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Dakar 2019 100% Perù. Il Caso Salvatierra

- Juan Carlos “Chavo” Salvatierra non è partito. Il suo Quad Baren Racer One non è stato ritenuto idoneo, a valle dell’iscrizione e a monte delle verifiche tecniche, accettata la prima e inaccessibili le seconde

Pisco, Perù, 7 Gennaio 2018. Juan Carlos “Chavo” Salvatierra non correrà la Dakar 2019. Il suo “Caso” ha profondamente disturbato l’atmosfera delle operazioni preliminari e della vigilia di Lima. Non se n’è saputo molto, quasi niente, ma sentito chiacchierare tantissimo. È quello che accade quando i fatti si succedono ma non vengono dati all’ufficialità, o non sono regolati dallo scandire dell’informazione o del dibattito. Il risultato è un evento forte e sorprendente, come se affiorasse dal nulla nel quale si è cercato di costringerlo. Nel caso di Juan Carlos Salvatierra, Pilota boliviano di Santa Cruz, 37 anni, l’evento è il divieto di accesso alla Corsa, cui il Pilota avrebbe partecipato per la nona volta, questa con un Quad. Sarebbe dovuto essere un Barren Racer One, stessa Marca e Modello con il quale lo scorso anno, e quello precedente, aveva corso l’olandese Kees Koolen, cinquantatreenne olandese ex CEO di Booking.com a sua volta al centro di un caso, di gran lunga meno importante e grave, che lo aveva contrapposto al vincitore della Gara delle Auto Carlos Sainz.

Non abbiamo documenti ufficiali da parte di ASO, e non una comunicazione che spieghi le ragioni, gli antecedenti e le dinamiche che hanno portato al provvedimento. Quello che si dice è che Salvatierra fosse stato “avvertito”, che ASO avesse informato che il mezzo scelto dal Pilota, lo stesso con cui aveva già corso, e vinto, in altre eventi regolati analogamente, non era ritenuto idoneo. Si dice, ma non si vede nulla, e di fatto Juan Carlos Salvatierra non esiste più dal punto della Dakar 2019 Perù, sparito a pochi giorni dal via dopo che ne era stata accettata l’iscrizione. Un fatto altrettanto sorprendente è che al Pilota e ai componenti del Team sia stato negato l’accesso a quelle verifiche, amministrative e tecniche, che sono per l’appunto lo strumento con il quale si mettono a confronto circostanze, idoneità, dubbi e interrogativi facendo passare tutto attraverso il filtro delle regole.

Ritroviamo Juan Carlos Salvatierra sui giornali, sul social, al “bivacco”, in… hotel.

Spazio a disposizione di ASO per eventuali spiegazioni e chiarimenti, intanto vi mettiamo a disposizione la versione di Juan Carlos “Chavo” Salvatierra, direttamente nella sua testimonianza.

Dakar 2019 presentata da Bardahl

Piero Batini – Mr. Franco

  • mamo22, L'Aquila (AQ)

    leggo il nome dell'olandese che la fece molto sporca lo scorso anno, leggo che tiran di mezzo bolivia e discriminazioni varie...
    a me pare che tanti provino a fare la guerra ai poco simpatici (ma molto bravi) organizzatori di ASO, ma alla fine rimedino solo magre figure...
    e cmq dopo innumerevoli casini ed il forfait della bolivia pensavano che bastasse una chiamata di chavez x farlo partire??
    aso saran veniali ma non son proprio degli stupidi..
    p.s.
    l'altro concorrente ha presentato una relazione di 50 pagine su ogni singolo pezzo del quad..
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