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Suter MMX500. Le moto da corsa sono a 2 tempi

- Con la MMX500 la Suter riporta in pista le scorbutiche ed affascinanti "2 tempi". Il suo pilota, Fabrizio Lai, ci racconta cosa si prova a guidarla. Prodotta in Svizzera e venduta in numero limitato

La Suter MMX500 nasce una decina di anni fa, quando la Suter Industries, azienda che ha sede a Turbenthal in Svizzera, decide di dare un motore ad un progetto che era stato realizzato per una MotoGP che, con una diversa motorizzazione, corse alcune gare nella classe regina negli anni 2006-2007.

Venne presentata per la prima volta alla stampa nel settembre del 2015, per poi debuttare al Tourist Trophy nel 2016. Dopo un anno di pausa, la MMX è tornata a correre all’isola di Man quest’anno, sempre con Ian Lougher, il pilota inglese che può vantare ben 9 vittorie alla North West 200, 10 al TT e 18 all’Ulster Grand Prix.

Questa moto è farina del sacco di Eskil Suter, ex pilota svizzero che corse 82 Gran Premi nel mondiale, principalmente nella classe 250 dal '91 al '96, mentre l'anno dopo partecipò ad una gara del mondiale Superbike (senza andare a punti). Ma nel 1998 si iscrisse nella classe 500 per sviluppare la nuova MuZ (ex MZ), a fianco del nostro compianto Doriano Romboni, continuando poi da solo lo sviluppo dopo un incidente che bloccò Doriano. La MMX500 è dotata di un motore di 576 cm3, con una potenza di 195 cavalli ed un peso di soli 130 chili.

Suter Industries è un’azienda svizzera composta da tecnici di varie nazionalità, tra i quali l’italiano Alessandro Giussani, Chief Technical Officer, che ci spiega come questa moto sia stata realizzata unendo i componenti di diversi progetti già realizzati, ma soprattutto le conoscenze di chi opera in questa azienda, e che derivano in gran parte dal mondo delle corse degli anni 80/90, quando a scendere in pista erano le potenti e scorbutiche 2 tempi di 500 cc.

La Suter MMX500 (dove MMX sta per 2010, anno di inizio del progetto in numeri romani) verrà prodotta e messa in vendita per quei fortunati amatori, che vorranno cimentarsi in pista con una moto dalle alte prestazioni ma difficile da guidare, proprio come le moto del passato. Ne sa qualcosa Fabrizio Lai, chiamato a gareggiare nel National Trophy 1000 a Misano, dopo aver svolto in precedenza alcuni test al Mugello.

Purtroppo l’avventura di Lai e della Suter nel trofeo organizzato dal Moto Club Spoleto ha avuto un epilogo amaro, in quanto per un banale problema elettrico nel giro di ricognizione, Fabrizio non ha potuto prendere parte alla gara. Una delusione per tutti gli appassionati, ma soprattutto per Lai, che non vedeva l’ora di correre con questa moto, con la quale in prova aveva ottenuto l’undicesima posizione in griglia, grazie ad un crono di tutto rispetto in 1’38”425.

Nella sua intervista l’esperto pilota di Cornaredo (Milano) ci racconta come sia affascinante ed impegnativo guidare una moto che non dispone di nessun tipo di controllo elettronico, e che va quindi guidata con abilità ed un grande dispendio di energie fisiche. Una moto che, a differenza delle moderne 4 tempi, deve essere domata, ma che proprio per questo regala grandi soddisfazioni.

La mancata partecipazione alla gara ha lasciato tutti con l’acquolina in bocca, team Suter compreso, e non è detto che la MMX500 non venga schierata al via nel prossimo round del National Trophy, che si disputerà al Mugello il 22 e 23 settembre.

Nell’attesa gustatevi questi video, nei quali potete anche ascoltare la “voce” della moto svizzera. L’inconfondibile e spesso rimpianto ringhio del 2 tempi.

  • Daigo, pogliano milanese (MI)

    L'essenza della moto ignorante e quindi sportiva, per chi avuto occasione di guidarne una, rimane la moto a 2 tempi.
    Una categoria uccisa da interessi economici convergenti, con la scusa delle emissioni, la stessa scusa che si usa adesso per i motori a gasolio, peccato che si parli solo di alcune emissioni, quelle che fanno comodo.
  • albcross, Montecchio Maggiore (VI)

    Questa moto nelle competizioni di oggi non ha un senso. Mi spiego meglio, chi comprerebbe un 2t x andarci in giro la domenica , magari sui passi alpini? Pochi, pochissimi secondo me, resta un affascinantissimo bolide da competizione, con un prezzo di nicchia x clienti altrettanto facoltosi. Ben diverso il destino di un 2t x il fuoristrada, molta meno manutenzione e più possibilità di ripristino/controllo in un garage di casa.
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