Test pneumatici

Pirelli Diablo Rosso Corsa: il tuo pneumatico

- Pirelli ha scelto Assen, l’Università della Moto, per il lancio del suo nuovo radiale sportivo stradale. Un pneumatico sviluppato per valorizzare l'elettronica nelle supersportive di oggi ricche di tecnologia
Pirelli Diablo Rosso Corsa: il tuo pneumatico

Eccoci qui, in uno dei luoghi più affascinanti, direi quasi leggendario, per i motociclisti di tutto il mondo: il mitico circuito Van Drenthe di Assen, in Olanda. Siamo qui per la presentazione del nuovo Pirelli Diablo Rosso Corsa, studiato e realizzato per i motociclisti “performance oriented”, quelli che amano la guida dentro e fuori dai circuiti. Degno sostituto del Diablo Corsa III, il nuovo arrivato completa la famiglia Diablo Rosso nella gamma sportiva Pirelli: a lui dunque l’arduo compito di equipaggiare le moto sportive moderne, ricche di tecnologia e soprattutto di elettronica, con controlli di trazione, cambi elettronici ed ABS di ultima generazione.

Mettere d’accordo tante e tali caratteristiche differenti, e rendere al meglio una volta montati sotto ad una di queste sportive, è un compito sempre più arduo: così ci riferiscono gli uomini della Pirelli, ma quando si raggiunge l’obbiettivo, la soddisfazione è di conseguenza maggiore. E l’obbiettivo loro pensano di averlo centrato.

 

Esistono ben 25 brevetti registrati per questo pneumatico, oltre agli insegnamenti mutuati dalla tecnologia EPT (Enhanced Patch Technology) - sviluppata nell’ambito del mondiale Superbike, di cui Pirelli è fornitore unico - che permette di ottimizzare le aree di contatto pneumatico-asfalto ad ogni angolo di piega. Confermata, e ulteriormente sviluppata, la mescola III zone per il pneumatico posteriore, con la fascia centrale più dura e le spalle morbide per aggrappare meglio in curva.

Nuovo anche il cerchietto a piattina ad “H”, che non serve a tenere a posto i capelli, bensì a tener saldo lo pneumatico nel cerchio in maniera più efficace e con maggiore rigidità (in parole povere, è il tallone della gomma, ovvero l’area di contatto gomma-cerchione), migliorando le caratteristiche di precisione di guida, soprattutto in curva. HPSC, che poi significa High Performance Single Cord, sta invece ad indicare la presenza della cintura a zero gradi con singoli cavi d’acciaio spiralati, da anni un marchio di fabbrica per la Casa milanese.

Oltre ai severi test di sviluppo, il nuovo Diablo Rosso Corsa, è stato oggetto di una prova molto particolare. Equipaggiata una Honda CBR 1000RR strettamente di serie, anche nel set up sospensioni e nelle pressioni di gonfiaggio delle gomme, con le strumentazioni solitamente utilizzate per la telemetria in Superbike, si è proceduto ad una serie di rilevamenti. Questi sono stati effettuati sull’impegnativo circuito di Siracusa, ed hanno riguardato le accelerazioni (laterale e longitudinale), le velocità istantanee e gli angoli di piega. Una volta eseguiti i rilevamenti con i Diablo Rosso Corsa, si è ripetuto il test equipaggiando la moto con pneumatici differenti, anche della concorrenza. In questo caso: Diablo Corsa III e Diablo Rosso, Dunlop Qualifier RR, Michelin Power Pure, Bridgestone BT-016 e Metzeler Sportec M5.

I tecnici, quindi, sono stati in grado di misurare accuratamente i parametri richiesti per calcolare la potenza trasferita a terra dal pneumatico. Come? Prendendo in considerazione la massa totale del complesso moto-pilota, si è dedotto che la reale quantità di forza applicata a terra dallo pneumatico può essere misurata grazie alla formula scientifica F = M x A (forza = massa per accelerazione). La Potenza che ne deriva è quindi dedotta moltiplicando la forza per la velocità (P = F x V). In questo modo si è potuto misurare la potenza in cavalli che la motocicletta è in grado di scaricare a terra istante per istante, centimetro dopo centimetro, nelle differenti curve del tracciato. Semplice no?

Analizzando i risultati si è dimostrato che in uscita di curva Diablo Rosso Corsa è in grado di trasferire a terra almeno 10 cavalli in più rispetto ogni altro pneumatico testato, con picchi di ben 40 cavalli aggiuntivi. Dati che non vedevamo l’ora di “toccare con mano”.

Nel frattempo ci ritroviamo in mano una scatoletta marchiata Pirelli con al suo interno il necessario per rendere il Diablo Rosso Corsa "il Tuo pneumatico". In che senso? Semplicemente personalizzandolo con delle apposite etichette - e il necessario per applicarle al fianco del pneumatico - ordinabili direttamente in un’apposita sezione dedicata del sito ufficiale del Gruppo Pirelli: www.pirelli.it/drc.

