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SBK. Sylvain Barrier: "Iddon mi ha urtato e sono caduto"

- "Iddon mi ha urtato e tolto il manubrio dalle mani". Barrier ci ha spiegato la dinamica della sua caduta. Un grande spavento, ma ora Sylvain sta bene e sarà in pista a Jerez | C. Baldi
SBK. Sylvain Barrier: Iddon mi ha urtato e sono caduto

Abbiamo contatto telefonicamente Sylvain Barrier che è rientrato da Laguna Seca e domani a Lione si sottoporrà ad ulteriore accertamenti per valutare in maniera approfondita la sua frattura alla gamba sinistra. Con lui abbiamo chiarito la dinamica della sua caduta.

«Iddon mi ha urtato violentemente e mi ha tolto il manubrio dalle mani. Io stavo facendo la mia curva e l’acquisizione dati non ha rivelato anomalie. Ho letto che qualcuno ha scritto che io ho perso il controllo della moto, ma non è assolutamente vero. Iddon mi ha colpito sulla parte sinistra del manubrio ed io mi sono ritrovato per terra. Sono caduto di fianco alla moto e non ho capito se la stessa mi abbia urtato o no. So solo che sentivo le altre moto passarmi vicino ed il muretto dei box che si avvicinava».

E’ stata una brutta botta.
«Sì, per fortuna gli altri piloti mi hanno evitato ed io ho colpito il muro dei box con il piede sinistro, senza urtare con la testa o con altre parti del corpo. Ho avvertito subito un gran dolore al piede, ma ero pienamente cosciente, anche se un poco spaventato per la dinamica dell’incidente. Iddon è entrato come una furia in quella curva e non poteva far altro che urtare la mia moto. Non ho nulla contro di lui, ma sarebbe meglio si desse una calmata. So che anche altri piloti si sono lamentati della sua irruenza».

Sai già quando potrai tornare ad allenarti?
«I medici mi hanno detto che in tre settimane la frattura si potrà ricomporre e quindi potrò tornare ad allenarmi. Voglio essere in piena forma per Jerez. Sino ad ora è stata una stagione sfortunata, ma non ho nessuna intenzione di mollare. Da quando sono rientrato sono sempre stato ai vertici della categoria EVO e voglio fare un grande finale di stagione».


Venerdì mattina Sylvain Barrier si sottoporrà ad un'operazione chirurgica al piede sinistro per ridurre la sua frattura. L'intervento sarà effettuato presso la Clinica Du Parc di Lione, in Francia, dal dal Dott. D'Ingrado.

  • nessuno99, Rimini (RN)

    Ma ?? a cosa servono le regole?

    Ma ?? a cosa servono le regole?

    Diciamo che magari per fare una bella gara con i primi, quindi essere ripresi dalla televisione (inevitabilmente) Si potrebbe correre, fuori dai regolamenti, con cilindrata superiore...limitazioni al motore inesistenti, poi, chi se ne frega del non punteggio ??
    Perfetto !! e' una cosa da meditare, che alla fine ,rende piu' che arrivare dietro, rispettando i regolamenti -Brava Bimota- farsi pubblicita'--GRATIS,
    Ovviiamente, questa volta, ha pagato BARRIER.
  • Pito28, Recanati (MC)

    Bimota, reoglamenti

    Premesso che più marche corrono in SBK meglio è e che il regolamento attuale non certo il migliore possibile, quanto hanno concesso a Bimota ha, semplicemente, dell'inaccettabile. Dove si è mai visto che chi non è in regola con le norme possa correre lo stesso? A mio avviso una roba del genere è pensabile solo quando l'interesse domina su tutto ed in menti già predisposte al "volemose bè".
    Personalmente ritengo che i numeri di produzione dovrebbero essere tarati sulle dimensioni aziendali: è assurdo chiedere lo stesso numero di pezzi prodotti ad Honda e Ducati. Figuriamoci a Bimota!
    Detto questo un regolamento come quello del 2000 (a me pareva fosse 300 i pezzi da produrre ma la sostanza non cambia) è, se possibile, peggio di quello attuale. Con quei numeri un colosso, se ha voglia, ti tira fuori una motoGP in tutto e per tutto, te la produce in 300 copie, se glielo impongono le vende pure a 300.000 € (e le vende, tranquilli) e, con buona pace dei "piccoli" li spazza via.
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