T.ur sfida il grande freddo con i nuovi guanti G-Zero e G-Zero Pro

T.ur sfida il grande freddo con i nuovi guanti G-Zero e G-Zero Pro
Progettati per proteggere le mani del motociclista quando il termometro scende verso lo zero, i nuovi modelli del brand italiano uniscono materiali termici all'avanguardia, pelle di alta qualità e soluzioni tecniche studiate per il massimo comfort sulle lunghe distanze
9 febbraio 2026

Il nome scelto da T.ur per la sua nuova gamma di guanti touring non lascia spazio a interpretazioni: G-Zero Hydroscud e G-Zero Pro Hydroscud sono stati sviluppati con l’unico obiettivo di permettere ai motociclisti di viaggiare anche quando le condizioni climatiche diventano proibitive. Pensati per affrontare l’autunno e l’inverno più rigido, questi nuovi guanti tecnici rappresentano la sintesi tra protezione termica e sensibilità di guida, garantendo che il freddo non diventi mai un ostacolo al piacere del viaggio. La linea include anche la versione Lady per il modello G-Zero Pro, caratterizzata dalla medesima dotazione tecnica ma sagomata specificamente per adattarsi all’ergonomia femminile, confermando l'attenzione del marchio per ogni tipologia di viaggiatore.

Il cuore tecnologico di questa nuova serie risiede nel sistema Hydroscud, che integra una membrana impermeabile e traspirante al 100%, capace di formare uno scudo impenetrabile contro pioggia e vento senza rinunciare alla corretta gestione dell’umidità interna. Per isolare la mano dalle temperature esterne, T.ur ha scelto un mix di imbottiture strategiche: il palmo ospita il Thinsulate 3M per mantenere sottile lo spessore e alto il grip, mentre il dorso è protetto dal calore del DuPont Comformax. Il comfort è ulteriormente esaltato da una fodera interna differenziata, che prevede il micropile sul palmo per una sensibilità ottimale sui comandi e il pile a pelo lungo sul dorso per massimizzare la ritenzione del calore.

La costruzione dei guanti alterna la resistenza della pelle alla modernità del tessuto tecnico. Il palmo e le dita sono realizzati interamente in pelle per assicurare una presa sicura e un'alta resistenza all'abrasione, mentre il dorso si distingue per un design caratterizzato da un motivo stampato a nido d'ape con grandi esagoni. Non mancano accorgimenti pratici ormai indispensabili per il mototurista moderno, come l’indice compatibile con i dispositivi touch screen, che permette di consultare mappe o smartphone senza dover sfilare il guanto durante le soste.

Sebbene condividano lo stesso DNA, i due modelli si differenziano per filosofia d’utilizzo. Il G-Zero Pro Hydroscud è la versione più strutturata, ideale per i grandi raid: è dotato di un polsino lungo con cinturino antiscalzamento e chiusura del manicotto in velcro, una soluzione che sigilla il braccio eliminando qualsiasi spiffero o infiltrazione d'acqua tra giacca e guanto. Il G-Zero Hydroscud punta invece su agilità e rapidità di calzata grazie al polsino corto, integrando inoltre un pratico inserto tergivisiera sul pollice, fondamentale per pulire rapidamente il casco durante le piogge leggere.

Sul fronte della sicurezza, entrambi i modelli non accettano compromessi, offrendo protezioni sulle nocche in poliuretano termoformato, inserti antishock su palmo e dita e rinforzi mirati in pelle e microfibra nelle zone più esposte. La visibilità attiva è invece garantita da dettagli rifrangenti che migliorano la presenza su strada nelle giornate cupe o durante la guida notturna.

Disponibili nella colorazione Black, i guanti coprono una gamma taglie dalla S alla 3XL per l'uomo e dalla XS alla 2XL per la linea Lady.
Costano 99,99 euro nella versione Pro e 94,99 euro nella versione G-Zero.

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