Potete scegliere tra varie grafiche, e soprattutto ci potete scrivere quel che volete, o inserire loghi e figure (nei limiti della decenza… naturalmente) rimanendo all’interno di un certo spazio. Certo che quelli del marketing se le sognano davvero di notte!

Alla prova dei fatti


Quale contesto potrebbe essere migliore, per il Diablo Rosso Corsa, della carismatica pista di Assen e di un nutrito schieramento delle migliori supersportive attuali? Non saprei proprio.

Il meteo, clemente nella giornata di domenica, durante la nottata ha scaricato un po’ di pioggia, che ovviamente ha bagnato il tracciato. La temperatura mite ed il vento, però, riescono ad asciugare quasi totalmente la pista, che solo nei primi due turni di prova presenta un paio di chiazze di umidità invero moleste, in quanto una è posizionata niente meno che alla staccata in fondo al rettilineo, mentre l’altra è in uscita da una curva veloce, naturalmente in piena traiettoria. Ma le Diablo Rosso Corsa, al di là del nome, alla fin fine sono gomme stradali, e quindi non dovrebbero avere grossi problemi in merito.

Pronti via, le nuove Pirelli dimostrano subito di entrare in sintonia con le ciclistiche moderne e dalle caratteristiche differenti, e soprattutto riescono a controllare, o per meglio dire, ad esaltare, le cavallerie esagerate delle più performanti supersportive di ultima generazione.

Fulminee. Questa la prima impressione che sovviene non appena ci si butta in pista. Fulminee negli inserimenti, grazie ad una rapidità nel prendere la corda che sulle prime può anche lasciare sconcertati, ma anche velocissime nel warm up. Poche curve e “loro” sono già in temperatura, pronte per dare il massimo. Come dicevo sono delle gomme svelte, agili e reattive, con un feeling ed una capacità di eseguire i comandi impartiti dal pilota decisamente superlativi. Questa caratteristica è costante e non è soggetta a sostanziali mutamenti, sia che ci si trovi in sella ad una leggera seicento piuttosto che ad una potente mille.

La capacità di scaricare la potenza a terra è notevole, con valori paragonabili a quelli dei Supercorsa SC in mescola, dai quali, ci viene riferito, i nuovi arrivati prendono paga in maniera limitata. Nel caso delle “seicento” provate durante il test, il grip offerto dalle Diablo Rosso Corsa consente di guidare in modo particolarmente aggressivo, con aperture del gas ben poco progressive, al limite dell’on-off, tutto chiuso/tutto aperto e viceversa, anche con angoli di inclinazione più pistaioli che stradali. Con le “mille” un minimo di riguardo in più c’è, ma considerando che durante l’arco della prova ho sentito scappare il posteriore della moto, ma in maniera molto leggera e progressiva, solo un paio di volte, direi che il limite è più psicologico che effettivo.

Il feeling è rimasto sempre eccellente, e giro dopo giro si assapora sempre di più l’eccellente grip garantito dallo pneumatico posteriore, ma soprattutto l’efficacia dell’anteriore: la sua rapidità d’azione impressiona tanto quanto l’aderenza sfoggiata sia nelle curve a medio ed ampio raggio che in frenata, situazione nella quale l’avantreno rimane sempre preciso e coerente. Gli inserimenti in curva con la leva del freno ancora in opera, magari nel caso in cui si sia andati un po’ lunghi, non scompongono affatto la gomma: si riesce comunque a chiudere la traiettoria senza che la carcassa dia segni di cedimento o arrivi a flettere in modo fastidioso.

Tendenza all’autoraddrizzamento totalmente assente e sensazione di appoggio e direzionalità ai massimi livelli anche in condizioni limite, permettono di concentrarsi maggiormente sulla guida, sicuri che anche in uscita di curva le prestazioni verranno esaltate dalla spinta del posteriore, che davvero non vuol saperne di mollare.

Se Assen è l’Università della Moto, beh allora il Diablo Rosso Corsa si guadagna un bel 110 e Lode presentando la sua bella tesi dal titolo ”Guida in pista”.

Il nuovo radiale è disponibile nella misura anteriore di 120/70ZR17 abbinabile alle posteriori da 160/60ZR17,180/55ZR17, 190/50ZR17 e 190/55ZR17.

 

 

  • Capsula01, Bologna (BO)

    Occhio, la fanno facile

    un mio caro amico ha montato queste nuove gomme e si trova male. Le ha messe su una Shiver. Mi ha detto che l'ingresso in curva è anche troppo svelto, prendono la corda subito e su strada non è detto sia sempre cosa buona. Deve correggere spesso per non anticipare troppo, quindi sulle strade strette è obbligato a ritardare molto la piega, avvicinandosi parecchio alla mezzeria. Meglio montarle su moto grosse e con un anteriore non troppo reattivo.
  • pioppiny, Pisa (PI)

    Meglio non dire fesserie

    hahahaha! Ma che prova del piffero è quella fatta per dimostrare che i pirelli tengono di più! Ma perchè insultano la fisica in questo modo!?

    Poi questi saranno anche i migliori pneumatici di sempre ma la misurazione dell'aderenza è sotto tutti i punti di vista una castroneria

    Ciao!
Inserisci il tuo commento