Dakar 2027. Prime “indiscrezioni”: il percorso [VIDEO]

Dakar 2027. Prime “indiscrezioni”: il percorso [VIDEO]
Tradizionale “svelamento” del tracciato di massima dell’edizione prossima ventura. Dal 1° al 15 Gennaio 2027, Prologo più 13 Tappe, 2 Marathon, giornata di riposo a Bisha il 9. Nuovo epicentro di partenza e arrivo: King Abdullah Economic City
6 maggio 2026
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Parigi, 5 Maggio. Tradizionalmente, anzi con un minimo anticipo, ASO svela gli indizi chiave dell’edizione prossima ventura, la 49ma Dakar Arabia Saudita 2027, ottava della serie progettata interamente nel Regno. Lo fa con un ritorno all’”antico”, in presenza a Parigi nell’ambientazione dell'Institut du Monde Arabe, con globale diffusione “live” in rete. Sul palco principi e autorità, e al centro dell’attenzione, logicamente, David Castera, il Direttore del Rally.

Castera ha intitolato l’edizione 2027 “L’Arte dell’Illusione”. Chissà perché, in ogni caso la Dakar è sempre, per certi versi, un’illusione. Di quando ti fai un’idea di un livello di difficoltà e ne scopri un altro, quando credi che sarà tutta di sabbia e invece è impestata di sassi, quando supponi che la tappa finirà presto e c’è chi passa la notte nel Deserto, quando ti sei portato infradito e occhiali da sole e scopri che nevica e si zizzola dal freddo anche in Arabia Saudita. Per consuetudine affermata, l’aspetto più sicuro e certo di ogni Dakar in arrivo è l’assoluta imprevedibilità del contesto. Che è anche parte del suo bello, s’intenda.

Si parte e si arriverà dallo Start (and Finish) Camp, il Bivacco XXL sul Mar Rosso allestito questa volta in prossimità della città King Abdullah Economic City, uno dei 5 giga progetti di insediamento futuribile del Regno, regione della Mecca, cento chilometri a Nord di Jeddah, località ben più nota ai “dakariani” dell’era Arabia Saudita. L’anello totale coprirà una distanza di oltre 8.000 chilometri, dei quali 5.320 di prove speciali (abbattuto per la prima volta i Arabia saudita il “muro” dei 5.000 KM cronometrati). È il programma cronometrato più lungo da quando il Rally-Raid per definizione si disputa nella Penisola. Prologo più 13 tappe, tre delle quali completamente nuove, 7 prima della giornata di riposo fissata a Bisha il 9 Gennaio, e 6 per la seconda e conclusiva parte.

Molto in “linea” la prima parte, con tappe a Yanbu, Al Ula, Hail, Al Duwadimi, con un solo anello, Hail, e una Marathon, con bivacco Refugee intermedio (solo tendina, sacco a pelo e razione di emergenza) tra Al Duwadimi e la mèta della giornata di riposo, Bisha. Più compatta la seconda parte del Rally, con l’anello di Bisha, la tappa a Wadi Ad-Dawasir, ritorno a Bisha, Marathon (più tradizionale) al bivacco di Bahah, anello finale, conclusione e podio a King Abdullah Economic City. Natura del percorso. Ecco, qui le notizie tornano ad essere, come da “tradizione”, estremamente vaghe. Più sabbia e meno sassi, è la promessa di questa e delle ultime edizioni dopo le ecatombi di pneumatici, molta navigazione, estrema varietà di scenari e caratteristiche di terreno. Il menù particolarmente ed estremamente vario è caratteristica essenziale e “storica” di ogni percorso di ogni Dakar da cinquant’anni a questa parte. Quel che non si conosce mai… se non alla fine di ogni edizione, è in che proporzione vengono impiegati e proposti gli “ingredienti”. Ma questa è la più rispettata delle tradizioni della Dakar! Se può aiutare a… trarvi in inganno, ricorderemo che la Dakar 2026, quella vinta per la sesta volta da Nasser Al Attiyah, Dacia, e a sorpresa negli ultimi chilometri da Luciano Benavides, KTM, si è rivelata relativamente facile. Ergo...

Le iscrizioni alla Dakar Arabia Saudita 2027 sono aperte, così come quelle alla Dakar Classic, alla 7ª edizione e con regolamento modificato per garantire una maggiore equità all'interno delle categorie dei veicoli storici. Ugualmente ritoccata la formula della sfida Dakar Future Mission 1000, destinata ai progetti innovativi in chiave ambientale.

© Immagini. ASO Media, Red Bull Content Pool, DPPI, RallyZone, Ford, ItalTrans Media, Ford Performance, Dacia Sandriders Media, Prodrive, Honda Monster, KTM, Hero