometri di Speciale sostanzialmente molto veloce, non concede respiro.

La quarta, tuttavia, ci “svela” il segreto della Dakar 2024. Per vincere, quest’anno, conteranno saper andare e navigare fortissimo, “tenere” nel lungo e snervante lavoro di aprire la pista e… sapere contenere la velocità dove è imposto. Coraggio e “tenuta”, insomma, con il rischio costante di trasformare con un errore il successo in un colpo di spugna. Dopo 4 giorni la gara delle Moto ha isolato un terzetto di testa ormai distante dal “popolo”. Ignacio Cornejo, Honda, Ross Branch, Hero, Ricky Brabec, Honda. I primi tre sono in un fazzoletto di 4 minuti. Poi è l’abisso. Son lontani Kevin Benavides, il Campione in carica, 20 minuti, e lo sono ancor di più Adrien Van Beveren, Luciano Benavides, il Campione del Mondo, Pablo Quintanilla o Toby Price. Una falcidie di piccoli problemi, penalità per eccesso di velocità, errori di navigazione. Senza contare la già buona bordata di ritiri eccellenti. Sunderland, Rodrigues, Buhler, Schareina.

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Ross Branch, il doppio Pilota (nella vita è pilota di aereo) ha cappottato due volte. Al formidabile ufficiale Hero che viene dal Botswana è andata bene che ha lasciato sulla pista solo qualche minuto e nessun pezzo, della moto o di sé stesso. Kevin Benavides e Ricky Brabec aprivano la strada e hanno mantenuto a lungo il “privilegio” scambiandosi il ruolo di “battitore” e dividendosi i Bonus del giorno, poco meno di 5 minuti. Ignacio Cornejo partiva dietro, dalla sesta posizione, e aveva davanti a sé l’occasione d’oro. Il piccolo cileno l’ha sfruttata in pieno.

Velocissimo e sicuro (e rassicurato dalle tracce degli apripista), Nacho ha interpretato alla perfezione il ruolo del giorno ed è andato a vincere, tre minuti su Brabec e Benavides, 4 e mezzo su Branch. È la seconda vittoria del cileno in questa edizione, che questa volta vale la leadership della corsa. Alle sue spalle restano Branch, a un minuto e Brabec, a quattro. Gli altri sono lontani o lontanissimi, apparentemente (e stranamente) ormai fuori gioco. È vero che non ci sono prove sufficienti per una sentenza, ma la situazione attuale è ben diversa da quella di un anno fa. Adesso Nacho ha due compiti. Dimostrare di tenere la velocità pur aprendo la pista e… rompere un incantesimo. Nell’edizione 2021, infatti, Cornejo, in testa alla corsa e con il compito di domani, finì la sua gara in ospedale. Dita incrociate. Giornata formidabile per Paolo Lucci, che va finalmente ritrovandosi man mano che la “materia” diventa difficile e… sabbiosa. Oggi il toscano ha chiuso con un davvero eccellente 12° posto assoluto.

Come abbiamo già detto, la gara delle Auto si dimostra particolarmente avvincente e tesa, sorprendente e mai scontata. La quarta tappa porta a segno due elementi abbastanza importanti, la cui valutazione è ovviamente rimandata più avanti. Il primo è l’avanzare di Yazeed Al Rajhi, vincitore della terza tappa e sorprendente secondo nella quarta dopo aver aperto la pista per l’intera Speciale. È la prima volta che il saudita si dimostra così sicuro e veloce nella condizione meno agevole. Viene da pensare che il suo Deserto e la posizione lo stiano esaltando, allo stesso tempo mettendolo di fronte alla responsabilità di non fallire.

Il secondo elemento è nell’irriducibilità di Sainz, di Al Attiyah e dello stesso Loeb, nonostante il ritardo cruciale della terza tappa. Il francese, partendo da dietro e non avendo molto da perdere, ha messo giù ed è andato a vincere la Speciale, deludendo Al Rajhi, che fino all’ultimo credeva di aver fatto en plein aprendo la pista, e Al Attiyah, al quale la velocità del vicino saudita non è mai andata a genio. Passando un attimo agli italiani, tappa difficile per Amos e Ceci con la Toyota Overdrive, un cerchio esploso e un waypoint mancato, ma la loro posizione migliora, e prova spettacolare per Laia Sanz e Maurizio Gerini, con la Astara a benzina eco. Molto prudente nella prima frazione della semi-marathon, l’Equipaggio della Astara CR6 ha dato fuoco alle polveri nella frazione finale. 14mi di tappa e 17mi assoluti nella Generale! Fantastico.

Yazeed Al Rajhi conserva la testa del Rally, Carlos Sainz è secondo a 4 minuti e mezzo, Nasser Al Attiyah terzo a 11 minuti. I giochi NON sono fatti e la gara delle Auto diventerà ogni giorno più avvincente. La lepre Al Rajhi non gusta a nessuno e l’arrivo delle dune vere e dell’Empty Quarter saranno con grande probabilità il teatro di una grande sfida. A dare ulteriore stimolo (ce ne fosse bisogno) a Sainz e company, c’è la conferma ufficiale di Rolf Michl - managing director della Casa di Ingolstadt: al termine di questa Dakar Audi si ritira dal Rally-Raid. Il programma parlava chiaro, ma la conferma ufficiale è pur sempre una pietra miliare sul cammino del progetto. Per completare il programma in linea con le ambizioni, a Audi restano ora solo otto tappe.

Destinazione Shubaitah, lungo trasferimento e corta speciale ai confini con gli Emirati, 118 chilometri, ma David Castera promette dune vere.

© Immagini © Immagini Prodrive, Honda Monster, ASO Media, Red Bull Content Pool, DPPI, RallyZone, Ford, ItalTrans Media, Astara

Dakar Arabia Saudita 2024 Classifica Generale dopo la 4° Tappa

MOTO

1. 011 - J. CORNEJO FLORIMO (CHL). HONDA | CRF 450 RALLY. 17h27m13s. +00:00:00

2. 046 - R. BRANCH (BWA). HERO | 450 RALLY. 17h28m28s. +00:01:15

3. 009 - R. BRABEC (USA). HONDA | CRF 450 RALLY. 17h32m09s. +00:04:56

4. 047 - K. BENAVIDES (ARG). KTM | 450 RALLY FACTORY. 17h47m52s. +00:20:39

5. 042 - A. VAN BEVEREN (FRA). HONDA | CRF 450 RALLY. 17h49m43s. +00:22:30

6. 001 - L. BENAVIDES (ARG). HUSQVARNA | 450 RALLY FACTORY. 17h58m24s. +00:31:11

7. 007 - P. QUINTANILLA (CHL). HONDA | CRF 450 RALLY. 17h58m57s. +00:31:44

8. 002 - T. PRICE (AUS). KTM | 450 RALLY FACTORY. 18h02m07s. +00:34:54

9. 023 - M. MICHEK (CZE). KTM | 450 RALLY REPLICA. 18h05m24s. +00:38:11

10. 016 - R. DUMONTIER (FRA). HUSQVARNA | 450 RALLY REPLICA. 18h05m57s. +00:38:44

12. 088 - J. BARREDA BORT (ESP). HERO | 450 RALLY. 18h09m47s. +00:42:34

20. 017 - P. LUCCI (ITA). KTM | 450 RALLY REPLICA. 18h53m47s. +01:26:34

27. 057 - T. MONTANARI (ITA). FANTIC | XEF 450 RALLY FACTORY. 19h42m00s. +02:14:47

53. 112 - G. MEONI (ITA). KTM | 450 RALLY REPLICA. 23h37m01s. +06:09:48

65. 123 - F. LOTTERO (ITA). KTM | 450 RALLY REPLICA. 25h00m34s. +07:33:21

71. 049 - C. ZACCHETTI (ITA). KOVE | 450 RALLY. 25h15m26s. +07:48:13

75. 084 - T. INTERNO (ITA). GAS GAS | 450. 25h38m33s. +08:11:20

AUTO

15h44m39s. +00:00:001. 201 - Y. AL RAJHI (SAU). TOYOTA | HILUX OVERDRIVE.

+00:04:292. 15h49m08s. 204 - C. SAINZ (ESP). AUDI | RS Q E-TRON E2.

3. 15h55m42s. +00:11:03200 - N. AL-ATTIYAH (QAT). PRODRIVE | HUNTER.

+00:19:314. 16h04m10s. 206 - L. MORAES (BRA). TOYOTA | GR DKR HILUX.

5. 16h04m21s. +00:19:42207 - M. EKSTRÖM (SWE). AUDI | RS Q E-TRON E2.

6. 16h08m29s. +00:23:50203 - S. LOEB (FRA). PRODRIVE | HUNTER.

7. 16h08m59s. +00:24:20212 - M. SERRADORI (FRA). CENTURY | CR6-T.

+00:26:568. 16h11m35s. 202 - S. PETERHANSEL (FRA). AUDI | RS Q E-TRON E2.

9. 16h17m31s. +00:32:52214 - V. ZALA (LTU). MINI | JOHN COOPER WORKS RALLY PLUS.

10. 16h25m22s. +00:40:43221 - G. DE MEVIUS (BEL). TOYOTA | HILUX OVERDRIVE.

17. 17h01m10s. +01:16:31238 - L. SANZ (ESP). ASTARA | CR6-T.

+02:02:1423. 17h46m53s. 227 - E. AMOS (ITA). TOYOTA | HILUX OVERDRIVE.

41. 21h05m46s. +05:21:07260 - A. SCHIUMARINI (ITA). CENTURY | CR6.

62. 55h07m34s. +39:22:55271 - S. TOTANI (ITA) ×. NISSAN | PATROL.

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